L‘IMPEGNO QUARANTENNALE DELL’ARCHEOCLUB – SEDE DI CERIGNOLA – NELL’INSTANCABILE IMPEGNO PER LA SALVAGUARDIA DEI BENI CULTURALI DELLA CITTA’

Trattasi, indubbiamente, di un traguardo RAGGUARDEVOLE quello raggiunto dalla Sede di Cerignola dell’ARCHEOCLUB d’ITALIA. Da quarant’anni la CITTA’ ci vede operanti in un solido, proficuo e concreto impegno nella CONOSCENZA, TUTELA e SALVAGUARDIA dei Beni Culturali, PATRIMONIO indiscusso della CITTA’. Un sicuro investimento Culturale per le future generazioni!

Un impegno CULTURALE e MORALE costante volto ad avvicinare i cittadini al fine di rendere possibile negli stessi una graduale maturazione della coscienza civica tesa ad AMARE la propria CITTA’ e a SALVAGUARDARE, CUSTODIRE E DIFENDERE un inestimabile PATRIMONIO CULTURALE COMUNE. Ci riferiamo a BENI CULTURALI, piccoli o grandi che siano, perché, a pieno titolo, sono i TESTIMONI della nostra MERAVIGLIOSA STORIA di oltre MILLE ANNI.

La nostra attività, sin dagli inizi degli anni ‘70, è stata contraddistinta da soddisfazioni, delusioni e da continui boicottaggi. Un percorso “stretto” che spesso si è dovuto confrontare con una insistente CULTURA AMARA, sino ad oggi, dettata dall’indifferenza, dalla sopraffazione e dal SILENZIO assordante delle AMMINISTRAZIONI COMUNALI, della CHIESA e della POLITICA, fatto salvo i pochi esigui, tenui e sporadici raggi di luce. A tutto ciò si aggiunga la non-attività della categoria, ben classificabile, dei DETRATTORI-SERVI SCIOCCHI, presenti in ogni dove e soprattutto nei punti più sensibili della cultura laica e non, che hanno tentato e lo fanno tutt’oggi, di minare la SANA CULTURA trasformandola in cultura TOSSICA dai risultati ABERRANTI e DEVIANTI.

Ad onore del vero, abbiamo dovuto percorrere questa strada stretta con scarpe chiodate, mettendoci nella condizione di contrastare i vari detrattori nella loro stupida e infima azione. Ma noi non ci fermeremo, andremo sempre avanti perché c’è tantissimo da fare. Personalmente, aggiungo che, nonostante gli oltre 50 anni di impegno CULTURALE, c’è ancora da spendere una intera vita e non ne basterebbe una sola. Riassumo prendendo in prestito una frase che purtroppo non ricordo dove l’ho sentita: “non si possono arare molti campi in una sola notte”.

Già nel 1971 avevo fondato “Il Gruppo Giovanile di Ricercatori”, diventato più consistente con l’adesione  di giovanissimi nel 1973, poi trasformatosi in Centro Studi e Ricerche “Torre Alemanna” (1976), il Museo Etnografico Cerignolano (1979) e l’Archeoclub d’Italia Sede di Cerignola (1981), le nostre tre Istituzioni Culturali volute e fondate dallo scrivente, delle quali mi onoro di presiedere, sono esempio di ampia collaborazione sul TERRITORIO, stimate, amate e seguite dalla CITTA’ per la loro costante capacità di divulgare le scoperte storiche e di difesa dei beni culturali. Nell’arco di 40 anni, le suddette Istituzioni Culturali si sono avvalse, per la divulgazione, della fattiva collaborazione della stampa nazionale, regionale, provinciale e locale. Colgo l’occasione per elencare chi ha scritto su di noi, riportando oltre ai loro nomi anche le rispettive testate giornalistiche:

