SAN LUIGI GONZAGA NELLA CHIESA MADRE LA DEVOZIONE E IL CULTO FINE ‘800 INIZI ’900


La devozione e il culto verso il “SANTO DEI GIOVANI”: SAN LUIGI GONZAGA (*Castiglione delle Stiviere (MN) 9.3.1568 †Roma 21.6.1591), religioso Gesuita. Fu tra i santi che più si distinsero per innocenza e purezza; nacque da famiglia nobile, crebbe tra gli agi più assoluti, seppe custodire illibato il giglio della sua verginità. Il padre gli fece realizzare un’ armatura a misura di bambino; crescendo Luigi lascia le armi della morte e impugna le armi dell’amore, il Crocifisso primo esempio della sua vita, il Giglio della castità con il cilicio, consacrandosi a Dio ed al servizio degli appestati. Quest’anno si sono tradizionalmente  rinnovati, nella Chiesa Madre, Parrocchia “San Francesco d’Assisi” i tradizionali festeggiamenti, caratterizzati, tra l’altro, dalla  presenza e dall’intervento del Teologo Robert Cheaib su “La Grande Bellezza – L’Amore tra gioia e Fatica, tra Sofferenza e Perdono”. Diverse belle Figure di alto spessore morale, spirituale e sociale, si sono avvicendate di anno in anno nei festeggiamenti in onore di San Luigi  tra i quali ricordiamo Don Tonino Bello, Don Luigi Ciotti, Rita Borsellino, Oscar Luigi Scalfaro, Mino D’Amato, Don Maurizio Patriciello, Vincenzo Muccioli e molti altri: ognuno ha affrontato noti temi imperniati sulla sensibilità , azione e testimonianza. La Figura di San Luigi Gonzaga per i suoi devoti, ed anche per i Giovani è esempio di ACCOGLIENZA e CARITA’.

La Devozione verso San Luigi Gonzaga nasce alla fine dell’’800 per svilupparsi agli inizi del ‘900. La Statua del Santo era collocata nell’antica Chiesa (1613) dei Padri Cappuccini, andata demolita nel 1933 per far spazio alla Piazza antistante la nuova Cattedrale – Duomo “Tonti”. “Si deve a Don Luigi Cianci l’istituzione del culto a San Luigi Gonzaga, forse, anche per antica devozione della famiglia. Probabilmente alla fine del XIX secolo egli acquistò la statua del Santo e la pose a venerazione dei fedeli nella Chiesa dei Cappuccini, della quale era Cappellano: essa fu collocata nel presbiterio, nella prima nicchia sulla parete di destra; quella stessa statua è tutt’oggi nella Chiesa di San Francesco d’Assisi”  (1). Le suppellettili , gli arredi liturgici e le statue, prima della demolizione della Chiesa dei Cappuccini, furono trasferiti nella Chiesa Madre, insieme al titolo della Parrocchia: “San Francesco d’Assisi” in quanto l’antichissimo titolo di Cattedrale “San Pietro Apostolo” era stato trasferito, a sua volta, alla nuova Cattedrale – Duomo “Tonti”.

In origine il Simulacro si presentava con abiti in stoffa (cotta e talare nera), la Statua è in cartapesta leccese. Abbiamo scritto, che la devozione aveva avuto inizio con Don Luigi Cianci alla fine dell’800, lo collaborarono degli assidui devoti al Santo, tra i quali Francesco Molvich, artigiano, costruttore di botti, che per lavoro era solito viaggiare, trovando nel leccese la Statua di San Luigi, decise di acquistarla portandola a Cerignola, affidandola alla Chiesa, appartenuta ai Padri Cappuccini. Da quel momento la signora Cecilia Molvich, donna ricca di fede e di profonda devozione per San Luigi Gonzaga, incoraggiata da Don Luigi Cianci profondeva gran parte del suo tempo a far conoscere ai fedeli la storia, la vita e le opere del Santo. La devota Cecilia fu coadiuvata dalla nipote, Rosaria Izzi, figlia di Rosa Molvich, quindi, poi si aggiunse Anna Izzi e la nipote Maria Rosaria Sardella. Le notizie sono edite per la prima volta tratte da un mio incontro, avvenuto il 18.6.2017, con la dott.ssa Maria Rosaria Sardella(2) Alla stessa durante l’intervista chiedevo quale fosse, per Lei,  il senso della Processione oggi. La risposta pronta e significativa è di questo tenore: “Trasmettere VALORI AUTENTICI DELLA VITA sull’esempio di San Luigi”.

