IL “MAGISTRO” NOTAIO “NICOLAO DE CIDINIOLA” CUSTODE DEL REGIO ARCHIVIO E LO SCRIVANO “GOFFRIDUS DE CIDINIOLA” NEL PERIODO 1279-1283 SOTTO IL REGNO DI CARLO I E CARLO II D’ANGIO’



Una ricerca mai esaustiva principiata sin dagli inizi degli anni ’70 effettuata presso la IMPAREGGIABILE BIBLIOTECA NAZIONALESagarriga Visconti Volpi”di Bari, all’epoca collocata nel PALAZZO ATENEO e continuata a Napoli dal 1982 e a seguire ad oggi, nella IMMENSA BIBLIOTECA NAZIONALEVittorio Emanuele III “ mi ha portato all’acquisizione di una mole enorme di notizie su CERIGNOLA rivenienti dalla lettura per molto tempo di una enorme quantità di LIBRI ANTICHI, RARI e testi MODERNI.

Tutti i Volumi che interessano la ricostruzione dei REGISTRI ANGIOINI, poiché gli originali, andati distrutti dai Tedeschi nel secondo conflitto mondiale, li ho letti e fotocopiate tutte le notizie riguardanti CERIGNOLA.

Questa volta voglio portare all’attenzione dei lettori due PERSONAGGI che hanno avuto la loro notorietà per la prestigiosissima carica che rivestivano presso i primi due RE FRANCESI ANGIOINI di NAPOLI : “ 1266 – Carlo I d’Angiò, conte di Provenza, settimo figlio di Luigi VIII di Francia e fratello di Luigi IX (san Luigi). Re di Napoli in virtù dell’investitura di Clemente IV. Nel 1282 perse la Sicilia – 1285 Carlo II, lo zoppo, figlio di Carlo I” (1): si tratta del “MAGISTRO NOTAIO NICOLAO DE CIDINIOLA”, Custode dell’ARCHIVIO REGIO e di “GOFFRIDUS DE CIDINIOLA” , Scrivano.

Due nostri ragguardevoli CONCITTADINI trasferitisi, probabilmente a NAPOLI già operanti nel 1279-1280 nelle loro importanti mansioni nel CASTELLO ANGIOINO. Infatti li troviamo citati in ben 13 DOCUMENTI nei vari Volumi, ne riporteremo solo alcuni. Le mansioni che ricoprivano erano di NOTEVOLE PRESTIGIO per la RESPONSABILITA’ e ABILITA’, ma soprattutto la enorme FIDUCIA riposta in loro dai RE ANGIOINI.

Il primo, Nicola de CIDIONOLA nei vari documenti menzionato come “ARCHIVIARIO REGIO”, “CUSTODE DEI REGI ARCHIVII”. Non era il solo, ma uno dei tre ed erano: “Il maestro Giovanni Corbisier, il maestro Nicolò da S. Vittore e maestro Nicolò da Cerignola l’11 agosto 1280 erano custodi dell’Archivio regio” (2). Erano NOTAI, il primo sicuramente francese ed era oltre che NOTAIO anche CHIERICO; il secondo, cerignolano, era “Goffridus de Cidiniola” con le mansioni di SCRIVANO, sedici in tutto evidentemente UNICI ESPERTI CALLIGRAFI E SCRIVANI in TUTTO il REGNO di NAPOLI E SICILIA.

Il loro lavoro era ben retribuito dalla Regia Corte. Sappiamo da “[…] L’apodixe d’aucuns des establiz en l’office des Resons de la Court  (Nicola de Saint Victoire, guardiano dell’Archivio della Corte, richiede ai tesorieri di versare la somma di 133 once, 4 tarì e 20 grani per il pagamento degli stipendi a Guillaume Corvoisier, a Nichole de la Charigniole, guardiani dell’Archivio, a Potefred  de Eyble, Symon de Pierre, maiour, Nichole de Cape, Roberto de Matera, giudice Iohan de Amis, giudice Centanne, Valentino e Tommaso di Sulmona, Tommaso di Giovinazzo, Francesco di Neritore, Luca di Napoli, Nicola de Castellenet, Goffredo de la Charigniole, Heude de Venafre, Barthelemin de Alarene, Barban de Monteleone, scrivani) (3).

