L’INDUSTRIA DEL SALNITRO DELLA REGIA CORTE DUCALE PRESSO IL LUOGO DETTO “IL SALNETRO” NELLA CERIGNOLA DEL XVIII SECOLO – SECONDA PARTE


 

Ora veniamo alla presenza di una CHIESA o CAPPELLA come da citazioni poste nei documenti. Stiamo parlando dell’antica CHIESA di Santa Maria degli Angeli o Angioli. E anche in questo caso la TOPONOMASTICA ci viene in aiuto perché presente a tutt’oggi. Infatti vi sono le TARGHE indicatrici quali: PICCOLO / LARGO / S. M. DEGLI ANGIOLI ad indicare il sagrato antistante la CHIESA della Madonna degli Angeli, oggi SAN MATTEO APOSTOLO ed EVANGELISTA; VIA M.NNA DEGLI ANGELI (Targa di pregio perché NIELLATA)VICO I° / S. M. degli ANGELI ,VICO II°/ S.M.DEGL’ANGIOLI, VICO III S. M. degli ANGELI”, oggi VIA / LUIGI D’ARMAGNAC / DUCA di NEMOURS / (Nèmours 1473 – Cerignola 1503). La nuova targa fu apposta dall’Amministrazione Comunale di Cerignola, nel 2003, in occasione dell’ Anniversario della Battaglia di Cerignola, 28 aprile 1503 combattuta dai Francesi al comando del Duca di Nèmours, che perse la vita e gli Spagnoli al comando del Capitano Consalvo da Cordova, vincitore. Così facendo presso il III° Vicolo, è andata perduta per sempre la memoria.

La zona, abitata da famiglie dedite alla cura degli ORTI e delle VIGNE oltre alla lavorazione del SALNITRO, aveva un punto di riferimento spirituale per tutti i lavoratori che stabilmente vi abitavano e lavoravano, nel piccolo edifico sacro della CHIESA dedicata alla MADONNA degli ANGELI, già presente sin dal XVII secolo. Infatti un primo documento che ne fa esplicita menzione, da me individuato attraverso un’attenta ricerca effettuata il 12 marzo 1980, presso l’ARCHIVIO DI STATO DI FOGGIA e già pubblicato per la prima volta (7), attesta sin dal 22 marzo del 1612 l’esistenza della Cappella dedicata alla Madonna degli Angeli nel suddetto luogo. Sono portato a credere che la Chiesa fosse già presente nel precedente secolo XVI.

Sempre dal CATASTO ONCIARIO (8) rileviamo quanto segue in una SCHEDA:

“XXXIX – cc. 288-299 r.

Alessandro de Martinis vive d(e)l suo d’anni 30, Teresa Matera Moglie d’anni 27, Vincenzo figlio d’anni 5, Tomaso figlio d’anni 1, Chiara figlia d’anni 2. Abita in una sua Casa Palaziata commune ed’indivisa con Primerio de Martinis suo F(rate)llo consistenti più membrj superiori, ed inferiori ed altre Commodità, in cui si tiene anche La porzione D(omi)no Don Gaspare Carola di Termoli, Marito della Mag(nifi)ca Cecilia de Martinis lor Sorella, sita nel Luogo detto il Purgatorio, confinante coll’istesso Purgatorio – Possiede …. Un Ortale di Capacità di versure trè e mezza in circa, sito nel Luogo detto La Cappella degl’Angeli, confina con Ortale di Domenico Novella, e Strada publica, affittato à Giovanni Mancini  p(er) annui docati trè e grana venti che formano – onc(ia) 14: […]”.

Alessandro de Martinis è un ricchissimo proprietario, così come i fratelli, sorella e parenti della stessa FAMIGLIA, di beni immobili quali CASE, ubicate in città, VIGNETI, ORTALI a SANTA MARIA dei MANZI, a PADULA, al PESCARIELLO ….  (9).

Ora poniamo l’attenzione su un documento, sempre tratto dal CATASTO ONCIARIO (10) dal quale si fa esplicita menzione della presenza della CAPPELLA della MADONNA degli ANGELI che abbiamo già citato in precedenza:

“[…] 2 – Mag(nific)o Gasparo Carola della Città di Termoli nel luogo detto S(ant)a Maria degli Angioli un territorio seu’ Ortale seminatorio di Capacità di Vers(ur)a mezza, confin(ant)e colla Cappella di S. M(ari)a Degli Angioli, e Strada di puzzo Maggiore, che può rendere ogn’anno da fertile ad in f(ertil)e – d(ocat)i 60 […]”.