La storia continua. Si formò il primo Comitato formato da uomini e da donne per organizzare la festa del Santo occupandosi dei vari aspetti dei festeggiamenti. Le donne erano dedite alla “vestizione” della Statua, la raccolta degli oboli per il sostegno finanziario ai festeggiamenti, la pulizia della Chiesa etc. Mentre gli uomini si occupavano, come tutt’oggi, per l’ingaggio della Banda Musicale e la Ditta per le Luminarie, l’invito ai Portantini, etc.

La forte e profonda Devozione della Famiglia Izzi si è tramandata da generazione in generazione fino ad oggi onorando in vari modi il Santo della loro Famiglia. I componenti della stessa hanno voluto arricchire e impreziosire la Statua con altri doni, adornandola con i pregevoli Simboli che fanno riferimento alla Vita di San Luigi Gonzaga: il GIGLIO simbolo di purezza, la CORONA NOBILIARE con pietre dure, a simboleggiare il casato di provenienza, CORONA posta a terra alla base dei piedi adagiata su un regale cuscino rosso; il CROCIFISSO ad imitazione delle immani sofferenze subite dal CRISTO; il TESCHIO a ricordare la MORTE terrena; l’AUREOLA della SANTITA’. Caratterizza la Processione la innumerevole presenza di GIOVANI che durante il lungo percorso oltre alle preghiere cantano, accompagnati dalle note della Banda Musicale il noto l’INNO ALLA BANDIERA composto dal NOSTRO concittadino il Maestro Francesco PISANO(3), le sue partiture, originali, si conservano nell’ARCHIVIO PARROCCHIALE. Partecipano, alla processione, i PAGGETTI di San Luigi.

Della originaria espressiva Statua del Santo, nel tempo, è rimasta solo la TESTA fissata sul corpo, successivamente realizzato in cartapesta, ma originariamente l’intero Simulacro era vestito in stoffa: berretta, talare e cotta merlettata, con il parrocato di don Salvatore Moccia (4) fu modificata la statua cartapestandola. In origine l’Altare di San Luigi era collocato nella prima campata sulla parete di sinistra della navata laterale minore di sinistra, con il tempo, lo stesso è stato demolito trasferendo la Statua nell’attuale CAPPELLA a LUI dedicata.

Nella Chiesa Madre – Parrocchia “San Francesco d’Assisi” si venerano diverse RELIQUIE di San Luigi Gonzaga. L’Altare Maggiore, nella sua ristrutturazione, effettuata nel 2008, i Padri Gesuiti donarono una insigne RELIQUIA, custodita in una teca, fu collocata, nell’interno del suddetto Altare durante la solenne celebrazione di  consacrazione.

La festa di San Luigi, per la Parrocchia è una ulteriore opportunità per rinvigorire e rinforzare la Fede prendendo come esempio e testimonianza la CARITA’ verso il prossimo operata da San Luigi Gonzaga. Il Territorio di competenza della Parrocchia è stato privo di un punto di AGGREGAZIONE per i BAMBINI che sono gli elementi più fragili e più sensibili esposti ad ogni rischio e tipo di pericolo. Per loro, quest’anno c’è stata l’inaugurazione presieduta da Mons. Luigi Renna, Vescovo di Cerignola- Ascoli Satriano proprio il 21 giugno 2017, del “PICCOLO ORATORIO / S. Luigi Gonzaga / A(NNO) D(OMINI) 2017” Via Chiesa Madre n. 5, voluto dalla Parrocchia “San Francesco d’Assisi” e dalla Confraternita del SS.mo Sacramento, dando così alla FESTA un ricco significato di valori sani per i soggetti più deboli: i bambini del Rione “Terra Vecchia”. L’ORATORIO è dedicato a San Luigi, Santo che della sua vita ha dato ed offerto tutto sé stesso per l’educazione umana e cristiana dei fanciulli.

