DUE SUPERSTITI ARTISTICHE MATTONELLE PAVIMENTALI MAIOLICATE DEL XVIII SEC. DELLA CHIESA DI TORRE ALEMANNA

Una microstoria che non deve essere ignorata ma scritta, annotata e narrata. Indispensabile processo di crescita culturale per arrivare a compiere articolazioni ed integrazioni con le notizie già acclarate riportate sui pochissimi libri di storia locale, quelli affidabili scientificamente.  Sin dal 1972 ad oggi abbiamo registrato per iscritto, molto spesso anche in sonoro, una miriadi di interviste che oggi, più che mai, sono necessarie a supportare ogni ricerca, che si voglia attuare in qualsiasi ambito culturale  sulla nostra Città.

Nel 1° volume, rilegato, delle mie “RELAZIONI  – RICERCHE  SU CERIGNOLA – 1972 – 1974” (1), alla pagina 60 ed a proseguire fino a pagina 64 vi sono le notizie sulle due ARTISTICHE MATTONELLE MAIOLICATE del sec. XVIII, una volta facenti parte del PAVIMENTO della CHIESA di TORRE ALEMANNA. La Chiesa era dedicata a SANTA MARIA di PRUSSIA da sempre, poi, nel ‘600 a SAN LEONARDO Abate che libera i carcerati dalle CATENE.

Così annotavo: “Il 1 novembre 1974, alle ore 19:30 il Sig. FEDERICO CARBONE, padre dell’amico Sacerdote Don MIMMO CARBONE , abitante in Via S. Martino, n. 2/A, mi consegnava due MATTONELLE in CERAMICA  appartenenti all’originario pavimento della CHIESA del Sacro Cuore di Borgo Libertà (TORRE ALERMANNA) […]”.  Aggiungo che ero già stato a casa del Sig. Carbone (2) il 26.10.1974 e lo stesso  mi parlava della CHIESA. Vi era stato l’invito per ritrovarci, probabilmente perché era già in Lui la volontà di effettuare la donazione delle DUE  MATTONELLE. A Lui la mia profonda gratitudine per aver “salvato” due preziose testimonianze storico-artistiche.

Il Sig. Federico con il suo semplice eloquio rispondeva con fermezza e lucidità alle mie domande. Più volte mi precedeva, con garbo e lentamente, narrandomi tutto quello che volevo sapere e conoscere. Ci eravamo soffermati su “BORGO LIBERTA’” e precisamente sulla CHIESA.

Da giovane aveva la mansione di Autista dell’Ente di Riforma Fondiaria e conosceva molto bene il Territorio extraurbano di Cerignola, soprattutto le Contrade che rientravano nella Riforma Fondiaria messa in atto negli anni ’50. Tra queste Contrade vi era anche “BORGO LIBERTA’” , perché tutti conoscevano questa Borgata con tale denominazione. Il suo vero TOPONIMO di “TORRE ALEMANNA”, a significare la presenza della Torre dei Teutonici e della Casa dell’Abate Commendatario, veniva soppiantato dal nuovo voluto dal l’on. Emilio Colombo, che era venuto ad inaugurare, l’8 dicembre del 1956, il nuovo BORGO. Infatti “[…] Nel 1951, con l’esproprio la proprietà di Torre Alemanna passo alla Sezione Speciale per la Riforma Fondiaria di Puglia, Lucania e Molise, per compiere le opere  di trasformazione necessarie per il nuovo insediamento contadino … la prima assegnazione di terre fu effettuata dall’on. Amintore Fanfani, allora Ministro dell’Agricoltura, a partire dall’8 dicembre 1951, mentre l’8 dicembre 1956 veniva inaugurato il nuovo Borgo, col nome di Borgo Libertà , dall’on. Emilio Colombo, allora Ministro dell’Agricoltura […]”  (3).