Albanese Maria Rosaria “Città per l’Uomo”; Buttiglione Carmine “Cerignola Oggi”; Casarella Gianvito “La Grande Provincia”; Cianci Michele “La Gazzetta del Mezzogiorno”; Cicolella Luca “Puglia”; Cipriani Roberto – “La Cicogna”, Cirulli Michele “L’Attacco” – “La Gazzetta del Mezzogiorno”;  Conte Tommaso “La Cicogna” – “Il Ponte”; Cosentino Michele “ La Gazzetta di Foggia”; Delvecchio  Salvatore “Puglia” – “Il Ponte” – “La Cicogna” – “Meridiano 16” – “Cerignola Oggi” – Capitanata” – “Qui Foggia” – “il banditore”; De Meo Vito “Il Mattino di Foggia” – “L’Attacco”;  Del Duca Tonino – “Meridiano 16”; Di Micco Anna ”Il Quotidiano di Foggia” – “La Cicogna”; Di Pace Giuseppe “Il Ponte”; Divito Michele “L’avvenire”;  Fiorenti Roberta “l’Attacco”; Frascolla Domenico “Il Quotidiano di Foggia”; Gabaldi Claudio “Corriere della Sera”; Inserra Geppe  – “La Gazzetta del Mezzogiorno”; Labia Natale “Corriere del Sud”; Lionetti Domenico (Mimmo) – “La Cicogna”; Lombardi Francesca “La Grande Provincia”; Mastroserio Beniamino “Il Quotidiano di Foggia” – “L’Attacco”; Metta Franco – “Il Tempo”; Metta Luigi “La Cicogna” – “Il Tempo”; Occhionero  Mariolina ”Meridiano 16”; Palasciano Italo – “L’Unità”; Palieri Pio – “Puglia”; Paolicelli Tea “Il Quotidiano di Foggia”; Perta Giuseppe “Cerignola.it”; Petrera Raffaele – “Il Gazzettino Dauno”; Pezzano Giuseppe – “Puglia”; Antonietta Pistone “Il Provinciale”, Preziosi Luca “L’Attacco”; Pugliese Rosario “Capitanata”; Romito Ferdinando “La Gazzetta del Mezzogiorno”;  Specchio Giustina “Meridiano 16” – “La Cicogna” – “Canosa in Proiezione” – “Città per l’Uomo”;  Stuppiello Matteo “ La Cicogna” – “Meridiano 16” – “Cerignola Città” – “Città per l’Uomo”; Tatarella Matteo “Cerignola Oggi”; Tragni Bianca “La Gazzetta del Mezzogiorno”. Nel caso di involontaria omissione di qualcuno tra i giornalisti, colgo l’occasione per porgere le mie più sincere scuse.

Attraverso il nostro sito web www.archeoclubcerignola.com, allestito ed attivato il 18 settembre 2012 dai già Soci Vincenzo Scelsi, dott. Vito De Meo e Luigi Specchio, abbiamo potuto, da quella data ad oggi, pubblicare ben 228 ARTICOLI a carattere documentaristico sulla storia di Cerignola, interessando svariati campi: ARCHEOLOGIA, MEDIOEVO, TRADIZIONI POPOLARI, ARTIGIANATO SCOMPARSO, MONUMENTI, OPERE d’ARTE, PERSONAGGI e AVVENIMENTI… Dal 2015 a tutt’oggi è il nostro giovane Socio, Francesco di Bono,responsabile all’informatizzazione e pubblicità”. Diplomato presso l’Istituto Statale Industriale “Augusto Righi” – Cerignola nell’anno scolastico 2013/2014, in Perito Industriale Capotecnico specializzazione Informatica”. Personalmente lo chiamo il nostro “mago” del computer per la sua notevole professionalità e competenza che si manifesta attraverso la conoscenza e soprattutto nel saper risolvere parecchi problemi che di volta in volta si presentano.

L’ARCHEOCLUB D’ITALIA SEDE DI CERIGNOLA, il CENTRO STUDI E RICERCHE “TORRE ALEMANNA” e il MUSEO ETNOGRAFICO CERIGNOLANO (1979) in stretta collaborazione tra loro e con le SOPRINTENDENZE all’ANTICHITA’ di Taranto e ai MONUMENTI di Bari sono pervenuti a notevoli risultati riguardanti l’apposizione di VINCOLI STATALI.