Cerignola, 21 giugno 2017 – Festa di San Luigi Gonzaga                                            Michele Braschi

 

Bibliografia e Note

  • MATTEO STUPPIELLO, Don Antonio Palladino e il suo tempo, San Ferdinando di Puglia, 1996, pp. 36-37.
  • Si ringrazia la dott.ssa Maria Rosaria Sardella che con la sua testimonianza ha arricchito le conoscenze storiche sul culto di San Luigi.
  • Angelo Giuseppe DibiscegliaNunzio Galantino, La Chiesa Madre di Cerignola – Storia e documenti nella vita e per la vita di una comunità credente, Claudio Grenzi Editore, Foggia, 2011, p.142.,
  • Ibid., p.139.

 

 

Cerignola – Chiesa Madre – Parrocchia “San Francesco d’Assisi” – Altare di San Luigi Gonzaga – Foto Michele Braschi 26.06.2016.

 

Cerignola – Chiesa Madre – Parrocchia “San Francesco d’Assisi” – Particolare della Statua di San Luigi Gonzaga – Foto Michele Braschi 29.01.2017.

 

Cerignola – Chiesa Madre – Parrocchia “San Francesco d’Assisi” – Particolare della Statua di San Luigi Gonzaga – Foto Michele Braschi 19.06.2017.

 

Cerignola – Chiesa Madre – Parrocchia “San Francesco d’Assisi” – Particolare della Statua di San Luigi Gonzaga – Foto Michele Braschi 19.06.2017.

 

Cerignola – Chiesa Madre – Parrocchia “San Francesco d’Assisi” – La Statua di San Luigi Gonzaga intronizzata sulla base processionale – Foto Michele Braschi 21.06.2015.

 

Cerignola – Chiesa Madre – Parrocchia “San Francesco d’Assisi” – La Statua di San Luigi Gonzaga intronizzata sulla base processionale – Foto Michele Braschi 21.06.2017.

 

Cerignola – Chiesa Madre – Parrocchia “San Francesco d’Assisi” – La Statua di San Luigi Gonzaga in processione, percorre via Palmisano  – Foto Michele Braschi 21.06.2017.

 

Cerignola – Chiesa Madre – Parrocchia “San Francesco d’Assisi” – La Statua di San Luigi Gonzaga intronizzata sulla base processionale – Foto Michele Braschi 21.06.2017.

 

Cerignola – Chiesa Madre – Parrocchia “San Francesco d’Assisi” – Intervento del Teologo Robert Cheaib su “La Grande Bellezza – L’Amore tra gioia e Fatica, tra Sofferenza e Perdono” – da sinistra Mons. Luigi Renna a destra il Parroco Don Giuseppe Gaeta – Foto Michele Braschi 19.06.2017.

Cerignola – Chiesa Madre – Parrocchia “San Francesco d’Assisi” – Stendardo della Pia Aggregazione di San Luigi Gonzaga esposto nell’area Museale nella zona absidale – Foto Michele Braschi 26.06.2016.

 

Cerignola – Chiesa Madre – Parrocchia “San Francesco d’Assisi” – Inaugurazione dell’Oratorio dedicato a San Luigi Gonzaga – Foto Valerio Calvio 21.06.2017.

 

Cerignola – Chiesa Madre – Parrocchia “San Francesco d’Assisi” – Collocazione della Reliquia di San Luigi Gonzaga durante la Consacrazione dell’Altare Maggiore – La foto è tratta da Angelo Giuseppe Dibisceglia – Nunzio Galantino, La Chiesa Madre di Cerignola – Storia e documenti nella vita e per la vita di una comunità credente, Claudio Grenzi Editore, Foggia, 2011, p.152.

 

 

Cerignola – Chiesa Madre – Parrocchia “San Francesco d’Assisi” – Reliquia di San Luigi Gonzaga esposta nell’area Museale nella zona absidale – Foto Michele Braschi 26.06.2016.

 

Cerignola – Chiesa Madre – Parrocchia “San Francesco d’Assisi” – Reliquia di San Luigi Gonzaga esposta nell’area Museale nella zona absidale – Foto Michele Braschi 26.06.2016.

 

Cerignola – Chiesa Madre – Parrocchia “San Francesco d’Assisi” – Navata centrale – Il 21 giugno Solstizio d’estate, la Chiesa Madre è inondata da una luminosità diffusa creando un effetto che si scorge solamente in questo giorno – Foto Michele Braschi 21.06.2015.

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