UN FASCINO IRRESISTIBILE E GIOIA IRREFRENABILE HANNO PERVASO I 43 ALUNNI DELLA SCUOLA MEDIA “DON BOSCO” IN VISITA DIDATTICA AL MUSEO ETNOGRAFICO CERIGNOLANO (1979)


 

Una esperienza altamente gratificante, per noi del Centro Studi e Ricerche “Torre Alemanna”, dell’Archeoclub d’Italia Sede di Cerignola e del Museo Etnografico Cerignolano (1979), attivamente presenti sul Territorio, impegnati nella Conoscenza, Difesa e Valorizzazione dei BENI CULTURALI,  è stata la VISITA guidata sul MUSEO di due PRIME classi dei corsi C ed E della “Scuola Secondaria di Primo Grado dell’Istituto Comprensivo “Don Bosco-Battisti”di Cerignola.

La visita didattica rientra nel Progetto “CLASSE AMICA FAI” (Fondo Ambiente Italiano) che vede interessate le classi 1 C e 1 E guidate dai docenti: Prof.sse Anna Saccotelli, Carla Pergola e Giovanna Strafezza ed il Prof. Biagio Giurato; la VISITA al MUSEO è stata entusiasticamente approvata dalla Dott.ssa Pamela Petrillo, Dirigente Scolastico della summenzionata scuola.

La visita al Museo è stata promossa in prima persona dalla Prof.ssa Giovanna Strafezza, unitamente agli altri componenti del Progetto, già promotrice di altri incontri a Scuola e visite allo stesso Museo nei precedenti anni scolastici. Conosco molto bene Giovanna per il suo innato amore per il lavoro, per la professionalità di Educatrice ed anche perché è ricercatrice della Storia della Città. La ricerca volta allo studio della realtà locale risulta essere, a mio avviso, curata scientificamente e trasmessa ai giovanissimi con spiccato entusiasmo. Prepara correttamente i giovani avvalendosi di opportuni ed appropriati mezzi didattici, educandoli alla riflessione, all’osservazione e all’elaborazione dei “dati” raccolti su quello che andranno, poi a visitare.

Al Dirigente scolastico, ai Proff.ri che hanno lavorato al progetto e a quelli che hanno accompagnato gli Alunni al Museo vanno le mie congratulazioni.

Ora veniamo alla VISITA degli ALUNNI al MUSEO ETNOGRAFICO CERIGNOLANO (1979) che festeggia, quest’anno, i suoi 40 anni dall’INAUGURAZIONE – 1° MAGGIO 1979.

La visita didattica ha avuto luogo, in data 10 dicembre 2019 con la presenza di N° 24 ALUNNI/E  della 1^  C, accompagnati dai docenti: Prof.ssa Carla Pergola, Anna Pistillo e dal Prof. Vincenzo Aiace; il 12 dicembre 2019  con la presenza di N° 19 ALUNNI/E della 1^ E, accompagnati dalla Prof.ssa Carla Pergola.

Con tono contenuto si sono affacciati, per la prima volta, all’ingresso della 1^ Sala. Subito ne è seguita l’accoglienza, come di solito. Quindi nella Stanza del BRACCIANTE, unicubiculare, lo scrivente, che ha fatto da guida per tutto il Museo, ha subito esposto in modo molto semplice e comprensibile per i Giovanissimi la realtà contadina di fine Ottocento – inizio Novecento, mettendo in luce il divario e il forte contrasto sociale, tra la categoria più povera e quella dei benestanti.

Indicando i vari oggetti ma soprattutto gli “angoli” abitativi, lasciavo trasparire le condizioni abitative del bracciante e del terrazzano. Mi sono soffermato su parecchi oggetti come il “SACCONE”, l’angolo cottura, la tavola per radunarsi tutti intorno, il riscaldamento, l’acqua nella “rasola”(orcio in argilla prodotto dalle nostre Fornaci, andate poi distrutte) dimostrano uno spaccato di vita rivelatorio del periodo in questione. Ha destato interesse, soprattutto, la zucca che fungeva da calendario, ove venivano poste 365 fave. I ragazzi hanno subito realizzato che il numero corrispondeva ai giorni che compongono l’ANNO.