Sono stati chiesti ed ottenuti dalla Soprintendenza competente di Bari numerosi VINCOLI TUTELATIVI di MONUMENTI:

– Il SARCOFAGO PALEOCRISTIANO (VI sec. d. C.) (1980);

– il PIANO delle FOSSE GRANARIE (secc. XIII-XIX) (1982);

– il TEATRO “SAVERIO MERCADANTE” (sec. XIX) (1982);

– la ICONA di MARIA SS.MA di RIPALTA (secc. XII-XIII) Protettrice di Cerignola (1982);

– del complesso Storico Artistico medioevale TORRE ALEMANNA (secc. XIII-XVI) (1983);

– ZONA di RISPETTO del TEATRO (Piazza G. Matteotti) (sec. XVIII-XIX) (1983);

– del PALAZZO CIRILLO-FARRUSI (già COCCIA) (sec. XVIII) e ZONA di RISPETTO (1984);

– la CHIESA del PURGATORIO (sec. XVI) (1984);

– la CHIESA di SANTA MARIA delle GRAZIE (sec. XIV) (1984);

– la CHIESA di SANTA MARIA di RIPALTA (Santuario Diocesano) (sec. XV) (1984);

– la CHIESA di SAN FRANCESCO d’ASSISI (CHIESA MADRE) (secc. XII-XVI) (1987);

– la MASSERIA “LE TORRI DUCALI” (sec. XVIII) (1987);

– la CHIESA campestre “SAN GIOVANNI” di ZEZZA (sec. XII) (1988);

– la CHIESA campestre di MARIA SS.MA ANNUNZIATA ed EDIFICI ANNESSI (secc. XIV-XVI) (1988);

– il PALAZZO PAVONCELLI (sec. XIX) (1989);

– l’ex CONVENTO dei PADRI GESUITI (sec. XVI) (1992).

Le stesse ISTITUZIONI CULTURALI hanno realizzato:

27 PUBBLICAZIONI monotematiche a stampa, facenti parte di una “collana” aventi la medesima impostazione grafica artistica delle copertine, acquerellate singolarmente a mano dall’Autore, il prof. Salvatore Delvecchio;

72 Artistiche LITOGRAFIE monotematiche, graficamente realizzate e singolarmente acquerellate a mano e numerate a tiratura limitate dal Prof. Salvatore Delvecchio ed arricchite a tergo da una SCHEDA a commento del tema trattato, a firma di vari Autori;

78 MOSTRE foto-documentali monotematiche.

Numerose sono state le SCOPERTE di SITI ARCHEOLOGICI presenti nel nostro vasto TERRITORIO di epoca NEOLITICA, del BRONZO, del DAUNIO, del ROMANO, del TARDO-ANTICO, del MEDIOEVO; segnalati opportunamente alle SOPRINTENDENZE competenti di Taranto e di Bari. Tra le scoperte più importanti, rammentiamo quanto segue: un grande frammento di STELE DAUNIA (“metà del VI sec. a.C.”), oggi custodito presso il Museo Archeologico di Manfredonia; ISCRIZIONI di epoca ROMANA (Frammento di Colonna Miliare sul Museo Etnografico Cerignolano (1979); SARCOFAGO PALEOCRISTIANO (VI sec. d.C.), oggi nell’atrio del ex Palazzo di Città; CIPPI con STEMMI di confine risalenti all’epoca medioevale, ancora presenti, a segnare i confini di proprietà e di FEUDATARI.

Promotori nell’aver chiesto alla SOPRINTENDENZA di Bari il RESTAURO di MONUMENTI quali il complesso storico-architettonico di TORRE ALEMANNA (secc. XIII-XVI), della CHIESA del PURGATORIO (sec. XVI), della CHIESA di SANTA MARIA delle GRAZIE (sec.XIV) e della CHIESA campestre di MARIA SS.MA dell’ANNUNZIATA (secc. XIV-XVI), tutte portate a termine ad opera della medesima Soprintendenza di Bari.