La bella CHIESA, sobria sia all’esterno che all’interno, ad unica navata composta da 4 campate con volte a vela, è stata “riedificata” ed “ampliata” nel 1873, come indica una ISCRIZIONE marmorea (b. cm. 74 x h. cm. 47) posta sulla parete di sinistra appena varcato l’ingresso:

 

Sopra la porta d’ingresso, ad inizio navata, vi è la CANTORIA e sotto la stessa vi è murata una iscrizione marmorea che pubblichiamo per la prima volta: “A D(EVOZIONE) DI / VITO DI FRANCESCO / FU ANTONIO / 1925”. Credo che la stessa faccia riferimento alla costruzione della CANTORIA, unitamente al campanile. Sulla parete di sinistra è collocata la scala che conduce sia alla CANTORIA sia al CAMPANILE. Nella seconda campata di sinistra vi è un ingresso intercomunicante che conduce al locale posto sulla sinistra della Chiesa. Appartenente allo stesso edificio sacro.  Nella terza campata vi è un ALTARE in marmi policromi con la grande nicchia nella quale è collocata l’artistica STATUA in CARTAPESTA che raffigura SAN MATTEO APOSTOLO ed EVANGELISTA, molto venerata a Cerignola. Alla base del PALIOTTO risultava incisa, sulla fascia basale in marmo grigio venato, la seguente ISCRIZIONE: “A DEV(ZIO)NE / DEL POPOLO 1945 / COMMISSARIO VESCOVILE PAOLO DE TULLIO”(trascrizione che effettuai il 22 settembre 1970) ad indicare chi fece costruire l’ALTARE; mentre sotto la decorazione centrale del PALIOTTO vi è  la seguente iscrizione: “A(NNO) D(OMINI) / NICOLA E GRAZIA GRILLO / 1945”. Aggiungo che tutto il paliotto ha subito una manomissione tale da stravolgere quello originario. Nella successiva campata, siamo, nel presbiterio, una grande finestra dà luce nello stesso ambiente. Entrando in Chiesa dal lato destro, nella prima campata, vi è un’acquasantiera, in pietra di Trani, a muro, segue una iscrizione in marmo grigio venato: “I  RESTAURI FURONO / EFFETTUATI IL 1986 ESSENDO / IL COMMISSARIO VESCOVILE / MONTRONE NUNZIO”; si arriva alla terza campata con una grande finestra e poi nella quarta campata con in alto altra grande finestra e sotto l’accesso alla SACRESTIA. Il PRESBITERIO è nell’ultima campata, con l’ Altare-Mensa, che poggia sui due PILASTRINI laterali in marmi policromi rimossi dall’Altare di SAN MATTEO; sulla parete la nicchia con la STATUA, recente, della MADONNA degli ANGELI.

Prima che venisse attuato l’intervento restaurativo in modo radicale della Chiesa, voluto da Don NUNZIO GALANTINO, Parroco della CHIESA di “SAN FRANCESCO D’ASSISI”- CHIESA MADRE e dalla Confraternita laicale di “S.MATTEO  EVANGELISTA” , volto a debellare la forte ed aggressiva umidità, effettuato nel 1986, chiesi ed ottenni il 13 febbraio 1979 allo stesso, che aveva competenza giurisdizionale sulla Chiesa di San Matteo, di poter effettuare un sopralluogo per trascrivere le iscrizioni delle CAMPANE. Mi consegnò la chiave e alle 16:30 ero nella Chiesa di San Matteo. Le pareti erano interessate da nicchie di grandezze medie con STATUE e QUADRI, posti alla venerazione dei fedeli. Le NICCHIE presentavano una cornice in muratura molto doppia, polimodanata, coperta da stucco, con arco centinato, con  piccolo davanzale molto aggettante come le medesime cornici. Ognuna chiusa da una vetrina apribile di protezione, realizzate in legno e vetro. L’interno era provvisto di lampade elettriche.

