Interessante è la PIETRA TOMBALE dell’IPOGEO che, puntualmente, veniva rimossa per la inumazione dei DEFUNTI nella CRIPTA.
La enorme e pesante PIETRA TOMBALE, circondata dal cemento per poterla SIGILLARE, reca al centro un grande ANELLO di FERRO agganciato, a sua volta, ad un altro anello avente la parte inferiore attraversante tutto il relativo spessore della LASTRA LITICA.
La LASTRA TOMBALE, in PIETRA COMPATTA di TRANI, reca scolpito lo STEMMA EPISCOPALE della NOBILE FAMIGLIA GARGANO.
Alla sommità dello STEMMA, sempre in piano, risultano scolpiti gli elementi di un CAPPELLO VESCOVILE con ai lati le INFULE pendenti.
Sostando davanti alla PIETRA SEPOLCRALE, tante sono state le riflessioni e le emozioni suscitate dentro di me. Infatti, la percezione mentale mi portava ad immaginare sia la parte EPIGEA,nella quale mi trovavo, che quella IPOGEA che non conoscevo; due SPAZI, una volta SACRI, dove nel primo, ovvero nella grande UNICA BIANCA NAVATA, si innalzavano coralmente canti sacri di gioia, celebrazioni eucaristiche che tanta vicinanza e spiritualità infondevano ai residenti, ai viaggiatori che sostavano nella taverna, ai lavoratori stagionali e fissi e a chiunque varcava la consunta soglia del sacro tempio. Ma, come non pensare anche alla tristezza e al dolore di chi fosse presente alle esequie rituali in suffragio dei defunti che venivano, in un secondo momento, inumati nella parte ipogea-cripta, con la parte finale della funzione che terminava, immagino, con il rito della chiusura e sigillatura della PIETRA TOMBALE.
La mia attenta RICERCA mi ha portato a reperire i nomi degli INUMATI nell’IPOGEO CRIPTA.
ELENCO DEI DEFUNTI CHE ERANO STATI INUMATI NELLA CHIESA (1)
“libro de’ Morti che / Comincia dall’anno 1713”
1 – “Adì 5 Luglio 1714 (f.4)
E’ morto Giuseppe Trichinella della Terra di Pomarico nella Massaria detta di Lagnano di morte repentina nel mese di marzo dell’Anno 1703: è s’è sepellito nella Chiesa di detta Massaria, era d’anni 40 in circa come s’è […………….] nella […………..] Arciprete della Cirignola, e per decreto del Reverendissimo Signor Arciprete s’è scritto in questo libro de Morti”.
2 – “Adì 27 Agosto 1732 (f. 106)
E’ morto nella Massaria di Lagnano nostra Giurisditione il quale [………………..] hà ricevuto il Sacramento della Penitenza dal Cappellano D. Faruso e si è sepellito nella Cappella dell’Istessa Massaria era d’anni 40”.
3 – “Adì 16 detto (Febraro 1740) (f. 142)
E’ morta Nuntia Caruso di Rignano, e hà ricevuto il Sacramento della Penitenza solo dal Reverendo D. Santo Molino, e si è sepelita nella Chiesa di Lagnano, era d’anni 50 circa”.
4 – “Adì 24 detto (7bre 1740 ) (f. 144)
E morto Domenico Moschetti della Città d’Andria, et è morto nella Massaria di Lagnano senza ricevere li SS. Sacramenti, ed è Sepelito nella detta Chiesa di Lagnano, era d’anni 70 circa”.
5 – “Adì Primo Xbre (Decembre 1740) (f. 146)
E morto Domenico il Leccese fuori di Lecce nella Masseria di Lagnano e hà ricevuto solo il Santo S(acramento) della Penitenza per mano del D(otto)r D. Giuseppe Speranza, era d’Anni 75 si è sepelito nella Chiesa di detta Massaria”.
6 – “Adì 18 Giugno (1743) (f. 155)
Nella Massaria di Lagnano nostra Giurisditione e morta Caterina Francesco senza ricevere nessun Sacramento e si è sepelita nella stessa Chiesa di Lagnano, era d’anni 26. circa”.