Gli Alunni hanno mostrato di avere un’ampia conoscenza degli oggetti e della loro funzione perché già preparati. In questa prima tappa, la “casa del Bracciante”, molte volte mi precedevano abilmente ma in modo ordinato ed opportuno sulla illustrazione e funzionalità degli attrezzi e oggetti. Una immensa gioia ha pervaso gli Alunni nel momento in cui li ho invitati ad effettuare, a proprio piacimento, le fotografie.

Siamo passati nell’ampia Sala dell’Agricoltura e dell’Artigianato scomparso. Già durante la mia esposizione delle centinaia di oggetti, aratri, attrezzi manuali di ferro di legno, dei mestieri come il Bardaro o Sellaio, Carradore, il Bottaio, del Settore del GRANO e la cerealicoltura, i ragazzi mostravano ancora una volta di conoscere molto bene gli attrezzi specifici in quanto mi parlavano dei loro papà, dei nonni e dei parenti agricoltori che hanno conservato, tutt’ora tali attrezzi, trasmettendo l’amore per il passato alle loro famiglie. Un sano ragionamento e riflessione che, spontaneamente, i giovani hanno esplicitato. Anche qui, un irrefrenabile fascino e gioia per molti che vedevano per la prima volta tantissimi oggetti ed attrezzi che hanno liberamente e spontaneamente fotografato. Uno di loro alla fine mi ha detto con gli occhi che brillavano “prof. ho fotografato tutto” e io ho risposto “è d’obbligo per voi farlo”.

Una osservazione attenta. Tante riflessioni esplicitate. Domande rivoltemi da parecchi ragazzi mentre altri “rubavano” le risposte, perché erano loro a dare chiarimenti ai primi. Delle vere mini-guide per il Museo, ho incontrato.

Non voglio fare torto all’intero gruppo, ma alcuni di questi ragazzi e ragazze mi hanno supportato nel commento, dimostrando una vivacità culturale ed espressiva. Per la 1^C, ricordo: Monica Davenia, Marco Delvecchio, Giorgia Cianci; per la 1^ E: Domenico Lauriola, Alessandro Clemente, Remo Tufariello, Carlo Carlucci, Cristiana Pennella….

Un’ora intensa di sana cultura in compagnia con questi piccoli-grandi amici! Gli alunni hanno lasciato il Museo con un ricco bagaglio di osservazioni, riflessioni, gioia, risposte avute alle loro intelligenti domande e soprattutto con tantissime fotografie spontanee scattate da loro in modo sapiente ed oculato a seconda dei propri interessi per i settori o singoli oggetti più rappresentativi per loro. Nulla era lasciato al caso.

UNA COSTRUTTIVA ESPERIENZA DIDATTICA. Anche questa è una delle numerose funzione del MUSEO. Grazie a VOI tutti.

Cerignola, 23 dicembre 2019                                          Matteo Stuppiello

 

Cerignola – Museo Etnografico Cerignolano (1979) – Foto Matteo Stuppiello 10.12.2019

Presenti N° 24 ALUNNI/E  della 1^  C della “Scuola Secondaria di Primo Grado dell’Istituto Comprensivo “Don Bosco-Battisti”di Cerignola, accompagnati dai docenti: Prof.ssa Carla Pergola, Anna Pistillo e dal Prof. Vincenzo Aiace.

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Cerignola – Museo Etnografico Cerignolano (1979) – Foto Matteo Stuppiello 12.12.2019

Presenti N° 19 ALUNNI/E  della 1^  E della “Scuola Secondaria di Primo Grado dell’Istituto Comprensivo “Don Bosco-Battisti”di Cerignola, accompagnati dalla Prof.ssa Carla Pergola

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