LA CERAMICA MEDIEVALE MESSA IN LUCE IN VIA PALMISANO-LARGO ADDOLORATA NEL 1985 – RIONE TERRA VECCHIA

In data 15 aprile 1985 , in seguito ad un sopralluogo, da me effettuato in Via PALMISANO e in adiacenza del LARGO ADDOLORATA, notavo congrui “segni” dell’esistenza di una ricca serie stratigrafica di epoca TARDO-MEDIEVALE.

Il RINVENIMENTO, che risulta essere il primo in assoluto nell’ambito del territorio urbano e della TERRA VECCHIA in particolare, interessava la zona NORD del CENTRO STORICO, in corrispondenza delle MURA ove si suppone l’esistenza di una PORTA secondaria della CITTA’ detta “PORTELLA”.

La scoperta del cospicuo “giacimento” è stata possibile grazie ad un causale scavo effettuato dall’ENEL per la messa in opera di un cavo sotterraneo  e, ovviamente, per la perlustrazione sempre in essere da parte del Centro Studi e Ricerche “Torre Alemanna”, dall’Archeoclub d’Italia Sede di Cerignola e dal Museo Etnografico Cerignolano (1979). Lo scavo, rimosse le zanelle litiche, era profondo 1 m. circa per una trincea lunga circa 100 m.  Lo stesso era stato sospeso per la pioggia che continuò fino al giorno 17. Sotto la pioggia mi decisi di recuperare i vari reperti, infatti l’importanza  del “tesoro” derivava dalla varietà dei frammenti CERAMICI e OSSEI e quindi dal luogo della locazione del sito.

Frammenti ceramici: maiolica bianca e a decorazione policroma, ceramica invetriata a decorazione graffita, graffita a graticcio, ingobbiata, invetriata policroma e monocroma (verde e bruno); ceramica nuda: non decorata, a decorazione incisa e plastica, incisa, stoviglie da tavola, stoviglie da cucina, da fuoco; due frammenti ceramici recano dipinti due SIGLE. Una enorme varietà di forme: ciotole, piatti, tazze, pignate…; inoltre reperti OSSEI di CINGHIALI; frammenti del piastrone basale di tartarughe; gusci di molluschi: valve di lamellibranchi, gusci di gasteropodi polmonati (lumache). Una MONETINA del XV secolo; due frammenti di vetro e inoltre la maggior parte dei reperti erano concentrati in un ampio punto ricco di accumulo di CENERE. Per la datazione si è molto prudenti si può partire dal XIII secolo arrivando al XVIII.

Riteniamo opportuno precisare che nel Borgo Medievale – Terra Vecchia vi era l’Antico Ospedale Civile “Santa Sofia” istituito dall’Arciprete Nullius Don Leonardo de Leo nel 1578, con una dotazione di 3000 ducati, tale Istituzione era stata voluta per il sollievo degli ammalati e dei diseredati (1). Aggiungiamo che l’Ospedale è sopravvissuto fino al XVIII secolo. Riteniamo, probabilmente, che tra i reperti ceramici, la maiolica bianca come i piatti, boccali, ciotole…dovevano far parte anche le stoviglie cosiddette OSPEDALIERE. Nel Borgo Medievale – Terra Vecchia, sin dal XIII secolo siamo a conoscenza di abitanti di notevole levatura sociale, i diversi baroni che giurarono fedeltà a Federico II, anche nei secoli successivi vi è una notevole presenza di Famiglie Benestanti fino ad arrivare al ‘700. Famiglie che dimoravano nei loro Palazzi e che possedevano stoviglie di notevole pregio artistico. Ad esempio alcune Famiglie come i Matera, i Cicchetto, i Bruni, i Sacco, i Cimaglia, i Vaccari, i de Leo ecc.

Sappiamo che all’esterno delle MURA di CINTA varcata la PORTELLA vi era una zona considerata discarica pubblica. Queste sono le zone preferite dagli archeologi perché la presenza di un “BUTTO” se scavato scientificamente, esaminando strato dopo strato, come sfogliare un libro, fotografando, inventariando, misurando e compilando una MAPPA che riporta tutti i dati utili, senza dubbio si possono ricavare tantissime informazioni nei vari periodi storici dell’insediamento urbano.