7 – “Adì 29 Luglio 1743 (f. 156)
E Morto Giuseppe Pastore di Lago Negro nella Massaria di Lagnano, ed hà ricevuti li SS. Sacramenti per mano del Cappellano Rev(erendo) Signor D. Francesco Farrusi, Sepelendosi nella Cappella di detta Massaria, era d’anni 60 in circa”.
8 – “Adì 28 detto (Novembre 1744) (f. 164)
E morto Giovan Battista […..ono] di ( Pietra[….] nella Masseria di Lagnano e si è sepelito nella Chiesa di detta Masseria dal Cappellano D. Tomaso Farusi ed licenza del Signor Arciprete era d’anni 40 circa”.
9 – “Adì 6 (Febraro 1746) (ff.171-172)
E morto lo m.o Antonio Murgolo di Pistizzo nella Massaria di Lagnano il quale hà ricevuto il Sacramento della Penitenza e Com(unio)ne per mano di D. Francesco Lepore della Terra di Schiava, e si è sepelito in detta Chiesa, era d’anni [….] in circa”.
10 – “Adì 20 Agosto 1746 (f. 173)
Nella Massaria di Lagnani E Morta Agnese Colasanto di questa Terra di Cirignola, la quale hà ricevuto il Sacramento della Penitenza, e Com(unio)ne per mano del Cappellano D. Tomaso Farrusi, esi è Sepelita nella Chiesa di detta Massaria, era d’anni 7(0)”.
11 – “Adì 27 detto (9bre 1746) (f. 174)
E morto nella Masseria di Lagnano nostra Giurisditione Agostino Pastore di atella ed hà ricevuto li Santissimi Sagramenti per mano di D. Francesco Lepore Cappellano, era d’età d’anni 30: in circa. E si è Sepellito in detta Chiesa di Lagnano”.
12 – “ Die sextia Maii 1748 (f. 90).
Ex informatione capta ab huioc R.ma Curia Nullius clara constatum est, Catharinam d’Ascoli uxora quondam Christphori Pirrone amby Civ(itatis) Baruli e vita castiste in agro vulgo dicto Lagnano. Ita e Cirign.. die 10 M(ensi)s 9bris 1789”
“Il giorno sei maggio 1748 (foglio 90).
Dalle informazioni assunte da questa Reverendissima Curia Nullius è chiaramente risultato che Caterina d’Ascoli, un tempo moglie del fu Cristoforo Pirrone, entrambi della città di Barletta, [è passata] da questa vita castamente nell’agro volgarmente detto Lagnano. Così da Cerignola, il giorno 10 del mese di novembre 1789.” (2)
13 – “Adì detto (25 8ttobre 1748) (f. 184)
+ E morta Paola Raimonda della Città d’Andria nella Massaria di Lagnano, e si è Sepellita nella medesima Cappella con ricevere tutti li Santissimi Sacramenti d’anni 40 in circa”.
14 – “Adì detto (9 Giugno 1751) (f. 199)
+ E Morto Nicola Camposanto di […….] nella Massaria di Lagnano [……………], e si è Sepelito nella Cappella di detta Massaria”.
15 – “Adì 12 Febbraro 1753 f…
Caterina [manca] sepellita nella Chiesa di Lagnano, anni 40”.
16 – “Adì detto (17 Giugno 1758) (f. 289)
E morto Giuseppe Antonio di Balzano (forse Cassano ?) de Casali di Bari nella Massaria di Lagnano, e si è sepellito nella medesima Cappella, era d’anni 45 in circa”.
“Defunctorum / Liber / 1759”
17 – “Adì 16 Decembre 1760 (f. 25)
E morto, Nicola Corpo Santo della Città d’Andria à preso li Santissimi Sacramenti dal Cappellano D. Domenico Guarino in Lagnano, é si é sepellito nella medesima Cappella di Lagnano era d’anni 60 in circa”.
