LA DEVOZIONE E IL CULTO PER SAN LORENZO MARTIRE A CERIGNOLA


 

Nella CHIESA MADRE dedicata a “SAN PIETRO APOSTOLO” della piccola “Cirignola” del XVI secolo era già presente il CULTO e la DEVOZIONE al martire LORENZO. La testimonianza di quanto appena affermato è data da un DOCUMENTO tratto dall’ARCHIVIO SEGRETO VATICANO, rintracciato dal Prof. ROBERTO CIPRIANI nel 1977, di cui ne riportiamo uno stralcio: “[…] Per la chiesa maggiore si levino gli altari della Trinità, l’altare di santo Domenico … L’altare di san Lorenzo si levi, con gli tumuli et ogn’altro impedimento per chiesa […]” (1). L’intero documento riguarda la Visita Apostolica effettuata, a Cerignola, il 13-14 aprile 1568 da TOMASO ORFINI, Visitatore Apostolico del Regno di Napoli. Dalla lettura dobbiamo desumere che i vari SANTI menzionati, nell’intero documento, venivano venerati nella nostra ANTICA CHIESA MADRE già da molto tempo, credo da più secoli. A tutti i miei concittadini è noto come il nome LORENZO sia molto diffuso tra i figli della nostra bella terra.

Nel vasto TERRITORIO urbano ed extraurbano di CERIGNOLA, a tutt’oggi, vi è solo una raffigurazione di SAN LORENZO martire, uno dei sette DIACONI di Roma. La sacra rappresentazione pittorica del santo fa parte di un ricco CICLO di AFFREESCHI risalente al XVIII secolo situato nell’ANTICHISSIMA CHIESA CAMPESTRE (SEC.XII) dedicata a SAN GIOVANNI BATTISTA, facente parte del medioevale CASALE, ubicata nella Contrada “SAN GIOVANNI di ZEZZA” e anticamente intitolata “SAN GIOVANNI IN FONTE”.

La CHIESA campestre dedicata a “SAN GIOVANNI BATTISTA” è priva di copertura, una volta in muratura, e ciò rende il suo stato attuale ascrivibile ad un RUDERE, purtroppo abbandonata al suo triste destino.

Segnalai la suddetta Chiesa alla Soprintendenza per i Beni  ARCHITETTONICI ARTISTICI AMBIENTALI STORICI della Puglia (Bari) il 12.12.1979 inserendola in un nutrito dossier. Negli anni successivi, in ripetuti e proficui incontri, chiesi per la medesima il Vincolo Tutelativo al fine di scongiurarne la definitiva distruzione e la irreparabile scomparsa.

Il 30.7.1987 mi veniva richiesta dalla medesima Soprintendenza una Scheda storica per avviare la pratica di Vincolo, da me puntualmente prodotta in data 26.8.1987Con Decreto Ministeriale del 28.1.1988 la Chiesa di S. Giovanni Battista veniva finalmente Vincolata al proprietario, la famiglia Zezza.

La presenza della CHIESA viene attestata in un DIPLOMA normanno risalente al 1105, dallo scrivente venuto a conoscenza per la prima volta negli anni ’70, del DUCA di PUGLIA GUGLIELMO che unitamente alla moglie Contessa CASSANDRA donano al Monastero benedettino della SS.ma TRINITA’ di Venosa la CHIESA con tutte le sue pertinenze unitamente al Casale di CORNETO, non molto distante.

La CHIESA ad unica NAVATA reca sulla destra la CAPPELLA, una volta con l’ALTARE, dedicata al SANTO TITOLARE, SAN GIOVANNI BATTISTA, affrescato; sulla parete di sinistra fronteggia la CAPPELLA dedicata a SANT’ANTONIO DA PADOVA affrescato, anche qui mancante dell’ALTARE. I due sottarchi delle Cappelle succitate risultano AFFRESCATI.

Nel sottarco della CAPPELLA di SAN GIOVANNI BATTISTA vengono rappresentati in riquadri, sia sul lato destro che sul lato sinistro, diverse figure di SANTI. Nella parte alta del sottarco vi è la bella IMMAGINE di SAN LORENZO martire.

L’AFFRESCO è perimetrato da una larga fascia a voler mutuare una CORNICE in stile BAROCCO affrescata a GIRALI color giallo-crema e che a sua volta racchiude nell’interno un riquadro a forma OTTAGONALE con RACEMI con BOCCIOLI schiusi, stilizzati, affrescati anch’essi di color giallo-crema e collocati agli spigoli. Al centro la BELLA FIGURA di SAN LORENZO che segue la ICONOGRAFIA classica del martire. Sullo sfondo, che fa da campitura, di color marrone spicca l’AFFRESCO, in ottimo stato di conservazione, perché realizzato nel sottarco.