Promotori della segnalazione di ARTISTICHE OPERE LIGNEE e del loro RESTAURO: la STATUA LIGNEA POLICROMA di SANTA MARIA DELLE GRAZIE (sec. XIV) e del SS.mo CROCIFISSO LIGNEO (sec. XVI), ottenuti e realizzati dalla competente Soprintendenza di Bari.

Promotori della segnalazione presso la competente Soprintendenza di Bari, di sette grandi TELE (sec. XVIII) provenienti dalla Cripta-Ossario della Chiesa del Monumentale Cimitero di Cerignola delle quali una, quella della “SCENA DELL’INFERNO”, da noi richiesto ed ottenuto il RESTAURO dalla medesima Soprintendenza di Bari.

Artefici del RECUPERO dell’ INTERO PAVIMENTO, in mattoni in cotto, della STANZA del VENERABILE DON ANTONIO PALLADINO.

Promotori della segnalazione alla Soprintendenza di Bari, del degrado diffuso sulla superficie pittorica con sollevamenti sotto forma di bolle e soprattutto quelle che deturpavano il luminoso VOLTO della Vergine Santissima di RIPALTA, antica e venerata ICONA (sec. XII) intera, unico esempio in Puglia, Protettrice della CITTA’ di Cerignola. Sempre promotori della richiesta, alla medesima Soprintendenza, di effettuare il restauro di RIASSETTO. Ottenuto ed effettuato presso il Santuario di Santa Maria di Ripalta dal restauratore della Soprintendenza di Bari.

La partecipazione alla 2^ CAMPAGNA di SCAVI (30 settembre – 15 ottobre 1981) in contrada Santa Maria di Ripalta, su esplicito invito della dott.ssa MARIA LUISA NAVA, Ispettore Archeologo della Soprintendenza alle Antichità di Foggia e Direttrice della Campagna di Scavi, fu indicata per l’Archeoclub d’Italia Sede di Cerignola, la prof.ssa ANNA DI MICCO.

Abbiamo espresso, nel 2012, un nostro socio dott. Vito De Meo, come il più giovane Consigliere Nazionale Regionale, dell’ ARCHEOCLUB d’ ITALIA, eletto con ben 522 preferenze, nel triennio 2013-2015.

La Fondazione della Sede di Cerignola dell’Archeoclub d’Italia

Cercherò di riassumere il più possibile l’iter che mi ha portato alla FONDAZIONE della Sede di Cerignola. La data da cui partire è stata il 9 marzo del 1979. In questo giorno vengo contattato telefonicamente dalla prof.ssa Antonietta D’Introno di Trinitapoli, docente di Lettere presso l’Istituto Statale Commerciale “Dante Alighieri” di Cerignola, per chiedermi una collaborazione per una attività culturale da programmare per le classi del biennio. Il mio nome gli era stato fornito dall’amico prof. Giuseppe Specchio, insegnante nello stesso Istituto e nostro socio del Centro Studi e Ricerche “Torre Alemanna”. La prof.ssa D’Introno chiedeva di poter effettuare una visita ai Monumenti meno noti della Città. In ripetuti incontri programmatici presso l’Istituto, sito all’epoca in via Plebiscito, oggi Seminario Vescovile, suggerii che muoversi in città e soprattutto nel Rione Terravecchia con 100 alunni sarebbe stata una cosa complicata. Suggerii la proiezione di diapositive con commenti e dibattito. Il primo incontro fu tenuto il 26 marzo nei locali della Palestra. Erano presenti anche gli alunni di una classe del Liceo Scientifico Statale “Albert Einstein”, allora con sede in Via Calabria, con il loro prof. Donato Maggio, docente di lingue straniere. Gli argomenti trattati furono: l’Archeologia, la Terravecchia, il complesso Architettonico-Artistico di Torre Alemanna, la Chiesa campestre di Santa Maria delle Grazie e il Piano delle Fosse Granarie. E arriviamo al dunque. Il prof. Maggio di Trinitapoli nonchè Presidente dell’Archeoclub d’Italia – Sede di Trinitapoli, rimase entusiasmato sia dalle immagini a colori delle diapositive sia del relativo mio commento. Al termine mi chiese se fosse stato possibile poter ripetere questa esperienza didattica anche presso il Liceo Scientifico Statale “Albert Einstein”. La risposta fu immediata e positiva, naturalmente. La stessa proiezione la effettuai il 22 novembre 1979 suscitando notevole interesse in tanti discenti e la piena soddisfazione del prof. Donato Maggio, del Vicepreside prof. Giuseppe Fares e di altri docenti presenti. Donato mi aveva invitato, in precedenza ad essere presente a Trinitapoli, presso la propria sede per seguire delle conferenze di esperti ARCHEOLOGI con l’intento di avvicinarmi ad iscrivermi all’Archeoclub. Il 6 maggio 1979 presenziai alla conferenza tenuta dalla dott.ssa Maria Luisa Nava sulle STELE DAUNIE e l’occasione fu propizia per le presentazioni vicendevoli con l’ARCHEOLOGA; il 21 ottobre 1979 seguii, sempre a Trinitapoli, la conferenza della dott.ssa Laura Simone sul NEOLITICO in Capitanata, esponendo gli esiti sugli scavi da lei condotti nella Villa di Foggia, nell’insediamento Neolitico.