18 – “Adì 12 Xbre 1764 (f. 59)
E’ Morta in Lagnano soggetta alla nostra Giurisditione Grazia Frasca della Città di Barletta moglie di Donato Vituccio della Città di Bitonto, ed è stata munita de Sagramenti Salutari necessari per mano del Rev. D. Giuseppe Guarini, e si è sepellita in detto luogo, ed era d’anni 48 in circa”.
19 – “Addì 2 Gennaro 1769 (f. 90)
E’ morto Antonio Romano di Vegiano nella Massaria di Lagnano nostra Giurisdizione, ed ha ricevuto li Salutari Sagramenti per mano di D. Giuseppe Rinaldi Cappellano, e si è sepellito nella Cappella di detta Massaria, era d’anni 46: in circa”.
20 – “Adì 17 Febraro 1776 (f. 165)
E’ morto ripentinamente Vincenzo Ceglia della Città d’Andria nella Massaria di Lagnano e si è Sepelito nella Chiesa della medesima era d’anni 36 in circa”.
21 – “Adì detto (1° Ottobre 1777) (f. 187)
Nicola Guercia di Cotrelli di anni 60 marito di Antonia Lupo di detta morto ripentinamente nella Masseria di Lagnano, sepelito in detta Chiesa”.
22 – “Adì 4 Giugno 1780 (f. 221)
Vincenzo di Gio(vanni) Paradiso marito di Rosa di Vecchio di Ruvo ambi di Castelgrande è passato da questa all’altra vita ripentinamente nella Massaria di Lagnano, e si è Sepelito nella Chiesa dfi detta Massaria”.
“ Libro de’ Morti / dal 1782 fino al / 1801”
23 – “Die sestia Maii 1788 (f. 90)
Ex informatione capto ab hioc R(everendissi)ma Curia Nullius clora constatum [….], Catharinam d’Ascoli uxora quondam Christophori Pirrone ambj civ. Baruli e Vita castesto in agro vulgo dicto Lagnano. Ita e[….] Cirign. Die 10 M: s 9bris 1789”.
“Il giorno sei maggio 1748 (foglio 90).
Dalle informazioni assunte da questa Reverendissima Curia Nullius è chiaramente risultato che Caterina d’Ascoli, un tempo moglie del fu Cristoforo Pirrone, entrambi della città di Barletta, [è passata] da questa vita castamente nell’agro volgarmente detto Lagnano. Così da Cerignola, il giorno 10 del mese di novembre 1789.” (3).
Secondo me è un refuso documentale!
24 – “eodem Die 6 Mensis Decembris 1798 (f. 202)
Vincentius la Fortezza Ruboram Vir Luciae Lupo anno circiter tertio supra quinquagesimo in Domino abdormivit, et Sepultus est in Eccl.a rurali Lagnani”.
“Defunti / 1801”
25 – “Die 21 Mensis Mayi 1802 – f. 13.
Nicolangelus la Padula Pisticcii, Annos habens civ. 61 obiit, et in Ecc… rurali, dicto Lagnano Sepultas est”.
26 – “Die 22 eiusdem (Iunii 1806) (f. 100)
Paulus Mastromarino Matarensis Vir Angelo di Savino Minerbinem, anno aetatis suae circiter 45, susceptis Sacramentis per D. Patrituium Cagiani obiit, ut in Cappella rurali vulgo dicta Lagnani humatus est”.
27 – “Die eodem (11 Februari 1808) (f. 143)
Anna Russina uxor Iosephi Marino Civ. Barem, anno aetatis suae circiter 28, obiit in rure dicta Lagnano et humata est ibi”.
“Libro de’ Morti dell’Anno 1819. Sino / al 1826
28 – “Adì 6 Novembre 1821 (f. 83)
Giacomo Vocario di Torella d’anni 50 figlio [manca] e si è sepellito nella Cappella di Lagnano”.