Lo stesso giorno alle 18,15 invio un TELEGRAMMA (2) alla Soprintendenza Archeologica di Foggia. All’epoca l’Ispettore Archeologo era la compianta e amica Dott.ssa MARINA MAZZEI. Questo il testo del telegramma: “URGE SOSPENSIONE SCAVO CENTRO STORICO VIA PALMISANO RICCO CERAMICA MEDIEVALE – ISPETTORE ONORARIO – MATTEO STUPPIELLO”. Nel contempo spedivo con Raccomanda con Ricevuta di Ritorno (3), sempre in pari data, la SEGNALAZIONE a mia firma  in qualità di Ispettore  Onorario ai Monumenti e alle Antichità per il Comune di Cerignola, al Dott. ETTORE DE JULIS, Soprintendente alle Antichità di Taranto con prot. n.78 e al Dott. NINO LAVERMICOCCA Ispettore Archeologo Soprintendenza alle Antichità di Foggia. Agli stessi si chiedeva “[…] Stante l’importanza evidente del rinvenimento, si chiede un tempestivo sopralluogo per effettuare le operazioni opportune. Sicuro di un esito positivo si saluta cordialmente” .

Il 18 successivo telefono a Foggia, alla Soprintendenza Archeologica: i funzionari non sono in sede. Comunque riferisco del rinvenimento e della documentazione già inviata a chi è dall’altra parte del telefono è pienamente d’accordo sul recupero già effettuato, da me e da mio fratello Antonio, come salvaguardia preventiva dei reperti in quanto sono l’Ispettore Onorario delle Soprintendenze. Nella stessa data mi reco nella zona interessata e parlo con un tecnico dell’ENEL informandolo di tutto, il quale si rende pienamente disponibile alla scoperta. Aggiunge che avevano sospeso i lavori per la pioggia e che dovranno richiudere quanto prima poiché i residenti di Via PALMISANO lamentano le infiltrazioni dell’acqua che al disotto del marciapiedi arriva sotto le abitazioni.

Il 22 aprile 1985 mando una nota scritta alla STAMPA (4) dell’importante ed interessante rinvenimento: – all’ Ins. Luigi Metta per “LA CICOGNA” – Quindicinale di vita cerignolana e come corrispondente de “IL TEMPO”, al Rag. Michele Cianci, corrispondente de “LA GAZZETTA DEL MEZZOGIORNO”, al Prof. Salvatore Delvecchio, corrispondente di “PUGLIA”, alla Direzione de “IL PONTE” a Roma, alla Emittente T.R.C.

Il 7 giugno 1985 mi reco a Foggia presso la Sede della Soprintendenza archeologica. I responsabili Funzionari non sono in sede. Parlo con il funzionario Papa il quale aveva telefonato più volte a casa mia non trovandomi. Lui voleva sapere maggiori dettagli sul RINVENIMENTO ed era pienamente d’accordo con me di farmi promotore presso l’Amministrazione Comunale di Cerignola affinché  questa potesse patrocinare un “SAGGIO DI SCAVO” di VIA PALMISANO.

14 novembre 1985, dopo reiterati inviti, riusciamo ad avere la visita dell’Assessore alla Pubblica Istruzione e Cultura, Prof. Giuseppe Giglio al Museo. Prende visione della CERAMICA MEDIEVALE recuperata in Via Palmisano e si propone la possibilità di patrocinare “UN SAGGIO DI SCAVO” da parte della Soprintendenza Archeologica, così come propone la stessa. A parole tutto è possibile.

20 novembre 1985 effettuo una trasmissione negli studi della T. R. C., emittente privata molto seguita non solo in loco ma vi è un ampio raggio di diffusione in tante altre città, oltre quelle limitrofe. Nella trasmissione vengono proiettate una ricca serie di diapositive a colori delle CERAMICHE ed altri reperti di VIA PALMISANO. Si auspica soprattutto l’interessamento e l’azione propositiva dell’AMMINISTRAZIONE COMUNALE per patrocinare un “SAGGIO DI SCAVO” da parte della Soprintendenza Archeologica.

Le azioni intraprese con l’Assessore alla Pubblica Istruzione e Cultura restano lettera morta.