Rifacciamo il percorso nel passato: a destra, nella prima campata, una NICCHIA  con il  QUADRO della MADONNA dell’ARCO (1925), poi l’acquasantiera, la stessa presente tutt’oggi; seguiva nella seconda campata, un’altra NICCHIA,  con la STATUA della VERGINE ADDOLORATA vestita con abiti in stoffa; poi, nella terza campata, un confessionale incassato nel muro con una PORTA lignea con GRATA di legno, che dava nella sacrestia. In alto vi erano due NICCHIE poste lateralmente della parete, quasi a fianco dei pilastri laterali; in una, sulla destra la nicchia con la STATUA di SANTA TERESA del BAMBINO GESU’, sulla sinistra altra NICCHIA con la STATUA di SANTA RITA da CASCIA (12); al centro della parete un grande QUADRO perimetrato da una cornice in stucco, con l’immagine, una stampa su carta, raffigurante la MADONNA dell’ALTOMARE, in alto la finestra. Seguiva ancora nella zona del presbiterio, quarta campata,  altro ingresso che dava alla sacrestia. Sulla parete sinistra, nella prima campata, una nicchia con il QUADRO della MADONNA del RROSARIO  di POMPEI, poi la iscrizione, già riportata, seguiva, la seconda campata con un confessionale a muro, con identica porta in legno simile alla precedente che conduceva al locale posto al lato, nella terza campata l’ALTARE di SAN MATTEO, in marmi policromi con l’antistante PREDELLA in marmi grigi venati, chiari e scuri, quindi BALAUSTRA che interessava all’inizio della quarta campata a delimitare  la zona presbiteriale. In quest’ultima una grande finestra posta in alto sulla parete. Vi erano le 14 “STAZIONI” della VIA CRUCIS poste sui pilastri, ai lati della navata costituivano un notevole elemento di forte devozione. Realizzate con cornice in stucco avente forma quadrilobata sormontata nella parte superiore da una piccola croce, mentre sotto era presente il numero progressivo della “STAZIONE” della “PASSIONE”, incorniciavano le illustrazioni a colori su carta . Sotto ognuna di essa vi era un’applique metallica con due luci, che illuminavano ulteriormente tutto l’ambiente, nei giorni della pratica devozionale e in quelli di festa.

Mi dicevano signore anziane che nell’Ottocento l’ALTARE MAGGIORE era ligneo. Io ricordo, quello successivo in Pietra di Trani. Il presbiterio presentava una balaustra marmorea realizzata da piccoli pilastrini con arco centinato.  Il PAVIMETO in COTTO in mattoni grandi in ottime condizioni, dell’OTTOCENTO, probabilmente prodotto nelle nostre FORNACI, è stato, inopportunamente, ricoperto, nel restauro già indicato, con una nuova pavimentazione, in mattoni di “GRANIGLIA” color vinaccia; infatti all’ingresso della Chiesa, prima del Tamburo in legno vi è a terra, murata a far parte del pavimento una lapide in marmo grigio venato che riporta la seguente iscrizione: “IL PAVIMENTO / E’ STATO DONATO / DALLA DITTA / DENTE MATTEO / 1986”. Ahimé anche questa CHIESA è stata “toccata” dal voler rincorrere ad ogni costo al “moderno”, per dirla tutta “stare al passo dei tempi”!!!.

L’OPERA d’ARTE SACRA più bella, era la TELA ad olio che raffigurava la MADONNA degli ANGELI (secc. XVI-XVII), TITOLARE da sempre della CHIESA di campagna. Purtroppo non più presente sin dagli anni ’80.  Ricordo molto bene di aver visto la TELA il 22 settembre 1970 in uno dei miei sopralluoghi. Era collocata in sacrestia in un enorme ARMADIO ligneo molto antico, utilizzato per custodire i paramenti sacri e la suppellettile. Aperte le ANTE, nell’interno uno SCARABATTOLO posizionato sulla parete di fondo, a sua volta aperte le ante di protezione, con grande stupore e meraviglia vidi la bellissima TELA incorniciata recante una cimasa in legno lavorato e dorata, protetta dal vetro. L’ho rivista in due successivi sopralluoghi del 21 settembre 1977 e del 13 febbraio 1979.

Si diceva del piccolo CAMPANILE che, per chi guarda il prospetto esterno della Chiesa, è collocato sulla sinistra. E’ costruito a TORRE QUADRATA, con aperture centinate sui quattro lati. Vi sono quattro CAMPANE delle quali si riportano per la prima volta le ISCRIZIONI:

  • la GRANDE reca la seguente ISCRIZIONE: “LA CONGREGA S. MATTEO APOSTOLO QUESTA FECE SOTTO IL PRIORATO DEL SIG.PAOLO DETULLIO DI GIOVANNI CERIGNOLA SETTEMBRE A(ANNO) D(OMINI) 1926”.