29 – “9 Giugno 1825 (f. 197)
Salvatore Pepe, di anni diciotto, figlio del fu Giovanni, e Rosa Solimine di S. Angelo de Lombardi, è morto nella Masseria di Lagnano”.
***
Inoltre, troviamo registrato quanto segue:
– “Adì 23 Giugno 1775
Nella Massaria di Lagnano una donna uccisa con una ragazza a canto, e fu trasportata in questa Chiesa Collegiata” (riferito alla CHIESA MADRE “San Pietro Ap.” Di Cerignola).
Aggiungiamo i nomi dei CAPPELLANI come si evince dal suddetto ELENCO degli inumati, che avevano in cura la celebrazione dei SACRI RITI e di amministrare “li SS. SACRAMENTI”.
La CHIESA di Lagnano, come trascritto più volte negli ATTI di Morte, rientrava nella GIURISDIZIONE dell’ARCIPRETURA NULLIUS di Cerignola, che nominava un proprio CAPPELLANO. Infatti, abbiamo i seguenti nomi dei Sacerdoti, come già riportati negli Atti di Morte.
– 1732 “Don Faruso”.
– 1740 ”Don Santo Molino”.
– 1740 “Don Giuseppe Speranza”.
– 1743 “Don Francesco Farrusi”.
– 1744 “Don Tomaso Farrusi”.
– 1746 “Don Tomaso Farrusi”.
– 1746 “Don Francesco Lepore”.
– 1760 “Don Domenico Guarino”.
– 1764 “Don Giuseppe Guarino”.
– 1769 “Don Giuseppe Rinaldi”.
– 1806 “Don Patrizio Caggiani”.
Di questi CAPPELLANI, tutti di Cerignola, tranne “Don Francesco Lepore della Terra di Schiava”,della CHIESA RURALE di “LAGNANO” riportiamo, per alcuni, le notizie ricavati dagli Atti di Morte (4):
– il 29 dicembre 1756 – Don Francesco Farruso Sacerdote Capitolare di anni 63 circa.
– il 27 giugno 1758 – Don Santo Molino di anni 54 circa.
– il 9 febbraio 1802 – Don Tommaso Farrusi Sacerdote anni 80.
– il 28 agosto 1807 – Don Giuseppe Guarino Canonico Insigne della Collegiata Chiesa di anni 76.
Inoltre, rileviamo nell’ELENCO degli INUMATI, come era solito registrare, alcune terminologie molto specifiche, quasi per ognuno dei defunti, tenendo conto dell’imprevisto ultimo “momento” di vita. Queste le espressioni: “hà ricevuto il Sacramento della Penitenza”; “senza ricevere li SS. Sacramenti”; “senza ricevere nessun Sacramento”; “hà ricevuto li SS. Sacramenti”; “hà ricevuto il Sacramento della Penitenza e Co(munio)ne”; “ ed è stata munita de Sagramenti Salutari necessari”.
Dall’elenco dei DEFUNTI, iviriportati, possiamo ricavare anche varie informazioni utili per la storia del Feudo di Lagnano.
Una prima e importantissima informazione è che la CHIESA era già presente nel 1703, probabilmente non è la stessa su cui ci stiamo soffermando e, forse, sprovvista di una cripta per “accogliere” i defunti. Tutto ciò ci porta a pensare che sia stata costruita, al posto della precedente, a spese dal nobile ANTONIO GARGANO, proprietario del FEUDO di LAGNANO.
Partendo dal PRIMO DEFUNTO “Giuseppe Trichinella”, deceduto nel marzo del 1703 a Lagnano, rileviamo come, a seguito del Decreto emanato dall’ARCIPRETE NULLIUS di Cerignola, ne venga trascritto l’atto di morte nel “Libro de Morti” ovvero sul registro dei morti della CHIESA MADRE “San Pietro Apostolo” di Cerignola, allora unica Parrocchia, il 5 luglio 1714.
