L’AGGIUSTAPIATTI A CERIGNOLA*


L’AGGIUSTAPIATTI, figura di artigiano caratteristica per la nostra città considerando anche la presenza di fornaciai e l’utilizzo di diversi manufatti in terracotta.

Oggetti, oggi ritenuti “inutili” perché soppiantati da materiali più duraturi nel tempo e più efficienti nell’uso quotidiano, sono stati nel passato recente indispensabili e fonte di preoccupazione nel momento in cui venivano a rompersi. Stiamo parlando di una vasta gamma di manufatti in argilla molto diffusi nel nostro Territorio. Erano di produzione locale, opera dei fornaciai, “oggetti acromi”:  i “rrasol()e”, le “rasole” grossi orci per l’acqua, i “ggrast(e)”, vasi da fiori e da piante ornamentali; “u’ kof(e)n(e)”, grosso contenitore per il bucato; “i kantaridd(e)” , bacinella di varia grandezza.

Provenivano, invece, dalle fornaci di Grottaglie e di Terlizzi i manufatti in argilla invetriata e maiolicata di uso domestico quotidiano: i piatti di vario diametro; orci grandi a quattro anse per l’olio; “i ff(e)s(e)n(e)” per olive.

Particolarmente i manufatti di grosse dimensioni più costosi ma, anche più sottoposti al pericolo di incrinature, lesioni e rotture, richiedevano l’immediato intervento dell’artigiano esperto, che con grande perizia e pazienza li riparava fino all’inverosimile, consigliando l’acquisto di un nuovo manufatto quando la riparazione aveva un costo eccessivo.

Un artigiano molto noto, negli anni ’40-’50 era PIETRO CIRULLI (*Cerignola 18.1.1912 †Cerignola 24.1.1992) chiamato da tutti “P(e)tr(e)n(e) u’ piatt(e)r(e) o c(e)kkudd(e)” (1). Abitava in Via San Nicola n. 64 ed era un ambulante: per due giorni a settimana andava riparando i manufatti in argilla e, secondo le stagioni, vendeva anche il gelato e la granita (u’ grattamariann(e)) di vari gusti, con il caratteristico carrettino a due ruote, spinto a mano, annunciava il suo arrivo e radunava i bambini, ma anche gli adulti con il tipico fischietto a bocca, dicendo ai molti clienti “bèllu bèll(e)”. Vendeva anche prodotti di stagione del suo piccolo podere davanti la sua abitazione come fave, piselli, fichi, fioroni (k(e)lùmbr(e) richiamando l’attenzione delle donne con la sua voce squillante “da c(e)kkudd(e)  u’ piatt(e)r(e), da P(e)tr(e)n(e) u’ piatt(e)r(e) ann(e) arrù(e)t(e) i ff(e)v(e) frèsk(e), i ff(e)v(e) frèsk(e)”. In fine aggiustava molte volte gli ombrelli (u’ mbr(e)ll(e)r(e)).

Del suo mestiere di AGGIUSTAPIATTI era molto atteso dalle casalinghe ansiose per la riparazione dei manufatti rotti. Lo chiamavano non appena lo vedevano arrivare all’imbocco della strada, affrettandosi a mostrargli gli oggetti in frantumi preoccupate per il responso, considerando i risparmi contati.

Pietro era alo circa m. 1, 65, molto magro e con il volto scavato; portava i baffetti e un ciuffo di capelli avanti la fronte. Arrivava con una cassetta di legno con la cintura a tracolla e con una sediolina per poi accomodarsi sul marciapiede, circondato da piatti e vasi da riparare nonché  da piccoli e grandi curiosi. Per lavorare indossava un grembiule di juta intrecciata (tela da sacco); tirava, poi, fuori della cassetta i suoi attrezzi di lavoro: il TRAPANO, in legno e corda, la PINZA, il FILO di ferro dei carpentieri, il CEMENTO. Dopo aver visionato attentamente il manufatto, quantificava, a seconda delle lesioni o dei pezzi da riunire e considerando il tempo necessario, il costo della riparazione in centesimi per ogni “punto” di cucitura: 5 centesimi ogni punto. Le fasi del lavoro erano queste: realizzazione con il trapano di fori lungo i bordi da “cucire”, con particolare cautela per evitare ulteriori lesioni; “cucitura” con filo di ferro infilati nei due fori ed attorcigliatura con la pinza sull’esterno del manufatto; copertura e saldatura della lesione con il cemento.

