PER L’ANNIVERSARIO DEL CENTENARIO (1919-2019) DALLA NASCITA DEL SERVO DI DIO FR. DANIELE NATALE O.F.M. CAPPUCCINO


I MIEI RICORDI CON FR. DANIELE*

Fr. DANIELE NATALE, Cappuccino stimatissimo, è stato un grande AMICO della mia FAMIGLIA a partire dal 1964, anno del Suo arrivo presso il Convento dei Padri Cappuccini di Cerignola.

 

FR. DANIELE NATALE

(*San Giovanni Rotondo (FG) 11.3.1919  †San Giovanni Rotondo (FG) 6.7.1994)

Il Suo arrivo a Cerignola era stato preceduto da un “parlare sommesso”, dal “passa parola”, da un alone di alto carisma spirituale per la sua stretta vicinanza e frequentazione con Padre Pio da Pietrelcina.

Dalla fine degli anni ’50, quando con la mia Famiglia mi trasferii in Corso Roma (oggi Aldo Moro 87), i Frati prima e Fr. DANIELE poi erano legati a noi da grande affetto e spirito di AMICIZIA. Tali rapporti furono mantenuti inalterati, anche, in seguito al nostro successivo trasferimento in Via S. Martino 42, casa natia e dei nostri avi.

I legami di AMICIZIA erano vivificati dai miei genitori in quanto TERZIARI FRANCESCANI e, in particolar modo, da mio padre Michele (1), aperto al dialogo ed alla conoscenza, di innata e spiccata simpatia, grande devoto di San Francesco d’Assisi e figlio spirituale di Padre Pio, conosciuto fin da piccolo quando, a dorso di mulo lungo le strade sterrate, le mulattiere, con il nonno Matteo (2) ed il fratello maggiore Matteo (3), si recava al Convento di San Giovanni Rotondo da Monte Sant’Angelo. Ma il legame aveva un’origine ancora più profonda ed intima: avevano le stesse radici di nascita, quelle che affondano nell’ASPRO e SACRO MONTE del GARGANO. Uno era nato a San Giovanni Rotondo, Fr. DANIELE, l’altro, mio padre, a Monte Sant’Angelo, ambedue battezzati con il nome di MICHELE. Del resto interi nuclei familiari si erano trasferiti dal Gargano, da Monte Sant’Angelo, San Marco in Lamis, Monte Sant’Angelo nel nostro vasto Territorio, sparsi in molte CONTRADE, acquistando masserie e terreni a pascolo. Persone che mio padre conosceva bene e frequentava spesso, essendo Vigile Urbano.

Fr DANIELE sapeva essere amico di molti; lo fu di noi, dei miei Genitori, di mia sorella Maria, di mio fratello Antonio (4), di me stesso. Ci siamo ritrovati in auto, la 600 FIAT color pastello, per coprire l’itinerario Cerignola – Monte Sant’Angelo – San Giovanni Rotondo: un percorso di ricordi ancora vivi nella mia mente, quando raggiungevamo la casa di mia nonna Maria Luigia (5) a Monte Sant’Angelo e quella di Fr. DANIELE (6) a San Giovanni Rotondo. Ma era, soprattutto, un devoto pellegrinaggio. Non mancava mai la recita del Santo Rosario e, presso l’Ospedale “Casa Sollievo della Sofferenza” di San Giovanni Rotondo, durante la degenza (fine anni ’80) di mia madre Lucia (7), nell’ultimo periodo Fr. DANIELE non tralasciava mai di portare conforto spirituale ed era occasione di incontrarci più volte.

I Ricordi, che premono di più dal fondo della memoria, sono veramente tanti: di essi, in questa scheda testimoniativa d’affetto, vengono registrati solo alcuni.

