LA CHIESA MADRE DI “CIRIGNOLA” PROTAGONISTA IL 9 NOVEMBRE 1573 DEL MATRIMONIO TRA I NOBILI CLAUDIO CARACCIOLO E DELIA PAPPACODA


La CHIESA MADRE, già PARROCCHIA “SAN PIETRO APOSTOLO”, nell’avvenimento che andremo a trattare era l’UNICA CHIESA PARROCCHIALE nella piccola “CIRIGNOLA”, nel 1573. Un FARO di LUMINOSITA’ SPIRITUALE nell’antico BORGO MEDIOEVALE “TERRA VECCHIA”. La VITA QUOTIDIANA nel piccolo storico BORGO si svolgeva ineluttabilmente, ma STORICAMENTE intorno al MONUMENTO più ANTICO e BELLO della “CIRIGNOLA”.

Iniziamo ad esaminare i DOCUMENTI editi per la prima volta. Nel 1° Volume dei MATRIMONI  (1) leggiamo: “Adi 9 detto (Novembre 1573)  / Il S(ignor) Claudio Caracciolo co(n) la S(igno)ra Delia pappa coda sono sposati p(er) d(onno) dom(eni)co de mancza”. Questa trascrizione dell’ATTO ufficiale di MATRIMONIO così scarno, asciutto, ci dovrebbe lasciare perplessi. Ma così non è perché sia i precedenti che i successivi ATTI registrati nello stesso VOLUME seguono la medesima impostazione di trascrizione ovvero un FORMULARIO molto semplice e soprattutto sbrigativo.

Infatti il PRIMO foglio, nel quale viene registrato il 1° ATTO di MATRIMONIO, “Augusto / 1569 / à 15”, reca nell’intestazione quanto segue: “Libro nel Quale se a(n)notano tuttj / Quellj che sposano nella n(ostr)a  Mag / giore chiesa della Cirig(no)la  ordina / te p(er) il R(everendissi)mo Arcip(re)te D(onno) Lonardo / de Leo U(trisque) J(iure) D(octor) nel p(rese)nte Anno del S(igno)re / 1569 / et Segujta a(n)no p(er) anno”.

Registri precedenti non sono arrivati a noi. Dunque, nulla sappiamo. Evidentemente dall’ARCIPRETE NULLIUS, D. LEONARDO DE LEO (2) impose con vigore ai sacerdoti di trascrivere e tenere in ordine i REGISTRI di NASCITA (BATTESIMO) e di MATRIMONIO. Questo DOTTO ARCIPRETE effettuò delle importanti innovazioni nelle fabbriche della MAGGIORE CHIESA di Cerignola, la CHIESA PARROCCHIALE di “SAN PIETRO APOSTOLO”, costruendo le SEI CUPOLETTE datandole singolarmente in ordine di esecuzione, con l’incisione nella PIETRA nel DISCO litico posto nel punto sommitale di esse, punto di CHIAVE.

Ma veniamo al nostro argomento. Certamente il MATRIMONIO dei due PERSONAGGI appartenenti alla NOBILTA’, celebrato da Don Domenico MANZA (MANZI), si svolse in un anno di profondo disagio, all’interno della CHIESA MADRE, per le fabbriche in costruzione ed inoltrato avanzamento delle stesse. Era il 1573, come si diceva prima, l’anno di costruzione della CUPOLA che sovrasta la terza campata dopo il transetto della navata maggiore. Il punto di CHIAVE è formato da una lastra litica circolare nella quale la FASCIA perimetrale interna reca la seguente ISCRIZIONE: “D(ON) LEONARD(US) DE LEO U(TRIUSQUE) I(URIS) D(OCTOR)  HIC CIVIS ET P(RE)SUL N(ULLIUS) D(IOCESIS) F(E)C(IT) C(ONSTRUERE) 1573” (“DON LEONARDO DE LEO DOTTORE IN AMBEDUE I DIRITTI (CANONICO E CIVILE) FECE COSTRUIRE DA CITTADINO E PRESULE DELLA DIOCESI NULLIUS 1573) (3). Nell’interno del disco litico vi è scolpito a bassorilievo lo STEMMA di SAN PIETRO , è l’emblema del REVERENDISSIMO CAPITOLO di Cerignola. Le CHIAVI decussate, addossate a CROCE di SANT’ANDREA , recano nella parte sommitale, la TIARA o TRIREGNO, dove sono ben visibili le TRE CORONE del POTERE, la stessa va a toccare i due FUSTI delle CHIAVI. La parte apicale della TIARA va ad inserirsi nella fascia larga circolare interna dove risulta incisa l’ISCRIZIONE sopra riportata. La parte opposta termina con i due ANELLI delle CHIAVI che risultano, solo nella parte interna, legati dalla INFULA a sezione cilindrica, a voler sembrare un robusto cordone.