Bisognava, evidentemente aspettare il 1972 quando presi coscienza di questa NOTEVOLE ed INTERESSANTE  STORIA PLURISECOLARE (sec. XIII) del MONUMENTALE COMPLESSO ARCHITETTONICO riscoprendo il suo VERO TOPONIMO, assegnato, poi, all’ASSOCIAZIONE CULTURALE “TORRE ALEMANNA”, da me voluta e costituita nel 1976. Con nota del 26.1.1982 ne chiesi il VINCOLO TUTELATIVO alla SOPRINTENDENZA competente ottenendolo dallo STATO con DECLARATORIA del 15.3.1983, ma questa è un’altra lunga e tormenta storia (4).

Ma torniamo alla CHIESA. Il Sig. Federico Carbone ricordava, senza ombra di dubbio, che in una sua visita nel 1953, prima che intervenisse l’Ente di Riforma Fondiaria, nel Restauro del BORGO, aveva visto la CHIESA completamente diroccata, in forte stato di degrado. Si presentava con il tetto crollato da molto tempo; al centro della unica navata vi era l’ingresso che conduceva all’ipogeo cimiteriale. La lastra di copertura non c’era. L’interno era adibito a deposito di fusti contenenti carburante , di una varietà di attrezzi ed oggetti agricoli appartenenti al fittuario di parte di quei terreni di proprietà della Casa Zezza.

In una FOTO d’epoca (5) “ […] vediamo la Chiesa ridotta ad un “rudere”: le mura scrollate, il tetto caduto, le pareti scrostate, il tutto in una paurosa condizione di instabilità. Fu dato incarico di restaurare la Chiesa all’impresa Giovanni Palladino: i lavori, condotti dal figlio Andrea, portarono alla sistemazione dei muri, del tetto, di tutta la struttura. … Notevole fu l’attenzione profusa per il pavimento, quello originario messo in opera da Cardinale Pasquale Acquaviva d’Aragona: questo fu smontato e reimpiegato a formare un tappeto maiolicato listato che si articolava in fasce percorrenti dal presbiterio fino all’ingresso, distribuite in modo tale che nella zona mediana si avesse una fascia composta da cinque filari di mattonelle azzurre, interrotti solo dalla lastra tombale centrale; ai lati due fasce di mattonelle in cotto, seguite, ai lati, rispettivamente da due fasce, di due mattonelle ciascuna, in giallo, e, infine, due fasce in cotto fino a lambire le pareti della Chiesa. Purtroppo  questo pregevole pavimento verrà sostituito nel 1960, in seguito ad un ampio lavoro di restauro che vide la Chiesa  […]” (6).

Ricavai altre  notizie sulla descrizione del PAVIMENTO MAIOLICATO, oltre che dalle informazioni avute dal Sig. FEDERICO CARBONE, successivamente durante un incontro con l’Imprenditore Edile, il Sig. ANDREA PALLADINO, in data 26.4.1987: lo stesso che aveva effettuato con la sua Impresa il restauro della CHIESA.

Abbiamo ricordato che la originaria CHIESA MEDIEVALE fu costruita dai CAVALIERI TEUTONICI nel sec. XIII (7) e dedicata a SANTA MARIA dei TEUTONICI o di PRUSSIA, nel XVII secolo a SAN LEONARDO ABATE e dal 1959 al SACRO CUORE DI GESU’. La CHIESA, così come tutto l’antico Borgo Medievale, la TORRE, il PALAZZO DELL’ABATE COMMENDATARIO, LE MURA DI CINTA con l’INGRESSO MONUMENTE ebbero a subire gravissimi danni in seguito al violento TERREMOTO del 1731, che fece danni anche da noi a Cerignola e in tutta la Capitanata. Fu l’ABATE COMMENDATARIO, il CARDINALE PASQUALE ACQUAVIVA d’ARAGONA che fece restaurare dal suo Amministratore-Procuratore Generale, l’Arciprete DIDACO INGELLIS di Conversano,  tutto il COMPLESSO MONUMENTALE di TORRE ALEMANNA nel 1750, compresa la CHIESA come si evince dalla ISCRIZIONE , in pietra tenera del GARGANO , murata nella Chiesa appena varcato l’ingresso della Chiesa ed è sormontato dallo STEMMA dell’ABATE COMMENDATARIO CARDINALE PASQUALE ACQUAVIVA D’ARAGONA, questo il testo:

D(EO) O(PTIMO) M(AXIMO) PASCHALIS AQUAVIVA AB(BAS) ET COMMENDATARIUS

TEMPLUM HOC S(ANCTAE) MARIAE THEUTHON(I) CORUM

MAENIBUS VETUSTATE DEHISCENTIBUS REPARATIS / ARIS NOVITER ERECTIS ET DECENTIUS ORNATIS

TECTO PAVIMENTOQUE CONSTRUXIT

IN ELEGANTIOREM FORMAM RESTITUIT

ANNO DOMINI

MCCL

CURANTE DIDACO ARCHP(ESBITERE) R(EVERENDO) P(ATRE) D(OMINO) INGELLIS PRAEPOSITO

( A Dio Massimo – Pasquale Acquaviva Abate e Commendatario avendo riparato i muri che si fendevano per l’antichità avendo ricostruito ed ornato con maggior decoro gli altari avendo costruito il tetto e il pavimento riportò ad un aspetto più elegante questo tempio di S. Maria dei Teutonici nell’anno 1750 avendone cura l’amministratore Didaco Ingellis Arciprete) .

La lastra, cm. 100 x cm. 50, presenta alcuni errori nel testo epigrafico e l’ultima linea del medesimo è stata coperta, quasi per metà, dalla muratura successiva; alcune lettere, piuttosto consumate, sono state di recente ritoccate senza rispettare l’originaria struttura) (8).

Descrizione delle due superstiti MATTONELLE MAIOLICATE (9)  di forma quadrata che hanno per misura cm. 16 x 16 x  18/19 :

–    la MATTONELLA AZZURRO-CELESTE rappresenta un FIORE a OTTO PETALI con la punta che si avvolge delicatamente, in modo poco percettibile. I PETALI sono dipinti in modo alterno, quattro con il colore CELESTE-ACQUA DI MARE, quattro con il colore AZZURRO INTENSO. Le punte dei PETALI, avvolgentesi ad uncino, in senso antiorario,  sono dipinte in NERO, colore che PERIMETRA ogni singolo petali. Inoltre ogni PETALO reca un TRATTO delicato, sempre colorato in NERO, marcato, a voler raffigurare la unica NERVATURA. Quest’ultima non percorre tutto il petalo ma si ferma a quasi un terzo del percorso. Al CENTRO del FIORE vi è rappresentato il BOTTONE FIORALE formato da due CERCHI concentrici: quello più interno dipinto in nero a tutto campo; il secondo, dove originano gli otto petali, delimitato da un tratto circolare sempre di colore NERO.

La bellezza ARTISTICA  viene messa in luce dalle PENNELLATE che con maestria e professionalità producono sfumature ad effetto. Tutto il FIORE, non occupa l’intera MATTONELLA  perché lascia il CAMPO al COLORE BIANCO;

–    la MATTONELLA GIALLO-CREMA-MARRONE CHIARO  rappresenta un FIORE schematico STELLATO ad OTTO RAGGI ROMBOIDI contigui.  Le tonalità del color CREMA-GIALLO vengono “toccate” da veloci pennellate di color MARRONE chiaro non molto appariscente. Ogni singolo PETALO stilizzato è perimetrato da una LINEA dipinta con il colore NERO e non solo, anche la NERVATURA CENTRALE che percorre tutto il PETALO, dalla linea sempre colorata in NERO velocemente con mano sicura a voler significare la NERVATURA di ogni singolo PETALO. I PETALI originano da un BOTTONE FIORALE centrale, il quale è composto da due cerchi concentrici; quello centrale dipinto in NERO a tutto campo, il secondo, è delimitato da un tratto circolare sempre di color NERO. Quanta bellezza artistica questa MATTONELLA  riesce ad effondere per chi la osserva. Le tonalità, le sfumature, i colori, il rigore nella esecuzione delle pennellate. La CAMPITURA di supporto, di colore BIANCO, crea un EFFETTO  VOLUME visivo di un FIORE STELLATO che si stacca dal PIANO MATTONELLA.