Ai quattro lati sulla campana risultano: – 1“ PADRINO / PASQUALE / DE / CESARE / FU FRANCESCO” – 2 “OPERA DI / NICOLA / GIUSTOZZI / TRANI / 1926” – 3 Riporta a rilievo “l’EFFIGIE di SAN MATTEO” – 4 Riporta a rilievo una “FIACCOLA”.

  • la MEDIA riporta la seguente ISCRIZIONE: “LA CONGREGA S. MATTEO APOSTOLO QUESTA CAMPANA FECE SOTTO IL PRIORATO DEL SIG. PAOLO DETULLIO DI GIOVANNI CERIGNOLA SETTEMBRE A(NNO) D(OMINI) 1926”.

Su di un lato, al centro, in un riquadro con fregi vi è l’EFFIGIE della MADONNA degli ANGELI – sul lato opposto reca l’ISCRIZIONE: “OPERA DI / NICOLA / GIUSTOZZI / TRANI / 1926”.

       –    la PICCOLA riporta sui quattro lati quanto segue: – 1 EFFIGIE di una CROCE col CRISTO e la VERGINE      ai piedi  2 – nella parte opposta: la MADONNA seduta su un TRONO con il BAMBINO – 3 – in un riquadro con fregi: “A DIVOZIONE / DELLA CONFRATERNITA / DI S. MATTEO / A(NNO) D(OMINI) 1926” 4 – sul lato opposto “OPERA DI / NICOLA / GIUSTOZZI / TRANI / 1926”.

–    la più PICCOLA risulta essere completamente diversa dalle altre tre sia per la fusione sia perché priva di fregi, vi è solo “A(NNO) D(OMINI) 1876”. Credo che la data corrisponde alla data dell’ampliamento della Chiesa anche se avvenuto nel 1873.

Nella Chiesa ebbe sede la Confraternita laicale dedicata a “S. MATTEO APOSTOLO ED EVANGELISTA“[…]promotore il Sacerdote D. Nicola Cibelli che la istituisce nel 1922 nella Chiesa dedicata a S. Matteo Evangelista e Santa Maria degli Angeli … Lo statuto  e il regolamento sono stati approvati il 6 giugno 1922 da Mons. Giovanni Sodo, Vescovo di Ascoli Satriano e Cerignola (1915-1930)[…]” (13). Oggi soppressa. Il 21 settembre, giorno della solenne Festività di San Matteo, si celebrano Sante Messe con concorso di numerosi devoti e fedeli. La sera per le strade del RIONE si snoda la processione. Nella stessa Chiesa viene celebrata la Santa Messa ogni domenica dal Parroco della Parrocchia “SAN FRANCESCO D’ASSISI”, CHIESA MADRE, ricadente nella sua giurisdizione.

Un particolare interessante è che la suddetta Chiesa, il 1764, era “soggetta alla nostra Giurisdizione extra Muros” ed inoltre viene precisato, pur essendo una Chiesa campestre era considerata “Colleggiata Chiesa Vergine degli Angioli”– due aspetti notevolissimi e ragguardevoli. Nel 1764 vi era una sola Parrocchia ed è quella di “SAN PIETRO APOSTOLO” da sempre, da tempo immemorabile. Non ci si deve meravigliare se diciamo che vi erano contemporaneamente più PARROCI perché una sola Parrocchia doveva coprire lo spirituale di una Città di circa 8.000 (14) abitanti, residenti entro le MURA. La Chiesa era considerata CHIESA “COLLEGGIATA”, perché appartenente giuridicamente alla “COLLEGIATA di SAN PIETRO APOSTOLO”, CHIESA MADRE, che aveva la sua sede, nel suo PALAZZO, posto a fianco, sulla sinistra, del PALAZZO MATERA (sec. XV), con ingresso da LARGO / MATERA, e che si affaccia su VICO I°/ COLLEGIATA (15) a pochissimi passi dalla CHIESA MADRE.