– Il 15 dicembre 1979 effettuai l’iscrizione all’Archeoclub d’Italia Sezione (questa era la denominazione) di Trinitapoli.

L’11 settembre 1980 Donato Maggio mi invitava a visitare gli scavi presso Santa Maria di Ripalta. Gli scavi venivano diretti dalla dott.ssa Maria Luisa Nava. Ancora una volta fu Donato a sollecitarmi nel suggerirmi di fondare la sede dell’Archeoclub d’Italia a Cerignola.

– Il 14 ottobre 1980 vennero a casa, su mio invito, Michele Quaranta e Salvatore Giachetta, amici dell’Archeoclub di Trinitapoli. Mi avevano portato il materiale cartaceo illustrativo e modulistico da utilizzare per l’iscrizione e la FONDAZIONE da inviare alla Sede centrale di Roma.

– Il 20 Novembre 1980, prot. n. 1, invio la richiesta ufficiale alla Sede Nazionale di Roma dell’ARCHEOCLUB d’ITALIA.

– Il 9 dicembre 1980 contattai telefonicamente la Sede Nazionale dell’Archeoclub per avere maggiori ragguagli sulla nostra richiesta di FONDAZIONE della Sede di Cerignola.

– Il 10 dicembre 1980 ricevo la risposta nella quale si complimentano e mi inviano il materiale richiesto.

– Del 16 Gennaio 1981 è la lettera con le firme del Presidente prof. ROMOLO A. STACCIOLI e del dott. FRANCESCO BERNI, Segretario Generale (il compianto Francesco Berni ho avuto la gioia e l’onore di conoscerlo a Trinitapoli). Nel documento ci comunicano quanto segue:

Il Comitato direttivo dell’Archeoclub d’Italia, ha deliberato la costituzione ufficiale a decorrere della data del 10 gennaio 1981 come diretta emanazione dell’Archeoclub d’Italia ed a seguito di regolare richiesta avanzata da 15 soci promotori, come da allegato di un Club di cultura archeologica denominato: ARCHEOCLUB DI CERIGNOLA … […]” (1).

In pari data lo stesso dott. Francesco Berni invia una comunicazione scritta al Soprintendente ai Monumenti di Bari, prot.n. 1928/au e al Soprintendente all’Archeologia di Taranto, prot. 1929/au, informandoli in questi termini: “[…] abbiamo il piacere di comunicarLe che in Cerignola (FG) è stata ufficialmente costituita una nuova sezione locale dell’Archeoclub d’Italia denominata “ARCHEOCLUB DI CERIGNOLA” […]” (2).

– Il PRIMO febbraio del 1981 ufficializzammo la FONDAZIONE dell’ARCHEOCLUB DI CERIGNOLA con una manifestazione all’insegna dell’ARCHEOLOGIA con la conferenza tenuta nella Sala-Teatro dei PP. Cappuccini dalla dott.ssa MARIA LUISA NAVA sulla “1^ Campagna di Scavi a S. Maria di Ripalta”. La trattazione della succitata conferenza sarà oggetto di un prossimo articolo.

