12 MARZO 1990 – UNA DONAZIONE AL MUSEO ETNOGRAFICO CERIGNOLANO: UN RARO MANGANO DEL MAESTRO MURATORE GIUSEPPE GALANTINO, RISALENTE AGLI INIZI DEL ‘900

Il Museo Etnografico Cerignolano (1979) è un contenitore ECCEZIONALE di storia e di storie vissute. Non basterebbe una VITA nello scrivere su ogni singolo manufatto, oggetto, attrezzo, reperto presente nelle SALE ESPOSITIVE e su quelli collocati in DEPOSITO ein attesa, da oltre QUARANT’ANNI, di trovare giusta collocazione per la mancanza di SPAZI espositivi e per la sempre presente INDIFFERENZA, DISAFFEZIONE e DISAMORE delle diverse ISTITUZIONI.

Migliaia sarebbero gli articoli atti a comprendere la narrazione sulla “VITA VISSUTA” di ogni singolo oggetto fino alla loro collocazione nel MUSEO. Una Scheda che riporta alla memoria fatti, aneddoti, persone, avvenimenti, date e tant’altro. Ogni singola “TESTIMONIANZA” ha tanto da raccontare e ASPETTA di essere narrata. Le preziosissime informazioni, conservate e custodite gelosamente nell’ARCHIVIO, costituiscono sia un PREZIOSISSIMO e insostituibile BAGAGLIO CULTURALE per la CITTA’ che un arricchimento culturale per le giovani generazioni e per gli studiosi.   

Ma veniamo all’oggetto relativo al presente contributo culturale. Nella SALA espositiva del MUSEO ETNOGRAFICO CERIGNOLANO (1979), comprendente i SETTORI dell’AGRICOLTURA e dell’ARTIGIANATO LOCALE SCOMPARSO, vi è un grande ATTREZZO, credo UNICO, che porta i segni del tempo, tanto da mostrarsi “provato” ai nostri occhi.

Trattasi di un MANGANO – ARGANO -MACCHINA in LEGNO con elementi di ferro, molto articolato.  Questo manufatto è stato donato al MUSEO dal compianto Maestro muratore, Sig. GIUSEPPE GALANTINO (*Cerignola 23.3.1921 †Cerignola 8.1.2015) (1).  Una intera FAMIGLIA che annoverava numerosi componenti dediti ad Imprese Edili. Infatti, il padre NUNZIO con suo fratello CARMINE, figli di GIUSEPPE GALANTINO, costituivano una esperta e accreditata DITTA di costruzioni sin dalla fine del XIX secolo e continuata dai rispettivi figli di Nunzio (Giuseppe, Carmine e Salvatore, quest’ultimo padre di Mons. Nunzio Galantino) e di Carmine (Antonio).

Il “MANGANO” mi fu consegnato, in data 12 marzo 1990, tramite un caro amico in comune, al quale esprimo profonda gratitudine, il Capo Mastro VINCENZO MICCOLI, classe 1936, su espressa volontà del Sig. GIUSEPPE di donarlo al MUSEO. L’attrezzo era stato acquistato e, quindi, appartenuto al padre di Giuseppe, Nunzio Galantino (*Cerignola 29.6.1883 †Cerignola 15.12.1945), figlio di Giuseppe e di Giovanna Defeudis di Cerignola. Il MANGANO era stato realizzato da un Maestro Carradore, mi riferiva l’amico CARMINE, novantenne, fratello di Giuseppe. Utilizzato quasi fino ad un passo dalla consunzione nel trasportare materiale edile sulle costruzioni che si andavano edificando. Azionato da due operai manuali che con enorme sforzo dovevano manovrare l’ARGANO per tirare il pesante materiale edile, legato ad una robusta fune realizzata dai nostri bravi artigiani FUNAI.