DEFUNTI seppelliti nella CHIESA della Madonna degli Angeli (S. Matteo)

L’elenco dei DEFUNTI (16)  viene pubblicato per la prima volta in questa occasione.

“Libro de’ Morti che / Comincia dall’anno 1713”

1)“Adì 9 detto (8bre 1720) – (f. 43).

E’ Morto Giovanni in S. Maria dell’Angeli il quale si è sepelito nella detta Cappella era della Città di Barletta”.

2)“Adì 17 (Gennaro 1727) –(f. 70).

E’ Morto Domenico Rosoleo calabrese, alias Eremita della Madonna degl’Angeli, e s’è sepelito nella suddetta Chiesa il quale ha ricevuto tutti li Sacramenti per mano di me Paroco D. Francesco Marchese, era d’anni cinquanta in circa”.

3)“Adì 28 9(vem)bre 1728 –(f. 76).

è Morto Giovanni alias Scittatello d’anni sopra quaranta, et hà ricevuto i Sacramenti per mano di me Parroco D. Berardi, e si è sepelito nella Cappella di S. Maria dell’Angioli”.

4)“Dell’Anno 1730 – (f. 91).

Adì Primo E’ Morta Antonia Frisana di questa Terra di Cirignola, hà ricevuto tutti i Sacramenti per mano del Parrocho D. Antonio Maratia e s’è sepelita nella Cappella della Madonna degl’Angioli, era d’anni 21.”

5)“Adì detto: detto (16 Marzo 1736) – (f. 124).

E’ morto Donato Palumbo di Barletta il quale hà ricevuto i Sacramenti per mano del Reverendo D. Giachino Montenegro, e si è sepellito nella Cappella della Madonna dell’Angeli per esere morto era d’anni circa 4”.

6)“Adì 8 detto (Gennaro 1737) – (f. 128).

E morto Francesco I[….] di Cirignola il quale hà ricevuto li S(antissimi)Sagramenti per mano di me D. MicheleChiomenti, e s’è sepelito nella Chiesa della Madonna degli Angeli era d’anni circa 25”.

7)“Adì 8 Settembre 1738 – (f. 136).

E’ morta Nunzia di Filippo di questa Terra di Cirignola la quale hà ricevuto tutti li S(antissimi) Sagramenti dal Parroco Reverendo D. Michele Chiomenti, e s’è sepellita nella Cappella della Vergine S(antissima) dell’Angioli con licenza del Reverendissimo signor Arciprete, ed Ordinario era d’anni 50”.

8)“Adì 19 detto (Xbre 1739) – (f. 141).

E’ morto Francesco d’Angelo Eremita della Terra della Cirignolahà ricevuto tutti tutti li S(antissimi) Sacramenti per mano del Parrocho D. Lonardo de Rossis e si è Sepelito nella Cappella della Madonna de gli angeli era d’anni 60 circa”.

“Defunctorum / Liber / 1759”

9)“Adì 3 Decembre 1762 – (f. 36).

Si è rattrovato Morto repentinamente nel Salnitro di Cerignola un figliolo chiamato Vito vitale, è si è sepellito nella Cappella di S. Maria degli Angioli, extra Muros”.

10)“Adì  31 Maggio 1764 – (f. 52).

E’ Morta Vittoria di Maso di Bisaccia, ed estata munita de Salutari Sagramenti da me Parroco D. Zaccaria Colucci esi è sepellita nella Capella degl’Angioli era d’Anni 62 in circa”.

11)“Adì primo Giugno 1764 – (f. 52).

E’ Morto Pietro Angelo Acquaviva di Bisaccia, ed estato munito da Salutari Sagramenti da me Parroco D. Zaccaria Colucci, e si è sepellito nella Chiesa detta degl’Angioli era d’Anni 37 in circa”.

12)“Addì 3 Giugno 1764 – (f. 32).

E’ Morta Anna Maria Rizzo d’Andretta, ed estata munita de Salutari Sacramenti da me Parroco D. Zaccaria Colucci, e si è sepelita nella Chiesa detta degl’Angioli, era d’Anni 52 in circa”.

13) “Adì 4 Giugno 1764 – (f. 52).

E’ Morto Stefano La Ricchiuta, ed estato munito de Salutari Sacramenti da me parroco D. Zaccaria Colucci, esi è sepellito nella Chiesa detta degl’Angioli era d’Anni 45 in circa”.

14) “Addì 4 Giugno 1764 – (f. 52).

