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LA PICCOLA “CIDINIOLA” FRANCESCANA GIA’ NEL 1383 CON “FRATRI JOHANNI DE CIDENIOLA” NEL CONVENTO DI SAN FRANCESCO DI BARLETTA

L’attenta e meticolosa ricerca improntata sulla scientificità, negli anni ’70, ci ha portato ad una “scoperta” fondamentale, nell’ambito del FRANCESCANESIMO cerignolano con la conoscenza di un PERSONAGGIO, nostro concittadino FRANCESCANO, presente nel 1383; si tratta di “FRATRI JOHANNI DE CIDENIOLA” dimorante nel CONVENTO di SAN FRANCESCO a BARLETTA.

Questa notizia, che pubblichiamo per la prima volta, ci riempie di gioia nella consapevolezza di sapere quanto la COLLETTIVITA’ cerignolana ha amato e ama tuttora i PADRI FRANCESCANI: nel passato, a partire dal secolo XV con i PADRI FRANCESCANI CONVENTUALI; dopo  con i PADRI FRANCESCANI CAPPUCCINI nel XVII secolo. A seguire, poi, le SOPPRESSIONE governative degli ORDINI RELIGIOSI MONASTICI maschili agli inizi dell’OTTOCENTO e, successivamente, il ritorno dei PADRI CAPPUCCINI nel 1933 a Cerignola. Una presenza FRANCESCANA tuttora amata dai cerignolani.

Possiamo pensare ad un lunghissimo NASTRO color MARRONE, come il colore del SAIO francescano, snodato in circa OTTOCENTO anni di SERAFICO FRANCESCANESIMO nella CITTA’.  

Ma torniamo al nostro Fr. GIOVANNI dei MINORI FRANCESCANI, nativo nella piccola “CIDINIOLA”. La notizia la ricaviamo da una PERGAMENA pubblicata nel CODICE DIPLOMATICO BARLETTANO a cura di Mons. SALVATORE SANTERAMO con documenti dell’ARCHIVIO di NAPOLI di RICCARDO FILANGIERI, Barletta, 1957, Vol. III, doc. N. 278, pp. 207-208.

Riportiamo il TRANSUNTO: “278 Cattedrale – A(nno) d(omini) 1390 – 12 aprile – XIII indizione) – Barletta  – Per cautela della chiesa di S. Maria maggiore si scrive il testamento di un certo Lillo, ammalato nel Castello di Crapelum. Per omologarlo si presenta il  predetto  testamento in Curia, dinanzi al tribunale per le cause civili che è composto dal baiulo, dal giudice e notaro”. Inoltre, sempre nella stessa pergamena,  viene menzionato il TESTAMENTO risalente al 1383 regnante Carlo III di Durazzo, decimoquarto RE di NAPOLI, e tra l’altro, indica quanto segue: “[…] elegit sibi sepulturam in Ecclesia S. Francisci et in Ecclesia ubi jacet; ibi celebretur anniversarium … quibus Ecclesiis legavit in perpetuum tarenos duodecim — similiter tarenos quindecim pro Ecclesia S. Francisci, fratri Johanni de Cideniola, suo patrri spirituali,  unciam unam pro uno habitu, tarenos duodecim Ecclesie S. Marie Maioris pro anniversario.  … […]” (1).

Quindi un FRATE FrancescanoJohanni de Cideniola” tenuto in grande considerazione, perché PADRE SPIRITUALE del testatore e destinatario di un lascito monetario.

Lo Storico P. DOROTEO FORTE nella sua dotta pubblicazione: Itinerari Francescani in Terra di Bari, Bari, 1973, a pagina 17 scrive: “[…] Secondo i dati delle tre ultime serie, la Provincia Minoritica di Puglia, nei primi decenni del Trecento, contava: 5 Custodie e 26 conventi così distribuiti: (Polichronicon o Provinciale) 1334-1344) – (Codex impressus) 1418 —  (Codex Aracoelitanus) 1385-1390) – Custodia Barolitana habet:  BARRUM – BAROLUM – BAROLUM –  (Barletta)  […]”. Continua P. DOROTEO FORTE da pagina 18 con le Schede Storiche su Conventi dei FRANCESCANI MINORI in Provincia di BARI dalla loro origine cronologica di Fondazione. Dopo il Convento S. Francesco ad Andria (1230), a pagina 18, segue con il “Convento S. Francesco a Barletta (c. 1231 ?).  Il punto interrogativo, secondo l’autore è d’obbligo poiché: “[…] La testimonianza di fr. Tommaso non sembra decisiva per l’esistenza del convento a Barletta nell’anno 1231. L’inciso ‘apud Barlette sociis suis mortem praedicens’ è vago … Comunque alla fine del Duecento un primo convento esisteva a Barletta nel borgo S. Vitale presso la chiesa S. Maria de auxilio fuori le mura. Nel 1391 i frati furono costretti ad abbandonarlo. Si trasferirono in un luogo più sicuro in pittagio S. Maria fuori le mura, qui costruirono un nuovo convento detto S. Maria de fratribus, ove dimorarono fino al 1528 […]”.

E’ senz’altro una bella “PAGINA” di STORIA cerignolana che deve inorgoglirci del nostro PRESTIGIOSO passato.

 

Cerignola, 10 febbraio 2019                       Matteo Stuppiello

 

Bibliografia e Note

(1) – Si ringrazia la Prof.ssa GIUSTINA SPECCHIO per la traduzione e l’analisi dei testi in latino.

 

Castello di Barletta – Foto tratta da “barlettanews.it”