I Registri di Morte iniziano con il I° Volume, nel 1713. Non vi sono volumi precedenti. Ma perché vi è un periodo di undici anni di ritardo? L’Arciprete Nullius di questo periodo è Don DONATO PICCARDELLI, Sacerdote Capitolare, eletto nel 1701. La motivazione di tale quesito viene riportata esplicitamente dallo storico, Can. Mansionario Luigi Conte: “[…] acerrimo difensore della sua Chiesa, ne sostenne i diritti con gloria. Era d’altronde di delicata coscienza, cosicchè nel tempo dell’interdetto, ricevuto dal Vescovo di Minervino, durante il suo appello presso la Santa Sede, fece asportare il sacro Crisma, e gli Olii degl’infermi nella Chiesa del Purgatorio, come la più prossima all’abitato, per prestare i conforti di Religione, e i mezzi di salute eterna ai bisognosi” (5) . Sempre lo stesso Luigi Conte scrive: “[…]Il solo Vescovo di Minervino dopo la pubblicazione del sagro Concilio Tridentino del 1579, come viciniore, studiavasi far valere questo dritto presso la santa Sede, ma sempre vani ed inutili riuscirono i suoi tentativi. E per la verità: nel 1725, ai tempi dell’Arciprete D. Donato Piccardelli, il vesco di Minervino fu con garbo indietreggiato, perché arbitrariamente cerca di visitare la nostra Chiesa, e quantunque il il Vescovo reputavasi adontato, fulminasse d’interdetto la Chiesa, e di scomunica il Piccardelli ed il Capitolo (1), pure a gloria della nostra Chiesa, la santa Sede a fior di giustizia, facendo ragione, dichiarò nulle le pene inflitte, perché emanate da un Vescovo che non era superiore. Ma non solo il Vescovo di Minervino, ma ancora quelli di Lavello e di Ascoli, cui andava in seno desìo di pretensione, gareggiavano presso la santa Sede per la pretesa Visita della Chiesa cerignolese […]” (6). Infatti, fu una dura controversia tra il Vescovo di Minervino e l’Arcipretura Nullius, per pretensioni del primo ad effettuare la “Visita Pastorale” nella nostra CHIESA (7).
Aggiungiamo, in tale contesto, anche l’Atto di Morte dell’Arciprete Nullius D. DONATO PICCARDELLI:
“ Lbro dé Morti che / Comincia dall’anno 1713” (8)
– “Adì 2 Aprile 1731 – f. 99.
E Morto il Rev. Sig. Arciprete D. Donato Piccardelli il quale se né morto senza ricevere Sacramenti solo l’assoluzione a’ Segno dal Rev. D. Giuseppe Speranza, e si è seppellito in questa nostra Colleggiata Chiesa di S. Pietro era d’anni 83 in circa”.
Va detto, che a capo della CHIESA di Cerignola vi era l’ARCIPRETE NULLIUS DIOCESIS da tempo immemorabile e il primo documentato è ALFERIO già presente nel 1225 (9). Dal 1819, CERIGNOLA è sede VESCOVILE unita con l’antica Sede di ASCOLI SATRIANO, con il PRIMO VESCOVO di ASCOLI SATRIANO e di CERIGNOLA, Mons. ANTONIO MARIA VINCENZO NAPPI (10). Infatti, nel “Decreto e Bolla Pontificia sulla erezione della Chiesa Parrocchiale di Cerignola in Chiesa Cattedrale, unita con unione principale alla Chiesa Vescovile di Ascoli” (11) viene scritto quanto segue: “[…] In oltre acciocchè possa formarsi, e stabilirsi la Diocesi, al primo che sarà per essere Vescovo di Cerignola, ed ai Vescovi esistenti pro tempore per Apostolica autorità, moto proprio, scienza, e pienezza di potere concediamo, ed assegniamo per sua Città, territorio, Diocesi, Clero, e Popolo, l’anzidetto territorio di Cerignola eretto da noi in Citta Vescovile, ed altri luoghi, terre, e castella sottoscritti, nei quali si conoscea esser diviso e separato il territorio una volta ordinariamente, e quasi con giurisdizione Vescovile suggetto all’anzidetto Arciprete di Cerignola, qual territorio, atteso i statuti dell’anzidetta Convenzione, resta riservato a noi ed alla disposizione dell’istessa sede, ed è composto come siegue dei seguenti luoghi, che chiamasi:….Lagnano …. I quali formano ottantatre luoghi o sia Castelle, e Terre, con altri piccoli villaggi, e Case rurali […]”.