E morto Lorenzo Anvano del Pescopagano, ed estato, munito da me Parroco D. Carlo Chiomenti de Salutari Sacramenti e si è sepellito nella cappella di Maria Santissima degl’Angioli era d’anni 23 in circa”.

15)“Addì 4 Giugno 1764 – (f- 53).

E’ morto avanti a Domenico Salionemalpiede di Gigliano, ed ha ricevuto la Sola SagramentaleAssolutione dal sacerdote  D. Michele Tupputi, e si è sepellito nella Madonna degl’Angioli era d’anni 45 in circa”.

16)“Addì 4 giugno 1764 – (f. 53).

E’ morto Giuseppe di Silvio di Potenza ed ha stato munito de Salutari Sagramenti dal Parroco D. Carlo Chiomenti e si è sepellito nella Cappella degl’Angioli era d’anni 37 in circa”.

17)“Addì 7 Giugno 1764 – (f. 53).

E’ Morta Giulia di Vito di Tricarico nell’Ospidale di questa Terra ed estata munita de Salutari Sagramenti da me Parroco D. Zaccaria Colucci, esi è sepellita nella Chiesa detta La Vergine degl’Angioli, era d’Anni 32 in circa”.

18)“Addì 7 Giugno 1764 – (f. 53).

E’ Morto Vincenzo Ferraro di Bisaccia, ed estato munito de Salutari Sagramenti da me Parroco D. Zaccaria Colucci, esi è sepellito nella Cappella detta la Vergine degl’Angioli era d’anni 15 in circa”.

19)“Addì 8 Giugno 1764 – (f. 53).

E’ morto Giuseppe di Rosa (manca), ed è stato monito de’ Salutari Sagramenti, il medesimo è morto nell’ Ospedale, e si è sepelito nella Chiesa della Vergine degl’Angioli”.

20)“Addì 10 Giugno 1764 – (f. 53).

E’ morto Giuseppe Antonio Gemella di S. Angelo della Fratta Marito di Rosa Mangino di detta Città ed estato munito de Salutari Sagramenti da me Parroco D. Zaccaria Colucci, esi è sepellito nella Chiesa della Vergine degl’Angioli, era d’anni 38 in circa”.

21)“Addì 12 Giugno 1764 – (f. 53).

E’ Morta Caterina Cianfrara di Bisaccia, Senza Sagramenti ma Solo lassolutione Sub Conditione, esi è Sepellita nella Chiesa degl’Angeli era d’anni 65 in circa”.

22)“Addì 12 Giugno 1764 – (f. 54).

E’ Morto Domenico di Fabio della Terra di Bisegno, ed è stato munito de Salutari Sagramenti dal Parroco D. Zaccaria Colucci, è sièserpellito nella Chiesa degli Angioli Cappella soggetta alla nostra Giurisdizione extra Muros, era d’anni 21 in circa”.

23)“Addì 15 Giugno 1764 –(f. 54).

E’ morto repentinamente Nicola di Grotta della Città d’Ariano è sièsepellito nell’istessa cappella degl’Angioli era d’anni 54 in circa”.

24)“Addì 30 Luglio 1764 – (f. 56).

E’ morta Anna Nunzia Galliccio della Città di Bisaccia con aver ricevuto i Santissimi Sagramenti dal Parroco D. Carlo Chiomenti, e sièsepellita in questa Colleggiata Chiesa Vergine degli Angioli, era d’anni 25 in circa”.

Cerignola, 3 Febbraio 2020                                                     Matteo Stuppiello

 

Bibliografia e note

(7) – ARCHIVIO DI STATO DI FOGGIA – Atti di Enti Ecclesiastici – Atti di Corti Giudiziarie Regie e Feudali – Atti Feudali di Carattere Amministrativa – Sottoserie II, fs. N. 1 (Platea del Convento di S. Rocco dei Padri Domenicani 1541 – 1805 cc. 8-9); MATTEO STUPPIELLO, L’antica Chiesa campestre di Santa Maria degli Angeli (sec XVII) poi dedicata a San Matteo apostolo ed Evangelista (sec. XX) – Cerignola, 6 Novembre 2019 – www.archeoclubcerignola.com.