Nei miei riguardi l’AMICIZIA veniva alimentata dall’ammirazione per i miei interessi per la storia locale, della quale finì per interessarsi anche Lui, per conseguenza. In segno di stima mi fece dono subito di alcuni libri e, successivamente, di documenti vari; più volte io, i miei genitori e Fr. DANIELE ci recavamo sempre con la nostra automobile nel nostro oliveto di contrada S. Marco, non molto distante dal Convento, per raccogliere della frutta, ammirare la natura. Fr. DANIELE era, soprattutto, interessato alla bellezza  dei FIORI, alla loro tavolozza cromatica che ben rappresentavano sia i fiori di campo sia quelli che coltivavo nel giardino. Naturalmente conservo anche dei filmini effettuati con una cinepresa con pellicola KODAK.

Fr. DANIELE era anche PITTORE: dipingeva soprattutto fiori; alcune volte andavo a trovarlo in Convento nella Sua stanza; ricordo una volta in particolare, non sapevo fosse ammalato, nessuno mi aveva detto niente, mi fecero passare. Bussai, mi invitò ad entrare e lo vidi nel letto sofferente; avvertii un grande imbarazzo, stavo per salutarlo e andare via, invece con insistenza mi invitò a farmi avanti, a sedermi vicino a Lui, togliendomi così dal disagio. Fr. DANIELE iniziò a parlare senza preamboli e fu un lungo dialogo costruttivo e ristoratore che durò parecchio tempo.

Ma la donazione più significativa per la Sua ricchezza ed “unicità” è stata quella fattami nel 1967 di circa 2000 CARTOLINE illustrate, dalle quali si ricava la “MAPPAvaria ed estesissima dei nomi e dei luoghi, degli AMICI Suoi  e, per Suo tramite, DEVOTI di Padre Pio. Contengono saluti confidenziali e richieste di preghiere e di aiuto spirituale, di intercessioni “alla Mamma Celeste”, essendo Fr. DANIELE fervente devoto mariano; significative riflessioni, ringraziamenti, auguri per le festività dell’anno, per ricorrenze particolari … saluti dai Santuari visitati. MIGLIAIA di CARTOLINE: a nessuno faceva mancare una risposta consolatoria; una marea di Cartoline e, quindi, di nomi, di volti, di singoli e intere famiglie. Fra tanti nomi spicca, per frequenza, quello dell’attore CARLO CAMPANINI (8): una presenza discreta, amichevole, come nella notte di Natale del 1968, quando, a sorpresa, intervenne durante la funzione nella Chiesa del SS.mo Nome di Gesù, dei Padri Cappuccini di Cerignola ed eseguì alcuni brani musicali religiosi, fra i quali una “Ave Maria”. Ricordo molto bene la collocazione dell’organo posto davanti una colonna, del lato sinistro della navata maggiore, dove nelle varie funzioni la i vari componenti la Schola Cantorum intonavano gli inni. Quella sera CARLO CAMPANINI, inaspettatamente, era fra loro e cantò facendo vibrare la sua imponente voce in ogni dove della Chiesa e lasciando i fedeli senza parole.

Tre Cartoline sono Autografi di Fr. DANIELE, di cui una inviata a mio fratello ANTONIO.

L’AMICIZIA: la Sua qualità umana più spiccata, accompagnata da una spiritualità francescana silenziosa, alimentata e filtrata dall’amore di e per Padre Pio.

Voglio ricordare che Il Centro Studi e Ricerche “Torre Alemanna”, l’Archeoclub d’Italia Sede di Cerignola e il Museo Etnografico Cerignolano (1979) organizzarono una manifestazione culturale “L’AMICIZIA DI FR. DANIELE NATALE”Decennale della Morte (1994-2004) – Mostra Documentale – Sala Mostre “Servo di Dio Mons. Antonio Palladino” – Corso Aldo Moro 89 – Cerignola, 7-18 luglio 2004. Furono esposte molte delle Cartoline nelle loro riproduzioni ingrandite per una buona resa nella lettura. La MOSTRA fu inaugurata da Fr. GIUSEPPE ANTONIO TORTORELLI, O.F.M. Cappuccino, nato a San Giovanni Rotondo, Vice Parroco della Parrocchia  del SS. Crocifisso di Cerignola.