3 dicembre 1985 viene inviata per Raccomandata Semplice una nota scritta (5), prot. n. 606 a nome del Centro Studi e Ricerche “Torre Alemanna” al prof. Giuseppe Giglio Assessore alla Pubblica Istruzione e Cultura, questo il testo: “Come da accordi presi in data 14.11.1985 e poi interrotti il giorno 20, dello stesso mese, a causa di una Sua indisposizione, si vuole conoscere quali risultati sono stati raggiunti da Lei e la Giunta Comunale circa la disponibilità a promuovere, a spese dell’Amministrazione Comunale, la campagna di scavo per un recupero sistematico della ceramica medievale della Terra Vecchia. Si ribadisce per iscritto che la spesa di cui sopra non molto rilevante si contrappone alla sensibile rilevanza dello scavo stesso. Come si disse verbalmente si tratta di un primo e per ora unico rinvenimento di reperti archeologici fuori le mura della Terra Vecchia (Via Palmisano – Largo Addolorata). Stante la rilevanza del tutto, si chiede una risposta quanto prima possibile, per non procrastinare ulteriormente le prime fasi di approccio con la Soprintendenza competente. Con distinzione – firmato  Prof. Matteo Stuppiello Presidente”.

Nessuna risposta scritta nonostante altre note scritte inviate allo stesso Assessore.

7 gennaio 1986 incontro con l’Assessore Comunale alla P.I. e Cultura. Vane promesse.

10 gennaio 1986 incontro con l’Assessore Comunale alla P.I. e Cultura. Vane promesse.

17 aprile 1986 incontro con l’Assessore Comunale alla P.I. e Cultura dopo il Consiglio Comunale. Sempre le solite vane promesse.

15 maggio 1986 viene inviata per Raccomandata Semplice una nota scritta (6), prot. n. 670 a nome del Centro Studi e Ricerche “Torre Alemanna” al Sig. Vincenzo Valentino, Sindaco e per conoscenza al Prof. Giuseppe Giglio, Assessore alla Pubblica Istruzione e Cultura, questo il testo: “In data 8.3.1986, in un documento inviato all’Assessore alla P.I. e Cultura prof. Giuseppe Giglio e a Lei pervenuto per conoscenza, il Centro Studi e Ricerche “Torre Alemanna” e la Sede locale dell’Archeoclub d’Italia riassumevano le istanze e i contenuti proposti per una promozione culturale concreta, relativa ai “beni” della nostra città. Non avendo ricevuto a tutt’oggi alcuna risposta, e pensando che l’Amministrazione Comunale debba incoraggiare e promuovere gli interventi del privato e del volontariato per realizzare una gestione democratica delle attività culturali della città, i responsabili dei suddetti Centri culturali si rivolgono a Lei per ottenere risposta. Nella sopra citata nota dell’8.3.1986 prot. n. 651 (prodotta in allegato) si chiedeva la creazione di un adeguato strumento, di carattere amministrativo-finanziario, che prevedesse “accordi e convenzioni” per esaltare risorse documentali e culturali, fra le quali, per ricordare solo le ultime, quelle, venute alla luce in Via Palmisano-Largo Addolorata, costituite da ceramica medievale (sec. XIII) ed altro latro materiale di notevole valore storico […]. La presente istanza, quindi, è prodotta per invocare il Suo intervento a favore di ulteriori servizi culturali da offrire alla città da parte di chi tale servizio ha offerto e vuole ancora offrire. In attesa di una cortese risposta si saluta distintamente – firmato Prof. Matteo Stuppiello – Presidente”.

PURTROPPO TUTTO CADE NEL VUOTO. IL SILENZIO ASSORDANTE DELL’ AMMINISTRAZIONE COMUNALE “PRIGIONIERA” PER UN REITERATO ASSEDIO DA PARTE DI NOSTRI DETRATTORI CHE AFFOSSAVANO CULTURALMENTE E MORALMENTE LA CITTÀ. TUTTO QUESTO FINO A NON MOLTO TEMPO FA.

La suddetta CERAMICA del tipo “Torre Alemanna” portata alla luce in VIA PALMISANO-LARGO ADDOLORATA – RIONE TERRA VECCHIA è esposta in una VETRINA nella SALA LITOTECA del Museo Etnografico Cerignolano (1979).

