RICORDIAMO FR. DANIELE NATALE NEL GIORNO DEL SUO TRANSITO (*11.03.1919 San Giovanni Rotondo †06.07.1994)


Il Centro Studi e Ricerche “Torre Alemanna”, l’Archeoclub d’Italia sede di Cerignola e il Museo Etnografico Cerignolano (1979) vogliono ricordare l’amico Fr. Daniele Natale nel giorno del suo TRANSITO.

L’Amico Fr. Daniele Natale Lo abbiamo già voluto ricordare nel 2004, dal 1 all’8 luglio con l’allestimento di una Mostra dal titolo: “L’AMICIZIA  DI  FR.  DANIELE  NATALE – DECENNALE DELLA  MORTE (1994-2004)”. Una Artistica Litografia realizzata graficamente ed acquerellata dal prof. Salvatore Delvecchio ne completava culturalmente il ricordo di Fr. Daniele. A tergo della stessa una Scheda dal titolo: “L’Amicizia di Fr. Daniele Natale” a firma di Matteo Stuppiello, ne metteva in luce i vari ricordi tra il FRATE e la sua Famiglia molto legata spiritualmente e da profonda Amicizia sin dal 1964 anno in cui venne trasferito nel Convento dei Frati Cappuccini di Cerignola.

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Abbiamo ora ritenuto di riportare il testo della Scheda annessa alla Litografia:

“L’AMICIZIA  DI  FRA  DANIELE” 

Fr. Daniele Natale, cappuccino stimatissimo è stato un grande Amico della mia famiglia a partire dal 1964, anno del suo arrivo presso il Convento dei Padri Cappuccini in Cerignola. Come Amico, unitamente alla mia famiglia ed ai collaboratori del Centro Studi e Ricerche “Torre Alemanna”, dell’Archeoclub d’Italia Sede di Cerignola e del Museo etnografico Cerignolano (1979), lo ricordo in forma eccezionale con stima ed affetto con una Mostra di Cartoline e Documenti, che lo riguardano, nel Decennale della morte, avvenuta il 6 luglio 1994 a San Giovanni Rotondo. Il Suo arrivo in Cerignola era stato preceduto da un “parlare sommesso”, dal “passa parola” da un alone di alto carisma spirituale per la sua stretta vicinanza e frequentazione con Padre Pio da Pietrelcina. Dalla fine degli anni’50, quando con la famiglia mi trasferii in Corso Roma (oggi Aldo Moro 87), i Frati prima e Fr. Daniele poi erano legati a noi da grande affetto e spirito di Amicizia. Tali rapporti furono mantenuti inalterati, anche, in seguito al nostro successivo trasferimento in Via San Martino 42. I legami di Amicizia erano vivificati dai miei genitori in quanto Terziari Francescani e, in particolar modo, da mio padre Michele, aperto al dialogo, alla conoscenza, di innata e spiccata simpatia, grande devoto di San Francesco d’Assisi e figlio spirituale di Padre Pio, conosciuto fin da piccolo quando, a dorso di mulo lungo le strade sterrate, con il nonno Matteo ed il fratello maggiore Matteo, si recava al Convento di San Giovanni Rotondo da Monte Sant’Angelo. Ma il legame aveva un’origine ancora più profonda ed intima: avevano le stesse radici di nascita, quelle che affondano nell’aspro e sacro Monte del Gargano. Uno era nato a San Giovanni Rotondo, l’altro a Monte Sant’Angelo, ambedue battezzati con il nome di Michele. Del resto interi nuclei familiari si erano trasferiti dal Gargano nel nostro vasto territorio, acquistando masserie e terreni a pascolo: persone che mio padre conosceva bene e frequentava spesso, essendo Vigile Urbano. Fr. Daniele sapeva essere amico di molti; lo fu di noi, dei miei Genitori, di mia sorella Maria, di mio fratello Antonio, di me . Ci siamo ritrovati in auto per coprire l’itinerario Cerignola-Monte Sant’Angelo-San Giovanni Rotondo: un percorso di ricordi ancora vivi nella mia mente, quando raggiungemmo la casa di mia nonna Maria Luigia e quella di Fr. Daniele. Ma era, soprattutto, un devoto pellegrinaggio. Non mancava mai la recita del Santo Rosario e, presso l’Ospedale “Casa Sollievo della Sofferenza” di San Giovanni Rotondo, durante la degenza (fine anni ’80) di mia madre Lucia, nell’ultimo periodo, Fr. Daniele non tralasciava mai di portare conforto spirituale. I ricordi. Che premono di più dal fondo della memoria per questo “Decennale” sono veramente tanti: di essi, in questa scheda testimoniativa d’affetto, vengono registrati solo alcuni. Nei miei riguardi l’Amicizia veniva alimentata dall’ammirazione per i miei interessi  per la storia locale, della quale finì per interessarsi anche Lui, per conseguenza. In segno di stima mi fece dono subito di alcuni libri e, quindi, di documenti vari. Ma la donazione più significativa per la sua ricchezza ed “unicità” è stata quella fattami nel 1967 di circa 2000 Cartoline, dalle quali si ricava la “Mappa” varia ed estesissima dei nomi e dei luoghi, degli Amici Suoi e, per Suo tramite, Devoti di Padre Pio. Contengono saluti confidenziali e richiesta di preghiere e di aiuto spirituale, di intercessioni “alla Mamma Celeste”, essendo Fr. Daniele fervente devoto mariano; significative riflessioni, ringraziamenti, auguri per le festività dell’anno, per ricorrenze personali,…saluti dai Santuari visitati. Migliaia di Cartoline: a nessuno faceva mancare una risposta consolatoria. Una marea di Cartoline e, quindi, di volti, di singoli e di intere famiglie. Fra tanti nomi spicca, per frequenza, quello dell’attore Carlo Campanini: una presenza discreta, amichevole, come nella notte di Natale del 1968, quando, a sorpresa, intervenne durante la funzione ed eseguì alcuni brani musicali religiosi, fra i quali una “Ave Maria”. Tre Cartoline sono Autografi di Fr. Daniele, di cui una inviata a mio fratello Antonio. L’amicizia: la Sua qualità umana più spiccata, accompagnata da una spiritualità francescana silenziosa, alimentata e filtrata dall’amore di e per Padre Pio. Concludo con le parole dell’amico, prof. Salvatore Delvecchio, “il lascito di Fr. Daniele: mille piccole cose. Piccole cose capaci di suscitare grandi emozioni. Non c’è grande architettura o mosaico che non sia fatto da piccole cose, pietre e tessere. Mille e mille Cartoline : 2000 piccole cose, da cui viene fuori lo stupore della vita, dell’esistenza, dell’amicizia. Un seme, una piccola cosa ma che può dare una spiga di grano e, quindi, farina, pane e pensiero o un albero gigantesco e, quindi, visiva bellezza, fiori, frutta e legno”.