Un posto d’onore fu riservato, nella Mostra alla “Maglia” appartenuta a Fr. DANIELE, preziosa Reliquia che mi fu donata, il 9 giugno 2004 a San Giovanni Rotondo, dalla Sig.ra Maria Felicia Natale, ved. Fiore, sorella di Fr. DANIELE. Fr. Giuseppe Antonio Tortorelli ne ha dichiarato per iscritto l’autenticità (9). Per conservare ed esporre questo “inestimabile Dono”, il Maestro d’Arte Michele Divito ha realizzò una TECA (cm.75 x cm. 95) in legno dorato e vetro, che mi fu consegnata il 28 giugno 2004. Completava la Mostra una Tela ad olio (cm. 50 x cm. 70), raffigurante Fr. Daniele Natale , da me commissionata al Prof. Salvatore Delvecchio. All’Inaugurazione intervennero Annarita Vairo (voce), Francesco Chiappinelli (al pianoforte) e Giuseppe Diploma (al violino), che eseguirono alcuni brani musicali, tra i quali: “Fratello Sole Sorella Luna” . Sempre per l’occasione fu realizzata una Artistica Litografia, a tiratura limitata (n. 200) acquerellate e firmate dallo stesso autore Prof. Salvatore Delvecchio, per conto delle già citate Istituzioni Culturali.

Terminata la Mostra la TECA venne esposta, dove è tutt’ora, nella SALA delle RELIQUIE – LITOTECA del MUSEO ETNOGRAFICO CERIGNOLANO.

Cerignola, 10 Marzo 2019                      Matteo Stuppiello

 

Bibliografia e Note

*“Fr. Daniele Natale (al secolo Michele) nasce l’11 marzo 1919 a San Giovanni Rotondo da Berardino e Angelamaria De Bonis. Michele mostra subito il suo comportamento aperto ed altruista, pronto ad aiutare gli altri. Frequenta fino alla Terza Elementare , diventando, invece, subito molto abile ed esperto nelle attività agro-pastorali. Il 16 giugno 1933 Michelino entra nel Convento di Vico del Gargano, dopo aver ricevuto la paterna benedizione e gli auguri da Padre Pio da Pietrelcina, il giorno della Festa della Pentecoste, nella Sacrestia della Chiesa del Convento “Santa Maria delle Grazie” di San Giovanni Rotondo. Padre Bernardo D’Apicella, Superiore Provinciale, lo trasferisce nel 1934 a Foggia, nel Convento di Sant’Anna, come sacrista e portinaio. La lettura della vita di San Corrado da Parzham , santificato in quei giorni (20 maggio 1934) da Papa Pio XI, gli suggerisce la sua missione di “Fratello laico”. A Morcone (BN), dal 25 marzo 1938, si realizzano la sua formazione religiosa ed il suo Noviziato con il nome di fra’ Daniele: il 2 aprile pronuncia i voti temporanei al Signore, il 12 maggio 1940 la professione perpetua. Determinante per la sua formazione, tesa alla preghiera, alla sofferenza, all’offerta di sé per gli altri, l’incontro con Genoveffa De Troia, della quale in seguito la Chiesa avrebbe proclamato l’eroicità delle virtù. Nel 1952 gli viene diagnosticato un tumore alla milza, che il prof. Mario Moretti, primario nella Clinica “regina Elena” di Roma, dichiarava incurabile: una “voce” lo esorta, ad intervenire. Viene in seguito trasferito al Convento di San Giovanni Rotondo, di Vico del Gargano, di Isernia e di Cerignola con mansioni di cuoco, questuante, portinaio, telefonista e sacrista. Padre Pio diventa suo Padre Spirituale e ne valorizza le doti umane e religiose affidandogli il compito di “messaggero, conferenziere ed animatore dei Gruppo di Preghiera”. Il 6 luglio 1994  frà Daniele muore a 73 anni: la tomba, nella Cappella di Famiglia del Cimitero di San Giovanni Rotondo, è meta di un sempre maggiore numero di pellegrini” (da “Fra’ Daniele Natale Cappuccino”, a cura del nipote padre Remigio Fiore, religioso sacerdote cappuccino, Convento Cappuccini “Santa Maria delle Grazie” – 6 luglio 1997 – San Giovanni Rotondo).  Aggiungiamo che il 10 ottobre del 2015 viene effettuata la TRASLAZIONE del CORPO di Fr. DANIELE , dal Cimitero di San Giovanni Rotondo nella Chiesa di Santa Maria delle Grazie dei Padri Cappuccini. Viene tumulato superato l’ingresso, sulla destra nella ex Cappella del Battesimo.