(8) – ARCHIVIO DI STATO DI NAPOLI – Regia Camera Sommaria – Catasto Onciario – vol. 7035 – Anno 1742 – CERIGNOLA, cc. 288-299 r. Il 21 luglio 1984 ne feci richiesta dell’intero corposo DOCUMENTO riprodotto in MICROFILM (che conservo nel mio ARCHIVIO) e che stampai su carta fotografica nel mio piccolo laboratorio fotografico predisposto nel Museo Etnografico Cerignolano (1979).

(9) – Per maggiori notizie sulla FAMIGLIA de Martinis si veda MATTEO STUPPIELLO, Un raro documento: l’elenco dei benefattori defunti della Maggiore Chiesa di San Pietro Apostolo di Cerignola ai quali venivano celebrate le Messe in tutto l’anno (secc. XVI-XVII) – PRIMA PARTE, San Ferdinando di Puglia, 2019.

(10) – ARCHIVIO DI STATO DI NAPOLI – “CATASTO ONCIARIO” consultiamo la parte che riguarda “Libro d’apprezzo / de Stabili di q(u)esta Terra / di Cirignola” – “Squarcio di Campagna / del libro d’Apprezzo di / Cirignola”, c. 187.

(11) – MATTEO STUPPIELLOLa realtà confraternale a Cerignola (secc. XVI – XX), in VV.Le Confraternite Pugliesi in Età moderna 2, a cura di LIANA BERTOLDI LENOCI , ATTI DEL SEMINARIO INTERNAZIONALE DI STUDI (27-28-29 Aprile 1989 – Bari, del CENTRO RICERCHE DI STORIA RELIGIOSA IN PUGLIA, Casa Editrice Schena, Fasano (Br.), 1990, p. 495.

(12) – Si ringrazia il giovane amico sig. NICOLA CHIAUZZI per avermi segnalato la notizia della presenza, prima del restauro, delle due STATUE nelle loro nicchie. Riconosciamo e ne siamo grati tutti per lo spirito di abnegazione che l’amico NICOLA, custode della CHIESA di SAN MATTEO, cura tutti gli aspetti: pulizia, appuntamenti devozionali e soprattutto promotore-organizzatore della SOLENNE FESTA di SAN MATTEO: addobbi, fiori e quant’altro.

(13) – MATTEO STUPPIELLO, La realtà confraternale…, op. cit., p. 495.

(14) – TEODORO KIRIATTI, Memorie Istoriche di Cerignola, In Napoli, MDCCLXXXV – Nella Stamperia di MICHELE MORELLI – Con Licenza de’ Superiori, p. 144.

(15) – MATTEO STUPPIELLO, La “Cedigniola” del XV secolo, San Ferdinando di Puglia, 2019, p. 2.

(16) – ARCHIVIO PARROCCHIALE “SAN PIETRO APOSTOLO” – CATTEDRALE DUOMO “TONTI”- CERIGNOLA –“ARCHIVIO PARROCCHIALE 1569” – Sul dorso è scritto in originale: “Nati / 1569 / I”. Più giù vi è una targhetta cartacea incollata scritta con la biro nera: “BATTESIMI / E / MATRIMONI / DAL / 1565”. Colgo l’occasione per ingraziare Don PIO CIALDELLA, PARROCO della CATTEDRALE “SAN PIETRO APOSTOLO” – DUOMO “TONTI” per avermi dato la possibilità di consultare, trascrivere e pubblicare, tali documenti, sin dagli inizi degli anni ’80. La ricerca la effettuai presso la “CANONICA”, ubicata in Piazza Duomo 22/A, della PARROCCHIA, sopra indicati, dove, allora erano custoditi in un unico ARMADIO tutti i volumi di NASCITA-BATTESIMI-MATRIMONI-CRESIMA-MORTE.

 

1  – Il Documento è tratto dall’ARCHIVIO DI STATO DI NAPOLI – “CATASTO ONCIARIO” consultiamo la parte che riguarda “Libro d’apprezzo / de Stabili di q(u)esta Terra / di Cirignola” – “Squarcio di Campagna / del libro d’Apprezzo di / Cirignola”, c. 187 – PUBBLICATO PER LA PRIMA VOLTA.

