LA GRANDE INCOMPIUTA PIETRA TOMBALE DI EPOCA ROMANA RINVENUTA NEL 1986

Sempre generoso il nostro vasto AGRO pieno di insediamenti ARCHEOLOGICI, ancora tutti da studiare scientificamente. Grazie alla continua attenzione del Centro Studi e Ricerche “Torre Alemanna”, della Sede locale dell’Archeoclub d’Italia e del Museo Etnografico Cerignolano nonché dei suoi attivi COLLABORATORI, nel 1986 ci fu il rinvenimento di una nuova Contrada ARCHEOLOGICA attraverso la segnalazione effettuata dal Sig. MICHELE PASTORE, nostro collaboratore.

Infatti dopo un profondo scasso agricolo, nel 1986, fu messo in luce un insediamento di epoca tardoromana, non molto distante dalla città.

Non viene precisata l’esatta collocazione del territorio del rinvenimento in oggetto al fine di evitare azioni di sfregio o ruberie ai danni di testimonianze antiche, cosa già avvenuto nel recente passato, come ad esempio, per una testimonianza litica epigrafica del XVIII secolo, letteralmente “strappata” dal prospetto di una costruzione rurale, del nostro Territorio.

Lo sterro profondo mise in luce grande quantità di frammenti fittili di vario genere: TEGOLE, COPPI, ANFORE, PUNTALI delle medesime, CERAMICA da CUCINA, CERAMICA a VERNICE NERA e a VERNICE ROSSA, molta CERAMICA ACROMA.

Enorme la quantità di CERAMICA a decorazione ad INGOBBIO rosso con le più varie tonalità. Furono portati alla luce grossi frammenti appartenenti a DOLIA; numerosi i frammenti di PIETRA VULCANICA: la TRACHITE-FONOLITICA, facente parte di MACINE da GRANO.

Un frammento litico: in MARMO, reca per decorazione una polimodanatura  a breve distanza dal bordo a spigolo vivo.

Fu in parte messo in luce, poi interrato, un grosso LACERTO di PAVIMENTO in COTTO avente le TESSERE  fittili disposte a formare il noto motivo a SPINA PESCE – “SPICATUM”. Altro pavimento, sempre in cotto, aveva le TESSERE poste a MOSAICO.

Notevole un frammento di TEGOLONE, recante nella faccia interna un “GRAFFITO”  riproducente una figura ANTROPOMORFA molto stilizzata, probabilmente riproducente una bambina vista la presenza di capelli graffiti sul capo e ai lati della immagine. Forse una delle TEGOLE che facevano da copertura nelle TOMBE a CAPPUCCINA.

Numerosi i frammenti di CERAMICA MEDIEVALE da FUOCO, bruna-scura recante vetrina trasparente.

Ma il reperto più APPARISCENTE e NOTEVOLE  è un MONOLITE , forse LASTRA TOMBALE, imponente, massiccia, dal peso di diversi quintali, portata alla luce unitamente al suddetto PAVIMENTO. La LASTRA si presentava, purtroppo, priva di iscrizioni, ma recante, invece, due RIQUADRI simmetrici, posti a destra e a sinistra, anch’essi privi di decorazione: probabilmente la LASTRA avrebbe dovuta essere SCOLPITA ed INCISA nella fascia superiore ed inferiore, per decorare un MONUMENTO FUNEBRE, riproducendo in MEDAGLIONI le EFFIGI dei CONIUGI, PROPRIETARI di una FATTORIA TARDOROMANA, ma tutto ciò non fu mai realizzato per motivi che ignoriamo. La LASTRA misura cm. 148 x cm. 78 x cm 35.

Il rinvenimento veniva segnalato, con nota dell’11.6.1987, prot. n.761, spedita il giorno successivo con Raccomandata al Dott. Pietro GUZZO, Soprintendente alle Antichità della Puglia (Taranto), alla Dott.ssa Anna Maria TUNZI, Ispettore Archeologo per la Sezione di Foggia, al Dott. Giuseppe ANDREASSI, Direttore del Museo Archeologico di Bari, al Prof. Arcangelo FORNARO, Istituto di Archeologia Università di Bari, al Prof. Mario PANI, Direttore Dipartimento Scienze delle Antichità Università Bari, al Prof. Francesco GRELLE, Ordinario di Diritto Romano Università di Bari.

Cerignola, 6 dicembre 2017                        Matteo Stuppiello

 

Echi di stampa

SALVATORE DELVECCHIO, Cerignola – La saggia politica del Centro ricerche “Torre Alemanna” e del locale Archeoclub – La quotidiana opera per salvaguardare la storia, in “PUGLIA”, 5 Agosto, 1987, p. 12.

 

Cerignola – Agro – Lastra litica lavorata incompiuta – Foto Matteo Stuppiello 4.7.1986.

 

Cerignola – Agro – Lastra litica lavorata incompiuta – Foto Matteo Stuppiello 4.7.1986.

 

Cerignola – Museo Etnografico Cerignolano (1979) – Deposito – Porzione di parte superiore di un’anfora – Foto Matteo Stuppiello 4.7.1986.

 

Cerignola – Museo Etnografico Cerignolano (1979) – Deposito – Porzione di puntali di anfore – Foto Matteo Stuppiello 4.7.1986.

 

Cerignola – Museo Etnografico Cerignolano (1979) – Deposito – Porzione di un vaso globulare per contenere liquidi – Foto Matteo Stuppiello 4.7.1986.

 

Cerignola – Museo Etnografico Cerignolano (1979) – Deposito – Ceramica da fuoco – Foto Matteo Stuppiello 4.7.1986.

 

Cerignola – Museo Etnografico Cerignolano (1979) – Deposito – Ceramica a vernice rossa – Foto Matteo Stuppiello 4.7.1986.

 

Cerignola – Museo Etnografico Cerignolano (1979) – Deposito – Frammento in marmo bianco con decorazione polimodanata  – Foto Matteo Stuppiello 4.7.1986.

 

Cerignola – Museo Etnografico Cerignolano (1979) – Deposito –  Ceramica Medievale – Porzione di vaso globulare con pancia e piede con decorazione a vernice color crema scura – Foto Matteo Stuppiello 4.7.1986.

 

Cerignola – Museo Etnografico Cerignolano (1979) – Deposito – Grosso frammento di tegola piatta con impronte di cane – Foto Matteo Stuppiello 4.7.1986.

 

Cerignola – Museo Etnografico Cerignolano (1979) – Deposito – Porzione di tegola piatta che riproduce in graffito l’immagine antromorfica – Foto Matteo Stuppiello 4.7.1986.

 

Cerignola – Museo Etnografico Cerignolano (1979) – Deposito  – Porzione di tegola piatta che riproduce in graffito l’immagine antropomorfica – Si può notare la non buona qualità dell’argilla non depurata – Il particolare di questo frammento, che balza all’attenzione, riproduce probabilmente una bambina e lo si può notare dal tratto stilizzato dei capelli – Questi grossi tegoloni piatti venivano utilizzati nelle Necropoli a costituire le tombe a “Cappuccina” – Foto Matteo Stuppiello 4.7.1986.

 

 

 

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