(1) – MICHELE STUPPIELLO (*Monte Sant’Angelo 2.1.1915 †Cerignola 13.1.1995).

(2) – MATTEO STUPPIELLO (*Monte Sant’Angelo 16.8.1845 †Monte Sant’Angelo 7.10.1924).

(3) – MATTEO STUPPIELLO (*Monte Sant’Angelo 22.5.1910 †Milano 19.1.1982).

(4) – ANTONIO STUPPIELLO (*Cerignola 14.1.1947 †Cerignola 22.1.1998).

(5) – MARIA LUIGIA TROTTA (*Monte Sant’Angelo 6.9.1888 †Monte Sant’Angelo 5.5.1976).

(6) – Quattro di questi viaggi sono documentati da fotografie (due del 15.7.1965 e 6 del 1967) e da due filmini Super8 (ottobre e novembre 1966). Particolarmente interessanti le immagini che documentano la raccolta di fiori fra i quali le margherite gialle nella nostra campagna(contrada S. Marco) da parte di Fr. Daniele. Commoventi le riprese della madre di Fr. Daniele  davanti alla casa a San Giovanni Rotondo. Alcuni fotogrammi riguardano, anche, l’esterno del Convento di Vico del Gargano con Fr. Daniele  che in quel Convento è rimasto alcuni anni.

(7) – LUCIA RUSSO (*Cerignola 8.9.1915 †Cerignola 10.8.1987).

(8) – L’attore CARLO CAMPANINI (*Torino 5.10.1906 †Roma 20.11.1994) è stato seppellito, per suo espresso desiderio, nella Tomba di Famiglia di Fr. Daniele, presso il Cimitero di San Giovanni Rotondo. Le notizie sono state reperite in www.mymovies.it.

 

L’immagine è stata donata dalla Prof.ssa Rosaria Forleo il 12.7.2012.

Padre Pio da Pietrelcina e Fr. Daniele Natale da San Giovanni Rotondo – Foto donatami da Fr. Daniele il 29 ottobre 1968 – Sulla foto mancano le referenze fotografiche.

Cartolina a firma dell’attore Carlo Campanini – La stessa fa parte delle ca. 2000 cartoline donatemi da Fr. Daniele nel 1967.

Strada per Monte Sant’Angelo – Foto ricordo di viaggio (15.7.1965) con Fr. Daniele, mio padre Michele e lo scrivente.

Strada per Monte Sant’Angelo – Foto ricordo di viaggio (15.7.1965) con Fr. Daniele, mio fratello Antonio e lo scrivente.

Cerignola – Museo Etnografico Cerignolano (1979) – Sala delle Reliquie – Litoteca – Reliquia (maglione) appartenuta a Fr. Daniele che mi fu donata, il 9 giugno 2004 a San Giovanni Rotondo, dalla Sig.ra Maria Felicia Natale, ved. Fiore, sorella di Fr. DANIELE. Fr. Giuseppe Antonio Tortorelli ne ha dichiarato per iscritto l’autenticità – Foto Matteo Stuppiello 9.3.2019.

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