Il nostro “provatoMANGANO-ARGANO-MACCHINA” consta di OTTO elementi LIGNEI efficientemente articolati tra di loro, spazialmente ben distribuiti, rigorosamente incastrati e soprattutto sagomati-modellati per conferire praticità, agevolando così gli operatori che utilizzavano lo strumento nella fase lavorativa, oltre che alla funzionalità complessiva della “MACCHINA” sollevatrice a pieno carico. Sono presenti, inoltre, QUATTRO grandi PIASTRE MATALLICHE per lato poste a CROCE come SUPPORTO con una funzione molto precisa, quella di conferire più STABILITA’ e SOLIDITA’ nella parte più vulnerabile dove veniva applicato il maggiore sforzo, scaricando, così, proprio al centro del “CHIASMO” ligneo. Su di ogni lato vi è una PIASTRA a fascia molto larga e lunga, fissata sull’asse di legno con QUATTRO BULLONI, posti linearmente due sopra e due sotto. Al CENTRO un GROSSO tondo metallico, giustapposto con maestria, sia da una parte che dall’altra, nei quali era inserito un ferro pieno a sezione circolare dove le estremità poggiavano su due “FORCHETTE” metalliche, sulle quali poggiava l’ARGANO e poteva così girare e nello stesso tempo poteva avere, unitamente alla piastra metallica, la possibilità di bloccare eventuali movimenti di slittamento, unitamente ai bulloni; inoltre, sempre la piastra grande, reca a CROCE, due altre piastre metalliche molto più strette saldate ai lati. Tutto era ben calcolato, studiato e pensato dai nostri validissimi artigiani: muratori, carradori, fabbro-ferrai e funai tutti uniti in un solidale coordinamento, mettendo a frutto la loro vetusta e provata esperienza per far si che l’ATTREZZO duri il più a lungo nel TEMPO. Vediamo, inoltre, che nella parte TERMINALE delle PIASTRE vanno ad inserirsi, tramite un grosso foro a sezione quadrata delle stesse, la parte finale delle QUATTRO assi di legno sulle quali va ad ARROTOLARSI la robusta FUNE. Si possono notare le quattro porzioni lignee esterne nelle quali a raso con le piastre sono posizionate, singolarmente, QUATTRO “SPINE” di ferro abbastanza lunghe, onde evitare movimenti.  Non sfugge all’attenta osservazione che ci siano stati più interventi manutentivi, così da giustificare la presenza di seconde piastre aggiunte alla precedente con vistose SALDATURE.

Numerose sono state le opere MURARIE realizzate dalla FAMIGLIA GALANTINO. Vogliamo segnalare, rimanendo in loco, la costruzione della bella CHIESA dedicata a “CRISTO RE”, costruita e inaugurata nel 1937. Infatti: “[…] I Maestri Muratori che egregiamente e con professionalità furono i costruttori della Chiesa sono stati: i Fratelli NUNZIO e CARMINE GALANTINO, cerignolani; GIUSEPPE e SALVATORE fratelli, figli di Nunzio … Nel timpano della facciata vi è a stucco l’EMBLEMA del CRISTO RE, la CORONA REGALE, Titolare della CHIESA con lo SCETTRO, realizzato da GIUSEPPE GALANTINO, figlio di NUNZIO […]” (2). È il nostro compianto GIUSEPPE.

Cerignola, 13 Novembre 2021                    Matteo Stuppiello

Bibliografia e note

(1) – Ringrazio l’amico VINCENZO MICCOLI per avermi concesso, il 5.6.2021, di riprodurre la “Pagellina”, in suo possesso, prodotta in occasione del Trigesimo del decesso del compianto GIUSEPPE GALANTINO, autorizzandone la pubblicazione.

(2) – MATTEO STUPPIELLO, Una retrospettiva storica sulla Chiesa e la Statua del Cristo Re nell’80° anniversario della Benedizione (1937-2017), Cerignola 30 Novembre 2017 – www.archeoclubcerignola.com.

1 – Cerignola – Museo Etnografico Cerignolano (1979) – IV Sala – Agricoltura e Artigianato scomparso – Foto Matteo Stuppiello 23.6.2021.

2 – Cerignola – Museo Etnografico Cerignolano (1979) – IV Sala – Agricoltura e Artigianato scomparso – Foto Matteo Stuppiello 23.6.2021.

3 – Cerignola – Museo Etnografico Cerignolano (1979) – IV Sala – Agricoltura e Artigianato scomparso – Foto Matteo Stuppiello 23.6.2021.

4 – Cerignola – Museo Etnografico Cerignolano (1979) – IV Sala – Agricoltura e Artigianato scomparso – Foto Matteo Stuppiello 23.6.2021.

5 – Sig. GIUSEPPE GALANTINO
Ringrazio l’amico VINCENZO MICCOLI per avermi concesso, il 5.6.2021, di riprodurre la “Pagellina”, in suo possesso, prodotta in occasione del Trigesimo del decesso del compianto GIUSEPPE GALANTINO, autorizzandone la pubblicazione.

Ringrazio l’amico VINCENZO MICCOLI per avermi concesso, il 5.6.2021, di riprodurre la “Pagellina”, in suo possesso, prodotta in occasione del Trigesimo del decesso del compianto GIUSEPPE GALANTINO, autorizzandone la pubblicazione.

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