 

2 – Cerignola – Rione “San Matteo” – Chiesa San Matteo Apostolo ed Evangelista – Foto Matteo Stuppiello – 21.9.1977 – PUBBLICATA PER LA PRIMA VOLTA

3 – Cerignola – Rione “San Matteo” – Chiesa San Matteo Apostolo ed Evangelista – Foto Matteo Stuppiello – 21.9.1977 – PUBBLICATA PER LA PRIMA VOLTA

 

4 – Cerignola – Rione “San Matteo” – Chiesa San Matteo Apostolo ed Evangelista – Foto Matteo Stuppiello – 21.9.1977 – PUBBLICATA PER LA PRIMA VOLTA

 

5 – Cerignola – Rione “San Matteo” – Chiesa San Matteo Apostolo ed Evangelista – Foto Matteo Stuppiello – 21.9.1977 – PUBBLICATA PER LA PRIMA VOLTA

 

6 – Cerignola – Rione “San Matteo” – Chiesa San Matteo Apostolo ed Evangelista – Iscrizione litica –  Foto Matteo Stuppiello – 21.9.1977 – PUBBLICATA PER LA PRIMA VOLTA

 

7 – Cerignola – Rione “San Matteo” – Chiesa San Matteo Apostolo ed Evangelista – Iscrizione litica –  Foto Matteo Stuppiello – 26.1.2020 – PUBBLICATA PER LA PRIMA VOLTA

 

 

10 – Cerignola – Rione “San Matteo” – Chiesa San Matteo Apostolo ed Evangelista – Iscrizione litica – Murata sotto la Cantoria –  Foto Matteo Stuppiello – 21.9.1977 – PUBBLICATA PER LA PRIMA VOLTA

 

 

 

 

 

 

15 – Cerignola – Rione “San Matteo” – Chiesa San Matteo Apostolo ed Evangelista – Altare di San Matteo – Il prima – Foto Matteo Stuppiello – 21.9.1977 – PUBBLICATA PER LA PRIMA VOLTA

 

16 – Cerignola – Rione “San Matteo” – Chiesa San Matteo Apostolo ed Evangelista – Altare di San Matteo – Il dopo – Foto Matteo Stuppiello – 26.1.2020 – PUBBLICATA PER LA PRIMA VOLTA

 

17 – Cerignola – Rione “San Matteo” – Chiesa San Matteo Apostolo ed Evangelista – Altare di San Matteo – Foto Matteo Stuppiello – 26.1.2020 – PUBBLICATA PER LA PRIMA VOLTA

 

18 – Cerignola – Rione “San Matteo” – Chiesa San Matteo Apostolo ed Evangelista – Statua di San Matteo – Foto Matteo Stuppiello – 21.9.1977 – PUBBLICATA PER LA PRIMA VOLTA

 

19 – Cerignola – Rione “San Matteo” – Chiesa San Matteo Apostolo ed Evangelista – Statua di San Matteo – Foto Matteo Stuppiello – 26.1.2020 – PUBBLICATA PER LA PRIMA VOLTA

 

 

20 – Cerignola – Rione “San Matteo” – Chiesa San Matteo Apostolo ed Evangelista – Sagrato della Chiesa – Allestimento esterno per la celebrazione della Santa Messa – Foto Matteo Stuppiello – 21.9.2014 – PUBBLICATA PER LA PRIMA VOLTA

 

21 – Cerignola – Rione “San Matteo” – Chiesa San Matteo Apostolo ed Evangelista – Sagrato della Chiesa – Allestimento esterno per la celebrazione della Santa Messa – Foto Matteo Stuppiello – 21.9.2014 – PUBBLICATA PER LA PRIMA VOLTA

 

22 – Cerignola – Museo Etnografico Cerignolano (1979) – Stanza del Bracciante – In primo piano, la culla al di sopra, sulla parete il piccolo QUADRO di San Matteo.  In quasi tutte le case era presente un QUADRO di San Matteo – Foto Matteo Stuppiello 25.1.2020.

 

23 – Cerignola – Museo Etnografico Cerignolano (1979) – Stanza del Bracciante – L’immagine di San Matteo Evangelista corrisponde all’originaria Statua vestita con abiti in stoffa sostituita successivamente con l’attuale Simulacro in cartapesta – L’immagine fotografica stampata su cartoncino, riporta in basso, coperto dalla cornice, sulla destra “Autotipia F. lli DI LENO – Cerignola” (Inizi anni ’20)- Il Documento Iconografico è stato donato dal Prof. Roberto Cipriani agli inizi degli anni ’80 – Foto Matteo Stuppiello 25.1.2020.

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