La Mostra sarà inaugurata il 7 luglio 2004, alle ore 20,45, presso la Sala Mostre “Servo di Dio Mons. Antonio Palladino”, in Corso Aldo Moro 89, da Fr. Giuseppe Antonio Tortorelli, O.F.M., nato a San Giovanni Rotondo, Vice Parroco del SS. Crocifisso di Cerignola. La stessa, il cui allestimento è stato curato dal Maestro d’Arte Michele Divito, resterà aperta fino al 18 luglio, dalle ore 19,30 alle ore 21,00. Un posto di particolare rilievo è riservato alla “Maglia” appartenuta a Fr. Daniele, preziosa reliquia che mi è stata donata, il 9 giugno 2004 a San Giovanni Rotondo, dalla Sig.ra Maria Felicia Natale, ved. Fiore, sorella di Fr. Daniele. Fr. Giuseppe Antonio Tortorelli ne ha dichiarato per iscritto l’autenticità. Per conservare ed esporre questo “inestimabile Dono”, Michele Divito ha realizzato una teca (cm.75xcm.95) in legno dorato e vetro, che mi è stata consegnata il 28 giugno 2004. Completa la Mostra una Tela ad olio (cm.50xcm.70), raffigurante Fr. Daniele Natale, da me commissionate all’amico prof. Salvatore Delvecchio (giugno 2004). All’inaugurazione interverranno Annamaria Vairo (voce), Francesco Chiappinelli (al pianoforte) e Giuseppe Diploma (al Violino), che eseguiranno alcuni brani musicati – Matteo Stuppiello”. 

Cerignola, 4 Luglio 2019                                          Matteo Stuppiello

 

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Padre Pio da Pietrelcina e Fr. Daniele Natale da San Giovanni Rotondo – Foto donatami da Fr. Daniele il 29 ottobre 1968 – Sulla foto mancano le referenze fotografiche.

Cartolina a firma dell’attore Carlo Campanini – La stessa fa parte delle ca. 2000 cartoline donatemi da Fr. Daniele nel 1967.

Strada per Monte Sant’Angelo – Foto ricordo di viaggio (15.7.1965) con Fr. Daniele, mio padre Michele e lo scrivente.

Strada per Monte Sant’Angelo – Foto ricordo di viaggio (15.7.1965) con Fr. Daniele, mio fratello Antonio e lo scrivente.

Cerignola – Museo Etnografico Cerignolano (1979) – Sala delle Reliquie – Litoteca – Reliquia (maglione) appartenuta a Fr. Daniele che mi fu donata, il 9 giugno 2004 a San Giovanni Rotondo, dalla Sig.ra Maria Felicia Natale, ved. Fiore, sorella di Fr. DANIELE. Fr. Giuseppe Antonio Tortorelli ne ha dichiarato per iscritto l’autenticità – Foto Matteo Stuppiello 9.3.2019.

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