Ci duole non sapere se il Signor Don CLAUDIO CARACCIOLO fosse un fratello, un figlio o zio del FEUDATARIO di Cerignola e Sant’Angelo dei Lombardi, il CONTE Giovanni Giacomo Caracciolo 1°, marito di Caterina Orsini figlia  di Francesco, Duca di Gravina (4), del Conte D. Giovanni Giacomo Caracciolo 2°, marito di Giustiniana (Giustina) Caracciolo figlia di Giovanni Battista, Duca di Martina (5).

Le prima notizia su D. CLAUDIO CARACCIOLO la ricaviamo da una PERGAMENA del 5 Aprile 1571, pubblicata per la prima volta (6). La PERGAMENA tratta di un “Istrumento in pergamena stip(ula)to da N(ota)r Giacomo Sonciguerra d’Andria col quale D. Claudio Caracciolo tanto a suo nome, quanto in nome dell’Abbate Pompeo rilasciò a favore del Conte di S. Angelo una Massaria sita nella Cirignola nel Luogo detto Lo Quarto delle Torri, o sia lo Quarto di S. Marco, ch’essi possedevano come pretesi Eredi di D. Alfonso Caracciolo”.

Questo è l’ultimo documento che testimonia la presenza di D. CLAUDIO CARACCIOLO. Il Volume termina al 1593 senza più menzionarlo. Dobbiamo supporre che lui e la moglie a quella data non erano più in vita e probabilmente erano stati seppelliti nella loro TOMBA di FAMIGLIA nella CHIESA MADRE.

Ancora altri DOCUMENTI che qui riportiamo, per la prima volta, tratti dallo stesso  volume dei Nati (7) nei quali CLAUDIO CARACCIOLO viene indicato come “compare” di Battesimo:

  • “Adi 29 detto (Luglio 1570)

Se Battizo pietro paulo figlio de Lonardo de ma(n)za et battizo do(nno) piet(r)o Jacovo de salvo et il Compar(e) fu lo S(ignor) Claudio Car(accio)lo”;

 

  • “Adi 4 detto (Novembre 1571)

Se Battizarno, Romagnolo et barbarita, figli de Carlo zingaro, et li battizò lo S(ignor) Arcip(re)te li Co(m)pary forno l’uno lo S(ignor) Claudio Car(accio)lo a l’altro Ant(oni)o de scielzo”;

 

  • “ea die detto (4 Novembre 1571)

Se Battizo felice figlio de Gio(vanni) de fuscho, lo battizo lo R(everendissi)mo S(ignor) Arcip(re)te do(nno) Lonardo, lo Compar(e) fo lo S(ignor) Claudio”;

 

  • “A’ X detto (Aprile 1575)

Se Battizo portia, figlia de m(astr)o donato Sacco, la battizo d(onno) Salvato(re) de Ant(one)llo lo Compar(e) fo lo S(ignor) Claudio Caracciolo”;

 

  • “A’ 25 detto (Agosto 1575)

Se Battizo Lucretia, figlia de gio(vanni) de fuscho, la battizo lo R(reverendissi)mo S(ignor) Ar(cipre)te d(onno) nardo de Leo, lo Co(m)par(e) fo lo S(ignor) Claudio”;

 

  • “Adi 2 detto (Luglio 1576)

Se Battizo, Camilla figlia de Ant(oni)o de manza la battizo do(n)no piet(r)o Jac(ov)o de Salvo, lo Compar(e) fu il S(ignor) Claudio Car(accio)lo”;

 

  • “Adi 17 detto (Gennaio 1578)

Se Battizo Diana figlia de ger(oni)mo de ant(one)llo, la battizo lo Abate pompeo lo Compar(e) fo S(ignor) Claudio Car(accio)lo”;

 

  • “eadie detto (20 Aprile 1578)

Se Battizo Gio(vanni) Cesare figlio de Vincenzo pacifico lo battizo lo Abb(ate) pompeo Car(accio)lo lo Compare fo il S(ignor) Claudio Caracciolo”.