Abbiamo un interessantissimo riferimento letterario nella novella di LUIGI PIRANDELLO “La Giara”.

Allo stesso artigiano PIETRO CIRULLI è appartenuto il TRAPANO, in legno e corda, in esposizione nel MUSEO ETNOGRAFICO CERIGNOLANO (1979) nel settore dedicato al Fornaciaio. E’ stato donato dalla Famiglia, che ringrazio il 27.12.1980, a mio padre Michele per il Museo.

Cerignola, 16 Febbraio 2018                                Matteo Stuppiello

 

*MATTEO STUPPIELLO, L’aggiustapiatti a Cerignola, Barletta, 2011. E’ la Scheda a tergo della Litografia realizzata dal Prof. Salvatore Delvecchio intitolata “I Giovani interpretano il Museo Etnografico Cerignolano – XIII edizione – “L’Aggiustapiatti a Cerignola” – Mostra grafico-pittorica degli Alunni dell’Istituto Statale d’Arte “Sacro Cuopre” – Cerignola – Sala Mostre ”Servo di Dio Mons. Antonio Palladino” Corso Aldo Moro, 89 – Cerignola, 1-6 maggio 2011. Edita dal Centro Studi e Ricerche “Torre Alemanna”, la Sede locale dell’Archeoclub d’Italia e dal Museo Etnografico Cerignolano (1979). La Mostra è stata voluta dalle suddette Istituzioni Culturali anche per ricordare: “NEL 50° ANNIVERSARIO / DELLA FONDAZIONE / DELL’ISTITUTO STATALE D’ARTE / “SACRO CUORE” / 1961 12 gennaio 2011” e “NEL 30° ANNIVERSARIO / DELLA COSTITUZIONE / DELL’ARCHEOCçLUB D’ITALIA / SEDE DI CERIGNOLA / 1981   10 gennaio 2011”.

 

Note

(1) Per le notizie sull’artigiano ringrazio PIETRO REIBALDI (a. 1950)  con la madre ROSARIA GAMMINO (a. 1927), che abitano tutt’ora in Via San Nicola 42 e che, quindi, hanno conosciuto direttamente PIETRO CIRULLI. Ringrazio inoltre VITTORIO BUFANO (a. 1933) e FELICE RUSSO (*Cerignola 16.3.1934  †Cerignola 22.10.2016) per i loro ricordi. Un ringraziamento va, infine, a NICOLA BORRELLI per aver effettuato la ricerca presso l’Ufficio di Stato Civile del Comune di Cerignola.

 

Cerignola – Museo Etnografico Cerignolano (1979) – Settore Fornaci – Unico esemplare appartenuto all’Aggiustapiatti PIETRO CIRULLI – Donato dalla Famiglia – Foto Matteo Stuppiello 15.2.2018.

 

Cerignola – Museo Etnografico Cerignolano (1979) – Settore Fornaci – Unico esemplare appartenuto all’Aggiustapiatti PIETRO CIRULLI – Donato dalla Famiglia – Foto Matteo Stuppiello 15.2.2018.

 

Cerignola – Museo Etnografico Cerignolano (1979) – Settore Fornaci – In primo piano il “Cofano” – Si può notare la “cucitura” artigianale  – Il Manufatto è stato donato dal Sig. Ottavio Vietri – Foto Matteo Stuppiello

 

Cerignola – Museo Etnografico Cerignolano (1979) – Settore Fornaci – In primo piano la “Rasola” – Si può notare la “cucitura” artigianale  – Il Manufatto è stato donato dal Maestro Muratore Vincenzo Miccoli – Foto Matteo Stuppiello

 

LITOGRAFIA edita dal Centro Studi e Ricerche “Torre Alemanna”, dal Museo Etnografico Cerignolano (1979) e dall’Archeoclub d’Italia Sede di Cerignola. Elaborazione grafica dal Prof. Salvatore Delvecchio ed acquerellata dall’Autore. Le copie prodotte sono state a tiratura limitata in N. 150.