 

Cerignola, 11 agosto 2017                          Matteo Stuppiello

 

Bibliografia e Note

ECHI di STAMPA:

SALVATORE DELVECCHIO, Il ritrovamento per uno scavo Enel – Cerignola. Vengono alla luce importanti tesori archeologici, in “PUGLIA” – 1 maggio 1985;

MICHELE CIANCI, Resti medievali nel vecchio borgo di Cerignola, in “LA GAZZETTA DEL MEZZOGIORNO” – 4 maggio 1985;

-“Preziose scoperte stratigrafiche in Via Palmisano”, in “LA CICOGNA” – Quindicinale di vita cerignolana – Anno VII – n. 17 – 15 Maggio 1986, p. 10.

 

(1) – MATTEO STUPPIELLOEsempi di devozione sabiniana a Cerignola – Foggia, in AA.VV.San Sabino – uomo di dialogo e di pace tra Oriente ed Occidente – Anno Domini 2002 – Atti del Convegno di Studi in occasione del XII Centenario della translazione del corpo di San Sabino e per i 900 anni di dedicazione della Chiesa Cattedrale di Canosa – Canosa 26-27-28 ottobre 2001, a cura di LIANA BERTOLDI LENOCI, Centro Ricerche di Storia Religiosa in Puglia – Basilica Cattedrale di San Sabino, Trieste, 2002, p. 292.

(2) – (3) ARCHIVIO ISPETTORE ONORARIO AI MONUMENTI E ALLE ANTICHITA’ DELLA CITTA’ DI CERIGNOLA – PROF. MATTEO STUPPIELLO – Fascicolo Anno 1985.

(4) – (5)ARCHIVIO CENTRO STUDI E RICERCHE “TORRE ALEMANNA” – Fascicolo Anno 1985

(6) ibid., Fascicolo Anno 1986.

 

Cerignola – Via Palmisano – Largo Addolorata – Trincea di Scavo – Foto Matteo Stuppiello 17.4.1985.

 

Cerignola – Museo Etnografico Cerignolano (1979) – Sala Litoteca – Vetrina n° 2 – Ceramica Policroma Graffita “tipo Torre Alemanna” – Foto Matteo Stuppiello giugno 1985.

 

Cerignola – Museo Etnografico Cerignolano (1979) – Sala Litoteca – Vetrina n° 2 – Ceramica Policroma Graffita “tipo Torre Alemanna” – Foto Matteo Stuppiello giugno 1985.

 

Cerignola – Museo Etnografico Cerignolano (1979) – Sala Litoteca – Vetrina n° 2 – Ceramica Policroma Graffita “tipo Torre Alemanna” – Foto Matteo Stuppiello giugno 1985.

 

Cerignola – Museo Etnografico Cerignolano (1979) – Sala Litoteca – Vetrina n° 2 – Ceramica Invetriata Verde – Foto Matteo Stuppiello giugno 1985.

 

Cerignola – Museo Etnografico Cerignolano (1979) – Sala Litoteca – Vetrina n° 2 – Maiolica bianca – Foto Matteo Stuppiello giugno 1985.

 

Cerignola – Museo Etnografico Cerignolano (1979) – Sala Litoteca – Vetrina n° 2 – Maiolica bianca – Foto Matteo Stuppiello giugno 1985.

 

Cerignola – Museo Etnografico Cerignolano (1979) – Sala Litoteca – Vetrina n° 2 – Ceramica da fuoco- Foto Matteo Stuppiello giugno 1985.

 

Cerignola – Museo Etnografico Cerignolano (1979) – Sala Litoteca – Vetrina n° 2 – Ceramica Acroma con decorazioni ad onde sovrapposte – Foto Matteo Stuppiello giugno 1985.

 

SALVATORE DELVECCHIOIl ritrovamento per uno scavo Enel – Cerignola. Vengono alla luce importanti tesori archeologici, in “PUGLIA” – 1 maggio 1985.

MICHELE CIANCIResti medievali nel vecchio borgo di Cerignola, in “LA GAZZETTA DEL MEZZOGIORNO” – 4 maggio 1985.

 

“Preziose scoperte stratigrafiche in Via Palmisano”, in “LA CICOGNA” – Quindicinale di vita cerignolana – Anno VII – n. 17 – 15 Maggio 1986, p. 10.

 

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