L’IMMAGINE di SAN LORENZO, riprodotta a MEZZO BUSTO, lascia evidenziare un aspetto GIOVANILE; sappiamo da fonti agiografiche, che nell’anno della morte, contava circa 30 anni. Esteticamente corretti e ammirevoli i tratti che riproducono i CAPELLI color marroni riccioluti e il viso dal colore incarnato. I vistosi OCCHI colpiscono per lo sguardo sereno e non rattristato nell’affrontare l’atroce supplizio nel nome del Signore. Nella mano destra stringe la PALMA del MARTIRIO mentre nella mano sinistra lo SRUMENTO dell’atroce SUPPLIZIO, la GRATICOLA. La PALMA riprende il classico colore VERDE e la GRATICOLA impugnata nella mano ripropone il colore nero del ferro. Bella la esecuzione pittorica dell’ABITO – DALMATICA realizzata in stoffa a decorazione arabescata, per le pieghe e per il color marrone con le varie sfumature. Pennellate di bianco le notiamo nelle MANICHE del camice e dell’ampio girocollo slargato del camice stesso. La devozione rurale a SAN LORENZO è ormai dissolta ma è resa eterna nella memoria grazie all’affresco che riesce a preservarsi, nonostante i secoli e le intemperie.

In ultimo voglio ricordare che il vasto territorio extraurbano di Cerignola ha una CONTRADA denominata “SAN LORENZO”, zona molto nota nel passato per la coltivazione della vite (2) e presenta un corpo di fabbrica, oggi ristrutturato, del SETTECENTO in stile BAROCCO. La VILLA padronale, interessante dal punto di vista ARCHITETTONICO, presenta un ingresso molto ridondante con CARIATIDI con nel mezzo una iscrizione latina incisa sull’ARCHITRAVE litico con un ricco fastigio posto al di sopra di esso. La facciata principale si rifà a una delle Ville Vesuviane del milio d’oro di Scuola Vanvitelliana, VILLA CAMPOLIETO AD ERCOLANO. Ad accomunare le due ville vi è l’identica iscrizione beneaugurante latina, di cui sopra, con dedica a POMONA, la Dea dei Frutti.

Vanno i miei ringraziamenti e i dovuti meriti al Prof. SALVATORE SCARDIGNO, amico e attivo Collaboratore delle nostre Istituzioni Culturali, per una INTERESSANTE SCOPERTA da lui effettuata, che viene pubblicata per la prima volta, durante lo studio per la ISCRIZIONE, che risulta essere IDENTICA murata nell’interno della VILLA di CAMPOLIETO a ERCOLANO.

Riporto ivi l’ISCRIZIONE (3) trascritta dal sottoscritto il 15 luglio 1974 in un sopralluogo fatto in compagnia del giovane GIUSEPPE ORDINE, nel quale effettuai delle fotografie con l’autorizzazione della FAMIGLIA CIRILLO e pubblicata oggi, per la prima volta:

HAS . POMONA . COLIT . SEDES . ET. LIBER. AN. USQUAM POSSE . PER . AUTUMNEM . LAETIOR . ESSE . PUTES”.

LA DEA POMONA PROTEGGE QUESTE TERRE SE CREDI CHE OGNI LUOGO POSSA ESSERE LIBERO E PIUTTOSTO FECONDO NEL PERIODO AUTUNNALE” (4).

Pensiamo che questa bella CASA PADRONALE debba corrispondere, come proprietà, al nostro storico TEODORO KIRIATTI, autore del primo libro sulla nostra CITTA’: Memorie istoriche di Cerignola, Napoli, MDCCLXXXV. Desumiamo che nel 1785 era già proprietario di questa VILLA che lui chiama a pag. 61 della suddetta pubblicazione: “Nel mio predio di Sallorenzo”. Lo stesso indica anche che trattasi di una zona archeologica per il rinvenimento di fondamenta e strutture murarie molto antiche.

Abbiamo un riferimento scritto sulla presenza di un’antica CHIESA nella suddetta Contrada dedicata a San Lorenzo, riportiamo quanto segue: Colleg(ia)ta Chiesa, seu Par(rocchi)ale di questa Terra” – “[…]Possiede un’ altro Ortale d(ett)o S(an) Lorenzo, ove vi è La Chiesa, sotto il titolo d(el)lo Stesso Santo, e Fontana con le Pile e d’è di ver(sur)e 12. confinante  colle vigne della sud(dett)a Chiesa, stimata la rend(it) p(er) ann(uj) d(ocat)i 12., che sono  onc(e)  n° 40 (5).

 

Cerignola, 9 Agosto 2019                                       Matteo Stuppiello

 

Bibliografia e Note

(1) – ARCHIVIO SEGRETO VATICANO – ROMA Arm. XXXV, tomo 93, fog. 101 recto. Il testo integrale del documento viene pubblicato per la prima volta in MATTEO STUPPIELLO, Sempre in primo piano il Centro Studi “Torre Alemanna” – Storia della Chiesa Madre, in “LA CICOGNA” – Quindicinale di vita cerignolana – Anno V – n. 8 – 30 dicembre 1982, p. 4.