 

Dopo il MATRIMONIO contratto con la Nobile DELIA PAPPACODA il 9 novembre 1573, la coppia ebbe quattro figli, come da documenti, MARINO, battezzato l’8 luglio 1574; MARIA battezzata il 19 luglio 1575; CINTIA battezzata il 2 agosto 1576 e SILVIA battezzata il 2 luglio 1578. A tanta graduale grazia corrisposero altrettante disgrazie perché ci sembra di capire che tutti e quattro i figli morirono in tenerissima età. Possiamo immaginare il profondo DOLORE per i coniugi e i parenti. Non ci fu nessuna discendenza in questo ramo dei CARACCIOLO, ben diversa sorte, invece, fu per gli altri CARACCIOLO della stessa FAMIGLIA molto numerosa a Cerignola.

Riportiamo,  i quattro ATTI di BATTESIMO, pubblicati per la prima volta (8):

  • “A di 8 detto (Luglio 1574)

Se Battizo Marino figlio del Ill(ustr)e S(ignor) Claudio Car(accio)lo, lo battizo il R(everendissi)mo S(ignor) Arcip(re)te d(onno) Nardo de Leo, Lo Compar(e) fo il S(ignor) ger(oni)mo bruscho A.m.d.”;

 

  • “A’ 19 detto (Luglio 1575)

Se Battizo Maria figlia del S(ignor) Claudio Car(accio)lo, la battizo il R(everendissi)mo S(ignor) Arc(iptre)te nardo de Leo, lo Compar(e) fo m(astr)o baldax(a)rre Cicella”;

 

  • “eadie d(e)tto (2 Agosto 1576)

Se Battizo Cintia figlia del S(ignor) Claudio Car(accio)lo, lo battizo lo S8ignor) Arcip(re)te d(onno) Lonardo de Leo, lo Compar(e) fu m(astr)o Cesar(e) de riczardis et la moglie de m(astr)o An(toni)o Cicchetto m[…] Laura”:

 

  • “Adi d(e)tto (2 Luglio 1578)

Se Battizo Silvia figlia del S(ignor) Claudio Car(accio)lo la battizo D(onno) Cesar(e) bufo lo Compar(e) fo m(astr)o fabritio Cicella”.

 

Di DELIA PAPPACODA purtroppo nulla sappiamo. Nell’ATTO di MATRIMONIO non risulta scritto il nome del padre, sarebbe stata una ottima traccia. Ma purtroppo come era in uso all’epoca e per moltissimo tempo, la donna, come figura femminile, era relegata all’anonimato, assolutamente non nominata e priva di indicazioni utili. La nobile FAMIGLIA napoletana PAPPACODA aveva i suoi rappresentati autorevoli anche in PUGLIA, nelle nostre città quasi limitrofe. Ad esempio LACEDONIA era FEUDO di BALDASSARRE PAPPACODA (1520) che comperò nel 1501, acquistando il titolo di BARONE; CARLO PAPPACODA, barone di Lacedonia, nel 1547 fu costretto a fuggire a Nusco con il padre FERRANTE a seguito della rivoluzione scoppiata per contrastare il tentativo di instaurare l’inquisizione spagnola a Napoli. ETTORE PAPPACODA (1523) era barone di Larino; GIOVANNI LORENZO (1608) era feudatario, nel 1556 di Noia, Capurso, Triggiano; FEDERICO (1569) nel 1569 comprò la baronia di Tricase (9). Nello stesso periodo vi erano altri esponenti che erano feudatari di città pugliesi. A conclusione possiamo azzardare l’ipotesi che DELIA fosse una delle figlie dei suddetti feudatari.

Cerignola, 20 Maggio 2019                            Matteo Stuppiello

 