Le due MATTONELLE in MAIOLICA del 1750 presenti nella SALA LITOTECA del Museo Etnografico Cerignolano (1979) furono segnalate il 9.6.1981 all’ Arch. RICCARDO MOLA, Soprintendente  per i Beni Artistici – Architettonici – Ambientali e Storici della Puglia (Bari), con nota scritta, prot. n. 99 (10).

Cerignola, 30 Giugno 2018                Matteo Stuppiello

 

Bibliografia e note

(1)    ARCHIVIO PRIVATO MATTEO STUPPIELLO.

(2)    FEDERICO CARBONE (*Cerignola 1.11.1902 +Cerignola 26.1.1985) figlio di Domenico e Chiara Cirulli, coniugato con Serafina Famiglietti. Ringrazio l’amico NICOLA BORRELLI per la ricerca anagrafica presso il Comune di Cerignola.

(3)    SALVATORE DELVECCHIO – MATTEO STUPPIELLO, Religiosità e Cultura nelle Immagini, San Ferdinando di Puglia, 1987, p. 26; si veda “BORGO LIBERTA’” – “8 dicembre 1956”, SO. GRA. RO, ROMA, [s.d. ma 1956], a cura dell’ENTE PER LO SVILUPPO DELL’IRRIGAZIONE E LA TRASFORMAZIONE FONDIARIA DI PUGLIA E LUCANIA – SEZIONE SPECIALE PER LA RIFORMA FONDIARIA IN PUGLIA, LUCANIA E MOLISE, [ p. 17].

(4)    ARCHIVIO CENTRO STUDI E RICERCHE “TORRE ALEMANNA” – Corrispondenza Anni 1982-1983.

(5)    “BORGO LIBERTA’”…, op. cit.

(6)    SALVATORE DELVECCHIO-MATTEO STUPPIELLO, Religiosità…, op. cit., p. 26.

(7)    Torre Alemanna -La Potenza dei Cavalieri Teutonici in Puglia, a [cura di MATTEO STUPPIELLO], Edita dal Centro Studi e Ricerche “Torre Alemanna” – Con il Patrocinio del C.S.E.P. e Circolo Assegnatari di Borgo Libertà, 1978, [c.i.p.], [Cerignola].

(8)    Si ringrazia la Prof.ssa GIUSTINA SPECCHIO per la trascrizione, traduzione e l’analisi del testo. La ISCRIZIONE già pubblicata per la 1° volta in “Torre Alemanna – La Potenza…, op. cit. p. 30, documento n. 4; SALVATORE DELVECCHIO-MATTEO STUPPIELLO, Religiosità…, op. cit., p. 30.

(9)    Le FOTO delle due MATTONELLE sono state pubblicate per la prima volta in “Torre Alemanna – La Potenza…, op. cit., TAV XXVII; SALVATORE DELVECCHIO – MATTEO STUPPIELLO, Religiosità…, op. cit. , p. 23, p. 27. Le due MATTONELLE risultano acquerellate dal Prof. SALVATORE DELVECCHIO. (10) ARCHIVIO CENTRO STUDI E RICERCHE “TORRE ALEMANNA” – Corrispondenza Anno 1982.

 

Borgo Libertà (Cerignola) – Complesso Monumentale di Torre Alemanna (sec. XIII) – L’ingresso, il Palazzo dell’Abate Commendatario e la Torre Prima dei Restauri – Foto Matteo Stuppiello  7.8.1978.

Borgo Libertà (Cerignola) – Complesso Monumentale di Torre Alemanna (sec. XIII) – Particolare della Torre Prima dei Restauri – Foto Matteo Stuppiello  7.8.1978.