(2) – MATTEO STUPPIELLO, La Vitivinicoltura ieri, San Ferdinando di Puglia, 1998, p. 17. Infatti il padre di TEODORO KIRIATTI, l’anziano Saverio era già proprietario di una VIGNA in Contrada “SAN LORENZO” come riporta il CATASTO ONCIARIO di CERIGNOLA del 1742. Ricordiamo che una “VIGNA” corrispondeva a 1.600 VITI. Vigneti erano presenti anche nel ‘600, nella stessa Contrada “SAN LORENZO”; si veda: MATTEO STUPPIELLO, Apprezzo della città di Cerignola 1672, San Ferdinando di Puglia, 2005.

(3) – L’ISCRIZIONE è riportata in MATTEO STUPPIELLO, Relazioni sulle Ricerche – Cerignola, “18 luglio 1972 – 1 dicembre 1974” – Vol. I°, PARTE II, p. 35 (ARCHIVIO PRIVATO MATTEO STUPPIELLO).

(4) – Ringrazio il Prof. SALVATORE SCARDIGNO per la traduzione e la trascrizione.

(5) – ARCHIVIO DI STATO DI NAPOLIRegia Camera SommariaCatasto Onciario  – Vol. 7035 – Anno 1742 – CERIGNOLA. f 479.

Note

Per maggiori notizie STORICHE sulla CHIESA di SAN GIOVANNI BATTISTA in Contrada “SAN GIOVANNI di ZEZZA e sugli AFFRESCHI con relativa BIBLIOGRAFIA, vi vedano i seguenti link:

 

Cerignola – Rione Terra Vecchia – Chiesa Madre – Parrocchia “San Francesco d’Assisi” – La Cupola costruita nel 1573 – Foto Matteo Stuppiello 5.12.1982.

 

Cerignola – Contrada “San Giovanni di Zezza” – Chiesa di San Giovanni Battista (sec. XII) – Ingresso – Foto Matteo Stuppiello 8.8.1982.

 

Cerignola – Contrada “San Giovanni di Zezza” – Chiesa di San Giovanni Battista (sec. XII) – Interno –  Cappella di San Giovanni Battista – Foto Matteo Stuppiello 8.8.1982.

 

Cerignola – Contrada “San Giovanni di Zezza” – Chiesa di San Giovanni Battista (sec. XII) – Interno –  Cappella di San Giovanni Battista -Sott’arco Affresco (sec. XVIII) che riproduce San Lorenzo martire – Foto Matteo Stuppiello 8.8.1982.

 

Cerignola – Contrada “San Giovanni di Zezza” – Chiesa di San Giovanni Battista (sec. XII) – Interno –  Cappella di San Giovanni Battista -Sott’arco Affresco (sec. XVIII) che riproduce San Lorenzo martire – Foto Matteo Stuppiello 8.8.1982.

 

Cerignola – Contrada “San Giovanni di Zezza” – Chiesa di San Giovanni Battista (sec. XII) – Interno –  Cappella di San Giovanni Battista -Sott’arco Affresco (sec. XVIII) che riproduce San Lorenzo martire – Particolare del volto – Foto Matteo Stuppiello 8.8.1982.

Cerignola – BIBLIOTECA PRIVATA MATTEO STUPPIELLO

Cerignola – BIBLIOTECA PRIVATA MATTEO STUPPIELLO

Cerignola – Contrada “San Lorenzo” – Proprietà Famiglia Cirillo – Farrusi – Villa Padronale (sec. XVIII) – In origine proprietà dello Storico Cerignolano Dott. Teodoro Kiriatti – Ingresso principale con l’ISCRIZIONE incisa sull’Architrave – Foto Matteo Stuppiello 15.8.1974.

Cerignola – Contrada “San Lorenzo” – Proprietà Famiglia Cirillo – Farrusi – Villa Padronale (sec. XVIII) – In origine proprietà dello Storico Cerignolano Dott. Teodoro Kiriatti – Ingresso principale con l’ISCRIZIONE incisa sull’Architrave – Foto Matteo Stuppiello 15.8.1974.

 

Cerignola – Contrada “San Lorenzo” – Proprietà Famiglia Cirillo – Farrusi – Villa Padronale (sec. XVIII) – In origine proprietà dello Storico Cerignolano Dott. Teodoro Kiriatti – Foto Matteo Stuppiello 15.8.1974.

Cerignola – Contrada “San Lorenzo” – Proprietà Famiglia Cirillo – Farrusi – Villa Padronale (sec. XVIII) – In origine proprietà dello Storico Cerignolano Dott. Teodoro Kiriatti – Foto Matteo Stuppiello 15.8.1974.

VILLA CAMPOLIETO, ERCOLANO – Foto tratta dal seguente sito internet: www.villevesuviane.net

VILLA CAMPOLIETO, ERCOLANO – Foto tratta dal seguente sito internet: www.persanonelcuore.it

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