Bibliografia e Note

  1. – ARCHIVIO PARROCCHIALE “SAN PIETRO APOSTOLO” – CATTEDRALE DUOMO “TONTI” – CERIGNOLA – “ARCHIVIO PARROCCHIALE 1569”. Ringrazio Don PIO CIALEDELLA, PARROCO della CATTEDRALE “SAN PIETRO APOSTOLO” – DUOMO “TONTI” per avermi dato la possibilità di consultare, trascrivere e pubblicare, tali documenti, sin dagli anni ’80, quando, i REGISTRI degli ATTI di NASCITA-BATTESIMI-MATRIMONI-MORTE erano custoditi , in un unico armadio, nella CANONICA ubicata in Piazza Duomo 22/A. Il PRIMO VOLUME reca sul dorso, scritto in originale: “Nati / 1569 / I”; più giù vi è una targhetta cartacea incollata scritta con la biro nera: “BATTESIMI / E / MATRIMONI / DAL / 1565”.
  2. – LUIGI CONTE (Sac.), Cerignola, in “Il Regno delle Due Sicilie descritto ed illustrato, Napoli, 1853, a cura di CIRELLI, Vol. VIII, fs. 1° (Capitanata), p. 76; LUIGI CONTE (Sac.), Memorie filologiche sull’antichità della chiesa di Cerignola precedute da un breve cenno storico, topografico, genealogico della stessa città, Napoli – Tipografia di Gaetano Cardamone, 1857, p. 62. L’Autore scrive nella scheda relativa al suddetto ARCIPRETE quanto segue: “1569 – LEONARDO DE LEO – Leonardo De Leo, Sacerdote Capitolare, benefattore della nostra Chiesa, dal quale fu compiuto l’intero ristauro della Chiesa crollante. In Roma col suo sapere si difese egregiamente sino a competere col dotto Vescovo di Ascoli Marco Lando, Veneziano”. Si veda MATTEO STUPPIELLO, La Chiesa di Cerignola dal sec. XIII al sec. XIX, in SALVATORE DELVECCHIO – MATTEO STUPPIELLO, A S.E.Mons. Vincenzo D’Addario Vescovo coadiutore delle Diocesi di Ascoli Satriano e Cerignola nel suo Ingresso a Cerignola, 29 giugno 1986 Festa dei SS. Pietro e Paolo App., Edito dal Centro Studi e Ricerche “Torre Alemanna”, dall’Archeoclub d’Italia e dal Museo Etnografico Cerignolano , San Ferdinando di Puglia, 19886, p. 6; p. 7 alla nota n.24 della “BIBLIOGRAFIA E NOTE”.
  3. – Si ringrazia il Prof. SALVATORE SCARDIGNO per la trascrizione e la traduzione del testo in latino.
  4. – Il CONTE DON GIOVANNI GIACOMO CARACCIOLO 1° e la moglie, la CONTESSA CATERINA ORSINI furono  insigni BENEFATTORI della CHIESA MATRICE per loro vengono celebrate Sante Messe di suffragio, sempre nella CHIESA MADRE, più MESSE nei mesi dell’anno. Si veda: MATTEO STUPPIELLO, Un raro documento: l’Elenco dei Benefattori defunti della Maggiore Chiesa di San Pietro Apostolo di Cerignola ai quali venivano celebrate le Messe in tutto l’anno (secc. XVI-XVII) – Parte I, San Ferdinando di Puglia, 2018, pp. 22-29; ERASMO RICCA, Istoria de’ Feudi delle due Sicilie di qua dal faro intorno alle successioni legali ne’ medesimi dal XV al XIX secolo, Napoli, 1859, Vol. I, p. 344.
  5. – ERASMO RICCA, Istoria…, op. cit., p. 344.
  6. – ARCHIVIO DI STATO DI NAPOLI – ARCHIVI PRIVATI – ARCHIVIO PIGNATELLI ARAGONA CORTES – Scanzia 8 – fascicolo 1 – N. 20.
  7. – ARCHIVIO PARROCCHIALE “SAN PIETRO APOSTOLO”…, op. cit.
  8. – Ibid.
  9. nobili-napoletani.it; www.genmarenostrum.com.

 

Cerignola – Rione Terra Vecchia – Chiesa Madre – Parrocchia “San Francesco d’Assisi” – La Cupola costruita nel 1573 – Foto Matteo Stuppiello 5.12.1982.

Cerignola – Rione Terra Vecchia – Chiesa Madre – Parrocchia “San Francesco d’Assisi” – Interno – La chiave di volta della Cupola con Iscrizione del 1573 – Foto Michele Braschi 1.5.2019.

Cerignola – Rione Terra Vecchia – Chiesa Madre – Parrocchia “San Francesco d’Assisi” – Interno – Navata Principale – Formella polimodanata con lo Stemma della Famiglia Caracciolo del Sole scolpito a basso rilievo su pietra calcarea tenera del Gargano, collocato nella parte terminale superiore del primo pilastro a destra, per chi guarda l’Altare Maggiore – Foto Matteo Stuppiello 3.8.1973.

La foto è stata già pubblicata in SALVATORE DELVECCHIO, Storia e Arte in Puglia con riferimento alla nostra Città  Sette lezioni tenute nell’anno accademico 1986-87, San Ferdinando di Puglia, 1987, prima di copertina; MATTEO STUPPIELLO, Un raro documento: l’elenco dei benefattori defunti della maggiore chiesa di san pietro apostolo di cerignola ai quali venivano celebrate le messe in tutto l’anno (secc.xvi-xvii) – parte I, San Ferdinando di Puglia, 2018, p.44, N°12.

Lo Stemma della Famiglia Pappacoda – La foto è tratta da nobili-napoletani.it

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