Altro dato interessante sui DEFUNTI, tranne un paio, è che gli altri provenivano da altre CITTA’. Credo che dovessero essere lavoratori, facenti parte di nuclei familiari, che abitavano nella Masseria per l’espletamento di mansioni diverse.
Cerignola, 20 Febbraio 2026 Matteo Stuppiello
Biblografia e Note
(1) – ARCHIVIO PARROCCHIALE “SAN PIETRO APOSTOLO” – CATTEDRALE – DUOMO “TONTI” – CERIGNOLA – “ARCHIVIO PARROCCHIALE 1569” – Colgo l’occasione per ringraziare DON PIO CIALDELLA, PARROCO della CATTEDRALE “SAN PIETRO APOSTOLO” – DUOMO “TONTI”, per avermi dato la possibilità, sin dagli inizi degli anni ’80, di consultare, trascrivere e pubblicare questi documenti. Effettuai la ricerca su tutti i volumi di NASCITA – BATTESIMI – MATRIMONI – CRESIME – MORTE – “Libro de’ Mor/ti del 1827”, custoditi in un unico ARMADIO presso la “CANONICA” della PARROCCHIA, ubicata in Piazza Duomo 22/a. Attualmente in altra sede.
(2) – Si ringrazia la compianta Prof.ssa GIUSTINA SPECCHIO per la trascrizione e la traduzione.
(3) – ibid.
(4) – ARCHIVIO PARROCCHIALE…, op. cit.
(5) – LUIGI CONTE (Sac.), Memorie filologiche sull’antichità della Chiesa di Cerignola precedute da un breve cenno storico topografico genealogico della stessa città, Napoli, Tipografia di Gaetano CARDAMONE, 1857, p. 74.
(6) – ibid., pp.50-51.
(7) – “Decreti, Editti, Notificazioni e Regolamenti emanati in Santa Visita e nel di lui involontario esilio da Monsign. Todisco Grande Vescovo di Ascoli Satriano e Cerignola, Napoli, 1864, p.42 in “Synodales Costitutiones et Decreta ab illustrissimo, et Reverendissimo Domino Leonardo Todisco Grande Asculan, et Ceriniolen Episcopo edita, et emanata in sua prima diocesana synodo celebrata die decima aprilis ed duobus diebus sequentibus anni 1853 in Cathedrali ecclesia Asculi Satriani, NEAPOLI, EX TYPIS IOSEPHI GUERRERA – 1853″, pp. 156-157.
(8) – ARCHIVIO PARROCCHIALE…, op cit.
(9) – LUIGI CONTE (Sac.), Memorie filologiche…, op. cit., p. 55.
(10) – AA.VV., Cronotassi iconografia e araldica dell’episcopato pugliese – REGIONE PUGLIA. ASSESSORATO ALLA CULTURA – UNIONE REGIONALE DEI CENTRI DI RICERCHE STORICHE ARTISTICHE ARCHEOLOGICHE E SPELEOLOGICHE DI PUGLIA – 1984 – Edizione Levante snc – BARI Via Napoli, 35, 1986, pp. 99-100; p. 102 foto n. 45.
(11) – “Concordato fra Sua Santità PIO VII. Sommo Pontefice, E Sua Maestà FERDINANDO II Re delle Due Sicilie – Parte Terza – Napoli – Tipografia della Pietà dei Turchini, Strada Medina N.17 – 1826, p. 159 in www.byterfly.eu; pp- 152-153



3 – Cerignola – Contrada “Lagnano” – Chiesa “San Michele Arcangelo(?)” – Prospetto – Foto Matteo Stuppiello 16.03.1974.