La prima menzione del nostro NICOLA de CIDINIOLA la troviamo nel Volume XXII (4) – 1279-1280 che riporta quanto segue: “ – 82 – (Re Carlo ordina a Filippo de Lavena, Giustiziere di Terra di Lavoro, che a richiesta di maestro Guglielmo di Corbeserio chierico, maestro Nicola di S. Vittore e maestro Nicola Cidiniola, notai, procuri cavalcature “mulos pro deferendis, saccis, rationum Curie a Neapoli usque Melfiam”). Dat. Ap. Neapolim, VII iunii (1280), (Reg. 36, f. 15 t.)”. Quindi il documento è datato da Napoli.

La seconda nello stesso volume (5): “211 – (Si ha notizia che maestro Giovanni Corbisier, maestro Nicolò da S. Vittore e maestro  Nicolò da Cirignola l’11 agosto 1280 erano custodi dell’Archivio regio) […]”.

Di citazioni ne seguono diverse nei successivi Volumi. Ad esempio nel Vol. XXVII a p. 315 leggiamo “407. (Si ordina ai custodi dell’Archivio regio, ‘mag. Guillelmus Turbisius, mag. Nicolaus de Sancto Victore  et mag. Nicolaus de Ciciniola’ di consegnare taluni quinterni che da essi si custodivano). […]” (6).

Sempre nello stesso Volume, a pag. 436 leggiamo: “463.  –  Scriptum est not. Nicolao de Sancto Victore  not. Nicolao de Cidiniola custodibus regii archivii et. (Il Principe di Salerno, ad istanza di fra Antonio arcivescovo di Corfù ordina loro di ricercare i registri dell’inquisizione fatta da Giordano capitano di Corfù, dal giud. Florio di Venosa e dal giud. Taddeo di Firenze, nei quali registri si tratta dei casali di quell’isola detti “Curatoria”: de Marmoro, de Leschina, de Perichia, de Marmora de Medio et de Paleopoli […]” (7).

Dove i nostri due CONCITTADINI  operavano è difficile saperlo. Ci piace immaginarli, come si è detto prima a NAPOLI. Ma è giusto per la scientificità sapere che “[…]Le prime notizie di un archivio angioino ci è data da tre mandati datati in Corneto il 9 settembre 1269, in cui si parla di sedi nei castelli di Melfi, Canosa, Lucera. Negli anni che seguirono sono frequenti le notizie di trasferimenti di registri da un luogo all’altro. E così per tutto il regno di Carlo I si trovarono i registri della Cancelleria diversi  nei castelli dell’Ovo e di Capuana di Napoli, nella Torre di Sant’Erasmo presso Capua, nei castelli di Bari, di Trani, di Melfi, di Lagopesole ed altrove. Solo l’8 ottobre 1284 con mandato da Brindisi il Re ordinò che fossero ricercati e riuniti tutti i registri presso la Curia. Questo concentramento degli archivi avvenne in Bari il 21 novembre dello stesso anno ne fu fatto un inventario, riportato in uno dei registri superstiti. Fu allora constatata l’esistenza di 91 registri completi e gruppi di “quaterni”. Il trasferimento di tutto l’archivio a Napoli avviene soltanto ai tempi di Carlo II […]” (8).

Possiamo immaginare la FIEREZZA della collettività che popolava la piccola “CIDINIOLA” l’avere questi due CONCITTADINI che ricoprivano INCARICHI di GRANDE PRESTIGIO per conto dei RE ANGIOINI.

Cerignola, 9 Maggio 2019                              Matteo Stuppiello

Bibliografia

  1. – MARIO FURNARI, Cronologia dinastica del reame di Napoli, Fiorentino Editrice, Arpino (CE), p. 37).
  2. – “I Registri della CANCELLERIA ANGIOINA ricostruiti da RICCARDO FILANGIERI con la collaborazione degli ARCHIVISTI NAPOLETANI, Vol. XXII 1279-1280, ACCADEMIA PONTANIANA, Napoli presso l’ACCADEMIA, MCMLXIX, p. 16; p. 43.
  3. – “I Registri della CANCELLERIA ANGIOINA …, cit., vol. XXVI 1282-1283, Napoli MCMLXXIX, p. 223.
  4. – op. cit. , vol. XXII, p. 16.
  5. – op. cit., XXII, p. 43.
  6. – op. cit. vol. XXVII, Napoli, MCMLXXIX, p. 315.
  7. – op. Cit., vol. XXVII, p. 463.
  8. – Il testo è tratto da patrimonio.archiviodistatonapoli.it

 

IL CASTEL NUOVO ( MASCHIO ANGIOINO ), NAPOLI

Pubblicato da  | 20 Feb, 2017 | 

La foto è tratta da www.napoli-turistica.com

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