Le nostre Istituzioni percorrono un itinerario di solidarietà culturale che ha come unico intento la partecipazione attiva al progetto di costruzione di una città dagli alti Valori civici ed umani.

In questi quarant’anni di attività è stato sorprendente vedere l’entusiasmo e la partecipazione sentita di tanti amici che, volontariamente, hanno regalato il loro tempo e lavoro per la buona riuscita della nostra missione culturale. In qualità di Presidente delle suddette Istituzioni rivolgo un commosso “GRAZIE” a tutti coloro i quali ci hanno “supportato” e “sopportato” nelle nostre fatiche culturali con la viva speranza che questo FUOCO non smetta mai di riscaldare i cuori di quelli che non perdono di vista il passato per poter vivere il domani con occhi diversi.

A tutti i giovani, associati e non, dico “CORAGGIO” perché c’è ancora tanto da SCOPRIRE, CUSTODIRE E PRESERVARE e “GRAZIE” per quello che sarete pronti a fare in futuro.

Cerignola, 10 gennaio 2021                               Matteo Stuppiello

Bibliografia

  1. ARCHIVIO ARCHEOCLUB D’ITALIA SEDE DI CERIGNOLA (AAC) – Posta in entrata 1981.
  2. AAC – Posta in entrata 1981.

Echi di stampa:

– [MICHELE CIANCI],Una sezione Archeoclub a Cerignola”, da “LA GAZZETTA DEL MEZZOGIORNO” – 29 Gennaio 1981, p. 6.

– [LUIGI METTA],Archeoclub”, da “LA CICOGNA– Quindicinale di vita cerignolana – ANNO 3° – n. 11 – 5 febbraio 1981, p. 6.

1 – ARCHIVIO ARCHEOCLUB D’ITALIA SEDE DI CERIGNOLA (AAC) – Posta in uscita 1981

2 – ARCHIVIO ARCHEOCLUB D’ITALIA SEDE DI CERIGNOLA (AAC) – Posta in entrata 1981

3 – ARCHIVIO ARCHEOCLUB D’ITALIA SEDE DI CERIGNOLA (AAC) – Posta in entrata 1981

4 – ARCHIVIO ARCHEOCLUB D’ITALIA SEDE DI CERIGNOLA (AAC) – Posta in entrata 1981

5 – ARCHIVIO ARCHEOCLUB D’ITALIA SEDE DI CERIGNOLA (AAC) – Posta in uscita 1981

6 – ARCHIVIO ARCHEOCLUB D’ITALIA SEDE DI CERIGNOLA (AAC) – Posta in uscita 1981

7 – ARCHIVIO ARCHEOCLUB D’ITALIA SEDE DI CERIGNOLA (AAC) – Posta in entrata 1981

8 – ARCHIVIO ARCHEOCLUB D’ITALIA SEDE DI CERIGNOLA (AAC) – Posta in uscita 1981

9 – [MICHELE CIANCI], “Una sezione Archeoclub a Cerignola”, da “LA GAZZETTA DEL MEZZOGIORNO” – 29 Gennaio 1981, p. 6.

10 – [LUIGI METTA], “Archeoclub”, da “LA CICOGNA” – Quindicinale di vita cerignolana – ANNO 3° – n. 11 – 5 febbraio 1981, p. 6.

11 – ARCHIVIO ARCHEOCLUB D’ITALIA SEDE DI CERIGNOLA (AAC) – Posta in entrata 1981

12 – ARCHIVIO ARCHEOCLUB D’ITALIA SEDE DI CERIGNOLA (AAC) – Posta in entrata 1981

13 – ARCHIVIO ARCHEOCLUB D’ITALIA SEDE DI CERIGNOLA (AAC) – Primo timbro (gennaio 1981)

14 – ARCHIVIO ARCHEOCLUB D’ITALIA SEDE DI CERIGNOLA (AAC) – Il logo è stato disegnato ad inchiostro di China dal Prof. Salvatore Delvecchio nel gennaio 1981.
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