 

Borgo Libertà (Cerignola) – L’Antica Chiesa diroccata come si presentava prima del Restauro del 1952 – La foto è tratta da: “BORGO LIBERTA’” – “8 dicembre 1956”, SO. GRA. RO, ROMA, [s.d. ma 1956], a cura dell’ENTE PER LO SVILUPPO DELL’IRRIGAZIONE E LA TRASFORMAZIONE FONDIARIA DI PUGLIA E LUCANIA – SEZIONE SPECIALE PER LA RIFORMA FONDIARIA IN PUGLIA, LUCANIA E MOLISE – Ringraziamo il Sig. Nunzio Sfregola, Presidente dell’Azione Cattolica di Borgo Libertà della Parrocchia Sacro Cuore di Gesù, per avermi, nel 1978 data la disponibilità di fotocopiare e riprodurre il suddetto volume. La foto è stata già pubblicata in Torre Alemanna -La Potenza dei Cavalieri Teutonici in Puglia, a [cura di MATTEO STUPPIELLO], Edita dal Centro Studi e Ricerche “Torre Alemanna” – Con il Patrocinio del C.S.E.P. e Circolo Assegnatari di Borgo Libertà, 1978, [c.i.p.], [Cerignola]. Tav. III

 

Borgo Libertà (Cerignola) – L’Antica Chiesa restaurata  – La foto è tratta da: “BORGO LIBERTA’” – “8 dicembre 1956”, SO. GRA. RO, ROMA, [s.d. ma 1956], a cura dell’ENTE PER LO SVILUPPO DELL’IRRIGAZIONE E LA TRASFORMAZIONE FONDIARIA DI PUGLIA E LUCANIA – SEZIONE SPECIALE PER LA RIFORMA FONDIARIA IN PUGLIA, LUCANIA E MOLISE.

 

Borgo Libertà (Cerignola) – L’Antica Chiesa Medievale dedicata inizialmente a Santa Maria dei Teutonici, nel ‘600 a San Leonardo Abate, negli anni 50 al Sacro Cuore di Gesù – Foto Matteo Stuppiello 7.8.1978 – La foto è stata già pubblicata in Torre Alemanna -La Potenza dei Cavalieri Teutonici in Puglia, a [cura di MATTEO STUPPIELLO], Edita dal Centro Studi e Ricerche “Torre Alemanna” – Con il Patrocinio del C.S.E.P. e Circolo Assegnatari di Borgo Libertà, 1978, [c.i.p.], [Cerignola]. Tav. XII.

 

Borgo Libertà (Cerignola) – L’Antica Chiesa Medievale dedicata inizialmente a Santa Maria dei Teutonici, nel ‘600 a San Leonardo Abate, negli anni 50 al Sacro Cuore di Gesù – Prospetto Principale – Stemma, in Pietra tenera Calcarea del Gargano, che riproduce le insegne Araldiche dell’Abate Commendatario di Torre Alemanna del Cardinale Pasquale Acquaviva d’Aragona (sec. XVIII) – Foto Matteo Stuppiello 7.8.1978.

 

Borgo Libertà (Cerignola) – L’Antica Chiesa Medievale dedicata inizialmente a Santa Maria dei Teutonici, nel ‘600 a San Leonardo Abate, negli anni 50 al Sacro Cuore di Gesù – Particolare – Interno – Foto Matteo Stuppiello 7.8.1978.

 

Borgo Libertà (Cerignola) – L’Antica Chiesa Medievale dedicata inizialmente a Santa Maria dei Teutonici, nel ‘600 a San Leonardo Abate, negli anni 50 al Sacro Cuore di Gesù – La Iscrizione del 1750 che testimonia il Restauro della Chiesa: il tetto, il pavimento e aggiunta degli altari – Il Restauro voluto dal Cardinale Pasquale Acquaviva d’Aragona nel 1750 come viene testimoniato nella suddetta Iscrizione – Foto Matteo Stuppiello 7.8.1978.

 

Cerignola – Museo Etnografico Cerignolano (1979) – Sala Litoteca – Mattonella Pavimentale, una volta facente parte del pavimento del 1750 della Chiesa Medievale di Borgo Libertà – Foto Matteo Stuppiello 22.6.1992.

 

Cerignola – Museo Etnografico Cerignolano (1979) – Sala Litoteca – Mattonella Pavimentale, una volta facente parte del pavimento del 1750 della Chiesa Medievale di Borgo Libertà – Foto Matteo Stuppiello 22.6.1992.

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